Luca Bassilichi, intervento Wow Festival su promozione sportiva

Intervento di Luca Bassilichi a Sabato Sport dedicato alla digitalizzazione nello sport. Ecco alcune delle funzionalità contenute nel gestionale di Sporteams.

Nuovo appuntamento su Sabato Sport dedicato alla digitalizzazione nello sport portata avanti da Sporteams. Luca Bassilichi ha parlato della nuova versione del gestionale. Funzionalità che permetteranno di trasformare le asd in vere e proprie società sportive digitali con un conseguente risparmio di tempo e risorse (per approfondire).

Luca Bassilichi, ideatore di Sporteams, ha parlato così: “Stiamo lanciando la nuova versione della app di Sporteams. Questa si integra perfettamente con la piattaforma di Programmazione Gare della Lega Nazionale Dilettanti della Toscana. Il gestionale di Sporteams permette di migliorare il rapporto tra i segretari delle asd e la Federazione da un lato e tra società e atleti dall’altro. Com’è possibile? Per le società con la Programmazione Gare. Per i genitori sapere dove si gioca, su che tipo di campo e quando. Il campo serve solo per giocare, per stare insieme, per divertisti. Non per sorbirsi la burocrazia”.

Sabato Sport va in onda ogni sabato dalle 15:00 alle 18:00 su Lady Radio e, grazie al lavoro di una squadra di professionisti, è diventato un appuntamento oramai imprescindibile per chi segue lo sport dilettantistico e giovanile.

Domani a Sabato Sport interverrà Tommaso Orlandi (per approfondire), responsabile commerciale di Sporteams.

Intervento di Luca Bassilichi a Sabato Sport sull’innovazione digitale nello sport. Bassilichi: “Prima le segreterie erano piene di fogli. Adesso basta un click!”

Quarto appuntamento su Sabato Sport dedicato all’innovazione digitale nello sport. Dopo l’intervento del responsabile comunicazione Lorenzo Somigli, torna l’ideatore di Sporteams, Luca Bassilichi. Questi alcuni passaggi significativi del suo intervento.

“Giovedì è stato un giorno importante per Sporteams. Grazie al WordPress MeetUp di Firenze abbiamo partecipato ad un incontro alla Camera di Commercio. Durante questo evento abbiamo presentato il nostro progetto. Di quello che Sporteams sta portando avanti. Digitalizzare le asd, semplificarne la gestione, fare impresa sociale, migliorando la comunicazione”.

“Parliamo del servizio che stiamo facendo per conto della Lega Nazionale Dilettanti. Solo noi con questa applicazione gestiamo la programmazione gare per tutte le asd toscane, da questo settembre ad ora circa 7 mila referti arbitrali”.

“Prima le segreterie delle asd erano invase di fogli? Tutti quei processi sono stati smaterializzati, gli errori conseguentemente ridotti, ridotto il tempo impiegato. Adesso tutto si fa con un foglio digitale. Pratiche noiose ma indispensabili. Adesso tutto con un click! Allo stesso modo porta un risparmio di tempo e risorse anche alle famiglie che con il digitale possono organizzare la meglio una vita piena di impegni”.

Sabato Sport va in onda ogni sabato dalle 15:00 alle 18:00 su Lady Radio e, grazie al lavoro di una squadra di professionisti, è diventato un appuntamento oramai imprescindibile per chi segue lo sport dilettantistico e giovanile.

Lorenzo Somigli, intervento Lady Radio

Lorenzo Somigli, responsabile comunicazione di Sporteams ha parlato a Lady Radio durante Sabato Sport.

Sabato Sport, Luca Bassilichi: “Privacy? Tutto dipende da come il dato è gestito”

Secondo appuntamento su Sabato Sport, seguitissimo appuntamento di Lady Radio. Ha parlato Luca Bassilichi, ideatore di Sporteams, soffermandosi su un aspetto decisivo: la privacy.

Un passaggio dedicato alla nascita di Sporteams. “Abbiamo pensato di avvicinare i genitori alle asd e viceversa semplificare la gestione burocratica delle stesse. Come dotarsi di Sporteams? Tutte le squadre della Toscana grazie alla LND hanno la programmazione gare. Per le segreterie inoltre offriamo un sistema che permette di gestire le convocazioni, di conoscere dove si gioca e quando grazie anche al collegamento con Google Maps e anche di controllare la presenza in allenamento”.

Grande attenzione alla privacy e alla gestione dei dati da parte di Sporteams. “Si parla di dati sensibili. Prima di procedere ci siamo confrontati a lungo con la FIGC” ha dichiarato. “La privacy è molto importante. Prestiamo molta attenzione ai dati e alla loro conservazione. Utente deve sempre sapere dove e per quanto è conservato”.

A Sabato Sport Luca Bassilichi aveva spiegato le funzionalità di Sporteams.

“Da questo problema abbiamo capito che c’è un’opportunità” ha proseguito Bassilichi. “La differenza la fa la gestione del dato. Ricordo tra l’altro che oltre alla app diamo anche un’assicurazione alle asd. Un eventuale errore da parte delle asd viene coperto dalla compagnia. Se il dato è gestito bene, si aprono importanti opportunità commerciali per le asd”.

Tra le asd che hanno scelto Sporteams si segnalano: Belmonte, Pisa Calcio, alla Scuola Calcio Vada, all’Academy Porcari, allo Sporting Arno.

Sabato Sport va in onda ogni sabato dalle 15:00 alle 17:30 e, grazie al lavoro di una squadra di professionisti, è diventato un appuntamento oramai imprescindibile per chi segue lo sport dilettantistico e giovanile.

Sabato Sport, Bassilichi: “Sporteams semplifica il lavoro ai segretari delle asd e aiuta le famiglie a gestire meglio il proprio tempo”.

Primo appuntamento su Sabato Sport, seguitissimo appuntamento di Lady Radio. Ha parlato Luca Bassilichi, ideatore di Sporteams.

Questo un passaggio in cui racconta della nascita della start-up. “Sporteams? Abbiamo iniziato dal Belmonte” ha dichiarato l’imprenditore. “Ci siamo resi conto che servisse uno strumento che da un lato potesse gestire i risultati e dall’altro che potesse aprire le asd ai genitori e viceversa” .

“Finora il segretario riceveva le informazioni sotto varie forme (fax, cartaceo, mail), ora invece insieme alla federazione, che ringraziamo, abbiamo installato il software che permette di organizzare tutte le gare, di conoscere data esatta e campo dove si gioca. Il segretario risolve questo problema ma anche le famiglie sanno con esattezza dove giocare e quando. Possono di conseguenza gestire meglio il proprio tempo ha proseguito Bassilichi.

Luca Bassilichi ha approfondito a OK! Mugello come Sporteams sia un progetto che coniuga sport, digitale, economia del territorio.

“Ugualmente per il certificato medico che viene digitalizzato attraverso la nostra app. Sporteams permette inoltre di conoscere se il campo è in sintetico o meno e dunque di regolarsi. Parliamo anche dei pagamenti. Sporteams grazie alle notifiche push ricorda le scadenze ai genitori e in questo modo fa recuperare risorse alle asd. Oggi basta un click e tutti possono organizzare meglio il tempo”.

C’è stato tempo anche per ricordare le società sportive che hanno scelto la app di Sporteams. Dal già citato Belmonte, dove tutto è cominciato, fino al Pisa Calcio, alla Scuola Calcio Vada, all’Academy Porcari, allo Sporting Arno.

Sabato Sport va in onda ogni sabato dalle 15:00 alle 17:30 e, grazie al lavoro di una squadra di professionisti, è diventato un appuntamento oramai imprescindibile per chi segue lo sport dilettantistico e giovanile.

Sempre a Sabato Sport Luca Bassilichi ha parlato anche di privacy.

Lorenzo Cianfanelli

Lorenzo Cianfanelli: “Nostra tecnologia completamente innovativa. Con noi Sporteams può…”

Lorenzo Cianfanelli è responsabile sviluppo commerciale di Tracking4Fun con cui Sporteams sta lavorando per creare una stimolante collaborazione.

Tracking4Fun ha ideato per il settore sportivo l’innovativo Hitrech. Si tratta di una piattaforma per tracciare in tempo reale la posizione esatta degli atleti in campo. Queste le parole di Lorenzo. 

Oltre un anno come responsabile marketing. Quali sono state le scelte per far crescere l’azienda? “La storia di Tracking4Fun parte nel 2017 e trova la luce a inizio del 2018 con la creazione dell’azienda. Io sono arrivato ad aprile di quell’anno e il primo progetto da seguire è stato Hitrech. Il mio primo compito quindi è stato cercare il modo migliore per sviluppare dal punto di vista commerciale l’azienda. Siamo partiti da delle ricerche per stabilire il nostro mercato di riferimento, per poi posizionarsi e strutturare una comunicazione adeguata e interessante per il nostro target. Stiamo concentrando le nostre energie e investimenti nella creazione di una community interessata ai temi della tecnologie e dello sport, nella quale possiamo trovare preziosi feedback per lo sviluppo e contemporaneamente trovare lead interessati all’acquisto di uno strumento di lavoro progettato dai tecnici per i tecnici che va a migliorare e ad arricchire la loro esperienza sportiva”.

Questa collaborazione con Sporteams? “Ci stiamo lavorando. L’intenzione per ora è unire le forze per cercare di sfruttare le reciproche competenze per concorrere in un mercato, con ampi margini di crescita, ma allo stesso tempo molto competitivo”.

Del progetto Sporteams ne ha parlato Luca Bassilichi ai microfoni di OK! Mugello.

Come siete entrati in contatto? “Per poter essere competitivi devi conoscere molto bene il contesto nel quale ti muovi. Non potevano non incontrarsi due realtà che vivono nella stessa città e lavorano nello sport tech. Firenze rappresenta una realtà dinamica, sono nate molte nuove aziende in ambito tecnologico, significa, nel concreto, nuove competenze e nuove opportunità per fare networking. E’ sicuramente una buona notizia per il futuro”.

Vuoi saperne di più sulla possibile collaborazione tra Sporteams e T4F?

Perché scegliere Hitrech? “La tecnologia ultra wide band è totalmente innovativa rispetto a quelle maggiormente diffuse sul mercato  in Italia (es. GPS e analisi video). I vantaggi principali sono, in ambito sportivo, un’estrema precisione delle posizioni in campo che permettono un’analisi tattica, la lettura simultanea di tutti gli atleti durante la prestazione sportiva, una lettura in real-time di queste informazioni e un funzionamento indoor. A guidare lo sviluppo è una filosofia SMART, molto plug and play  sia per quanto riguarda l’installazione del kit, composto da TAG indossabili e da Radar da disporre intorno al campo, sia nella lettura chiara e snella della APP da parte dei fruitori. La nostra mission è quella di diventare uno strumento di lavoro standard che attraverso un prodotto scalabile possa essere utilizzato sia dai dilettanti che dai professionisti. L’obiettivo a breve termine è quello di rafforzarsi rapidamente anche da un punto di vista tecnologico per questo abbiamo registrato brevetti e stiamo allargando le nostre partnership con enti di ricerca pubblici e aziende private. Grazie a questi investimenti puntiamo a far crescere rapidamente il prodotto Hitrech e poter lavorare parallelamente a progetti di tracciamento smart in altri contesti industriali”.

Intervista Luca Bassilichi a OK! Mugello: digitale, sport ed economia i temi trattati

Digitale, sport ed economia, parla Luca Bassilichi: “Il dilettantismo è un gigante dormiente”.

OK! Mugello, giornale locale, ha intervistato l’ideatore di Sporteams, Luca Bassilichi. Riflessioni a tutto tondo su digitale, sport ed economia. Questi alcuni passaggi.

“Ormai il digitale è una rivoluzione copernicana che abbraccia tutti i settori. Adesso tutti, dai cittadini alle istituzioni passando per le aziende, devono essere consapevoli del digitale, nei suoi aspetti positivi e negativi”.

“Sporteams? Nasce dall’idea di applicare la smaterializzazione dei processi gestionali e dalla necessità di profilare l’utenza a quello che per noi è un gigante dormiente, lo sport dilettantistico, giovanile o scolastico che nulla ha a che fare con quello professionale. Ci siamo resi conto che tutte le associazioni sportive dilettantistiche avevano problemi nel rapportarsi con le proprie Federazioni per aspetti rilevanti come pagamenti o assicurazioni e con gli utenti. Adesso i genitori possono gestire le convocazioni e dunque il proprio tempo, sapere dove andare e quando con la georeferenziazione. Quello nelle asd è un volontariato ma un volontariato che deve sempre diventare informato e consapevole. Per un certificato medico, che non è sicuro e consuma carta, per esempio adesso c’è il digitale con Sporteams”.

Leggi anche l’intervista di Luca Bassilichi a Radio Bruno.

“Da qui anche la prevenzione degli infortuni, non nei professionisti ma nei dilettanti. Buone pratiche che partono dallo sport e arrivano alle buone pratiche alimentari e alla prevenzione. Inoltre su un aspetto determinante come la cyber-sicurezza siamo davvero attenti perché trattiamo temi dedicati. Questo nell’ottica di ricreare intorno allo sport dilettantistico una filiera corta”.

Intervista a cura di Saverio Zeni (per approfondire).

Sergio Tossi, foto

Sergio Tossi: “Firenze non può prescindere da un’offerta artistica anche contemporanea. tante analogie tra sport e arte…”

Sergio Tossi si occupa di arte contemporanea. Ha gestito una galleria per diversi anni. Dopo una carriera da giocatore, allenatore, dirigente di basket attualmente ne scrive saltuariamente per il quotidiano La Repubblica. Queste le sue parole a Sporteams.

Uno sguardo al mercato dell’arte contemporanea in questo momento. “Il mercato è in un momento difficile, complesso. Nella fascia molto alta e internazionale le quotazioni esplodono, si assiste ad aste con rialzi clamorosi, anche per artisti viventi ma di una ristretta cerchia di “superstar” e contemporaneamente una fascia medio bassa che soffre, per la disattenzione della critica, per un cambio nei gusti, anche se, in definitiva, tutto nasce dalla crisi economica che ha escluso un’ampia fascia di acquirenti/collezionisti. Ha influito anche l’avvento di un’arte concettuale, spesso non immediatamente comprensibile e poco gratificante visivamente, difficile da inserire in contesti domestici rispetto a fotografia o pittura”.

Cosa si potrebbe fare per promuovere l’arte contemporanea nella nostra città? “Il discorso tra Firenze e l’arte contemporanea non si può semplificare. Dal punto di vista dell’offerta pubblica c’è stato un innalzamento del livello con grandi nomi nei contesti di piazza Signoria e Forte Belvedere o nei locali nobili di Palazzo Strozzi. In alcuni casi però è stata catapultata quasi con violenza nel tessuto urbano provocando le consuete polemiche sul rapporto con l’arte storica, con i monumenti preesistenti. Polemiche anche comprensibili : il dibattito può fare bene e aumentare l’interesse. Si dimentica però troppo spesso che il patrimonio artistico fiorentino non si deve ad un solo periodo ma è frutto di una stratificazione nei secoli. Ciò sottintende che, almeno in forma temporanea, un dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico sia possibile e proficuo. Una città come Firenze non può prescindere da un’offerta artistica anche contemporanea. Forse ciò che manca davvero è uno spazio fisico, architettonicamente coevo, dedicato al contemporaneo.

Un dialogo quindi non impossibile. “Credo che una sana provocazione, o ciò che tale viene considerata, possa rendere vitale il dibattito culturale. Penso anche che Novoli, dove si sta spostando il baricentro della città è potenzialmente una zona in grado di ospitare uno spazio dedicato esclusivamente al pensiero recente di tutte le arti. Se Firenze vuole migliorare la qualità del turismo deve differenziare quindi valorizzare anche altre zone della città : la nostra periferia, rispetto ad altre città, non è così degradata ed è molto vivibile. Ex3, che ho gestito dal 2009 al 2011, poteva essere d’esempio perché simile alle kunsthalle tedesche o ai Frac francesi. Una struttura leggera, aperta al lavoro delle ultime generazioni di artisti, sia locali che internazionali : decisamente “glocal” e fortemente interdisciplinare. Non si è dato seguito a questa esperienza ma ci si può riprovare”.

Oltre all’arte, una delle tue passioni è lo sport. “Mi sono sempre occupato di sport, principalmente basket : da giocatore, da allenatore, da dirigente e poi, dopo anni di “relax”, scrivendone su Repubblica e su qualche rivista di settore. Con un approccio non strettamente giornalistico ma da commentatore, cercando di scovare i temi nascosti dello sport, gli aspetti emotivi e sociali dello sport che spesso travalicano la parte strettamente tecnica. Più per raccontare delle storie che delle partite. Ogni sport è un microcosmo nel quale si intrecciano vicende. Una storia che mi è rimasta impressa? Ce ne sono molte. Ma avendo seguito le vicende della Mens Sana Siena, quella che ritengo più significativa è quella dell’anno del primo fallimento. Di fronte ad una brutta storia nata fuori dal campo, grazie a Marco Crespi, un allenatore-filosofo a cui sono legatissimo, i giocatori hanno sfiorato la vittoria dello Scudetto, perso per un canestro mancato forse per un centimetro. E’ stata la dimostrazione di come si possa reagire umanamente e sportivamente a circostanze avverse. In qualche modo è stata una sconfitta più bella di tante vittorie ottenute per manifesta superiorità. Crespi racconta come dopo l’ultima partita, al rientro notturno dalla trasferta di Milano, ci fossero centinaia di tifosi ad atenderli per accompagnare la squadra, tristemente ma orgogliosamente, fino in Piazza del Campo in un corteo muto che solo a raccontarlo fa tornare i brividi. Una comunanza tra città, tifosi e squadra incredibile.

Come mai Firenze non riesce ad appassionarsi al basket? “Manca proprio di quella spinta emozionale e passionale che hanno avuto Siena e Pistoia, unica toscana rimasta nella massima serie. Firenze è calcio-centrica però avrebbe delle possibilità importanti. Ci sono molte società che hanno buoni e numerosi settori giovanili. Ci sono stati tanti tentativi di ricostruire squadre per tornare in A ma sono state operazioni troppo ragionieristiche, senza una costruzione dal basso. Manca anche quella struttura di medio livello che sarebbe essenziale per la crescita del movimento. Un impianto adatto e moderno, da 1500-2000 persone. Sarebbe importante come concentrare le energie e forse quest’anno, con la fusione di Pino e Fiorentina Basket qualcosa si è mosso in questo senso. Servirebbero imprenditori locali per investire a medio e lungo termine sul basket. Siena ha vissuto i suoi fasti perché aveva uno sponsor, e che sponsor, legatissimo al territorio. Pistoia ha seguito un modello diverso: non avendo un unico imprenditore munifico  ha costruito un consorzio  che è riuscito a mantenere negli anni un buon livello tecnico ed una parsimoniosa ma costante conduzione economica. Un’idea da importare potrebbe essere quella della polisportiva. Con quello che si spende per un unico giocatore da Fiorentina, paradossalmente, si potrebbe costruire una buona squadra di A2 ed un adeguato settore giovanile. Con i Della Valle non è stato possibile, magari ci penserà “l’americano” Commisso.

Arte e sport: un binomio impossibile? “Ho fatto il direttore sportivo della Fides Montevarchi, dopo aver fatto l’allenatore, specie di squadre giovanili, per diversi anni. Ho pensato spesso: ho avuto per anni una galleria d’arte e mi sono domandato cosa ci fosse in comune tra le due cose. In entrambi i campi, quotidianamente, devi confrontarti con personalità, caratteri e talenti differenti : devi cercare di estrarne il meglio e farli stare insieme, cercare la chimica giusta. Allenando le giovanili la cosa più interessante era formare tecnicamente e umanamente i ragazzi e insegnar loro a fare squadra senza snaturarsi. È complicato e non sempre funziona, per quanto si possano avere schemi e competenze, ed è necessario il supporto della società, la sua organizzazione. Quando alleni le giovanili è bello vederli crescere in maniera progressiva. Ma uno dei maggiori errori di molti tecnici (e di chi ne pretende immediati risultati) è che si lavora poco sui fondamentali concentrandosi su schemi e tattiche, a volte anche a scapito di una sana cultura sportiva; alcuni giocatori sembrano forti a 15/16 anni ma quando crescono e devono fare il salto di qualità gli mancano proprio i fondamentali, tecnici e umani, e la (presunta) carriera si arresta ancora prima di cominciare. Riflettiamoci”.

“Ho avuto per anni una galleria d’arte e mi sono domandato cosa ci fosse in comune tra le due cose. In entrambi i campi, quotidianamente, devi confrontarti con personalità, caratteri e talenti differenti : devi cercare di estrarne il meglio e farli stare insieme, cercare la chimica giusta”.

Sergio Tossi
Sporteams, intervento Radio Bruno 13.09.2019

Radio Bruno, Bassilichi: “Sporteams per aiutare società e famiglie a gestire meglio tempo e risorse”

Durante il seguitissimo appuntamento del Pentasport, Luca Bassilichi è stato intervistato per conoscere meglio Sporteams.

Luca Bassilichi, ideatore di Sporteams, è intervenuto a Radio Bruno durante il Pentasport: “Da cosa nasce Sporteams? Abbiamo cercato di immaginare come le società e le scuole calcio potessero entrare nel digitale. Con la LND abbiamo progettato un sistema di gestione referti che permettesse di eliminare gli errori. Da lì dunque il passaggio ad un prodotto pensato anche per le ASD. Il nostro scopo è aiutare società e famiglie a gestire proprio tempo e le risorse: stato salute dei giocatori, allenamenti, trasferte, campo di gioco. Le società sportive rimangono uno dei pochi punti di riferimento per la comunità e, con una gestione professionale, possibile grazie al digitale, possono continuare ad esserlo. Referto arbitrale digitalizzato elimina gli errori? Si tratta di qualcosa di estremamente importante, bisogna essere molto precisi. C’è la necessità di avere in tempo reale informazioni certificate: risultato, marcatori, ammoniti, distinguendo il ruolo sovrano degli arbitri e della commissione arbitrale”.

Leggi l’intervista di Luca Bassilichi a OK! Mugello.

Radio Bruno è la radio leader tra le emittenti che seguono il mondo sportivo. Come confermano i dati, per il quinto anno consecutivo, mantiene la testa della classifica delle emittenti incentrate sulla Fiorentina: negli ascolti ufficiali, nell’ora media del primo semestre 2019 tocca quota 96.000.

Sonia Martini, start-up consulente

start-up, sonia martini: “queste aziende hanno bisogno di uno specialista per orientarsi nella normativa. Sporteams…”

Sonia Martini, avvocato, specializzata in consulenza per aziende ha parlato dei problemi delle start-up a Sporteams. Sonia opera in un settore particolare, quello della contrattualistica, nel quale prende dimestichezza fin dall’apprendistato. Queste le sue riflessioni.

Come fa un’azienda giovane a orientarsi nella normativa? “Per orientarsi in una normativa c’è senz’altro la necessità di avvalersi di consulenti specializzati. A maggior ragione se si parla di aziende giovani e con poca esperienza di impresa. Del resto le start-up sono, in ogni caso, costituite con forma societaria e quindi è fondamentale conoscere le disposizioni che le regolano. Se poi invece i gestori della compagine hanno molta esperienza in ambito aziendale, come nel caso di Luca Bassilichi (per approfondire), è tutto molto più semplice perchè le dinamiche e le logice di impresa gli sono già ben note. Luca? L’ho conosciuto solo al momento della costituzione della start-up e mi è subito sembrato un imprenditore molto esperto e una persona molto in gamba”.

Una panoramica del settore delle start-up? “Le start-up innovative sono una grande opportunità che può addirittura influenzare la crescita economica del Paese. Infatti nuove attività, vuol dire creazione di posti di lavoro e di reddito; per questo l’Italia ha predisposto una serie di agevolazioni giuridiche e fiscali finalizzate alla creazione delle nuove società”.

Quindi serve uno specialista? “Con una consulenza specifica che parte da quando il potenziale imprenditore ha l’idea, l’opportunità può essere colta. Dico questo perché molto spesso non è come con Sporteams: di solito quando si tratta di start-up (per approfondire) innovative ci si trova a parlare di impresa con persone che non hanno esperienza in questo settore e che, probabilmente, fino a quel momento sono state impegnate in attività di altro tipo oppure sono giovani che per districarsi in questa materia hanno bisogno dei consigli di un esperto. Del resto la nuova società, dopo la sua costituzione, deve iniziare ad operare e deve lanciarsi in un mercato in cui anche gli investitori sono esperti del settore e cercano di tutelare il più possibile il loro capitale; proprio per questo aver predisposto uno statuto in maniera “personalizzata”, aver fatto scelte societarie giuridicamente corrette e aver creato, se necessario, una contrattualistica adeguata, può fare la differenza”.

Dopo la costituzione cosa offrite loro? “Dopo essere stata creata la start-up può andare incontro a diversi tipi di necessità. Si va, come in ogni altra società, dalle problematiche societarie, alle necessità contrattuali ai recuperi credito e così via. Se poi l’impresa decide di raccogliere fondi con l’equity crowfunding oppure, ad esempio di fare operazioni su proprie quote l’intervento di un consulente preparato diviene veramente indispensabile”.

Di Sporteams cosa ti ha colpito? “Sporteams è una start up che può senz’altro avere successo perché la compagine sociale è dinamica ed esperta e perchè il progetto è facilmente scalabile. Inoltre è stata costituita con atto pubblico e lo statuto redatto contiene accorgimenti che la rendono senz’altro appetibile al popolo degli investitori…. ma non è solo questo. Per fare impresa in Italia oggi ci vuole veramente tanto cuore e tantissimo coraggio,  e queste doti Sporteams le ha tutte”.