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Scadenze per lo sport
Riforma dello sport

Le prossime scadenze per lo sport

Le prime scadenze per lo sport: Libro unico sul lavoro e direttori di gara entro il 30 gennaio.  Cosa è necessario fare per essere in regola? Approfondiamo insieme! Non manca molto alla prossima scadenza legata alla Riforma dello Sport. Il 30 gennaio, infatti, scade il termine per effettuare le registrazioni di aggiornamento del Lul (Libro Unico del Lavoro) in relazione alle CO.CO.CO. sportive instaurate dal 1 luglio 2023 al 31 dicembre 2023 ed ancora in corso al 30 gennaio.  Cos’è il Libro Unico del Lavoro?  Il libro unico del lavoro “ha la funzione di documentare lo stato effettivo di ogni singolo rapporto di lavoro e rappresenta per gli organi di vigilanza lo strumento attraverso il quale verificare lo stato occupazionale dell’impresa” e, nella pratica, è costituito per ciascun lavoratore dal libro matricola, il cedolino paga ed il foglio presenza.  Come scrive il dott. commercialista, Fabio Zucconi, siccome per la maggior parte dei lavoratori non sarà necessaria l’emissione del cedolino paga, la compilazione del libro unico comporterà la compilazione di un foglio presenza e dei dati generali del lavoratore.  Le due scadenze per lo sport Primo adempimento è proprio l’aggiornamento semplificato del Lul. Viene infatti stabilito che l’iscrizione delle co.co.co. può avvenire in unica soluzione entro 30 giorni dalla fine di ciascun anno solare o alla scadenza del contratto, se anteriore. Pertanto, entro il 30 gennaio 2024 vanno iscritte sul Lul le CO.CO.CO. instaurate dal 1° luglio al 31 dicembre 2023 e ancora in corso al 30 gennaio. Secondo adempimento riguarda, invece, la comunicazione obbligatoria al Ministero del Lavoro con riferimento ai direttori di gara, per rapporti instaurati dal 1° luglio al 31 dicembre 2023. Se non effettuate nei termini ordinari, cioè entro il giorno 30 del mese successivo a quello in cui è iniziato il rapporto di lavoro), possono essere effettuate entro il 30 gennaio 2024. Come un gestionale contabile può aiutarti?  Per affrontare la sfida della Riforma non possiamo non rivolgerci ad esperti del settore ed affidarci a soluzioni digitali che possano aiutarci a comprendere le novità ed abbassare in modo importanti errori e sviste, grazie alle automazioni.  Con Sporteams GeCo cerchiamo di offrire soluzioni ottimali per rispondere a tutte le novità, compresi tutti i documenti di cui abbiamo parlato per la corretta gestione dei rimborsi per i volontari sportivi.  Conti in ordine, aumento introiti, conformità con la nuova normativa e una maggiore possibilità di accesso al credito bancario. Questo è ciò che ti permette di fare il nostro gestionale contabile. Sporteams GeCo, ideato in collaborazione con Fabio Zucconi, è stato sviluppato proprio con un preciso scopo: snellire il carico burocratico complessivo, dematerializzare la documentazione cartacea e velocizzare lo svolgimento delle attività contabili, amministrative e fiscali; il tutto in conformità con il GDPR Compliance. Non possiamo pensare di adeguarci alle nuove norme, senza far ricorso ad esperti del settore e soluzioni digitali. Se vuoi saperne di più, non esitare a contattarci a commerciale@sporteams.it 

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Dietro le quinte di Sporteams Filippo Mariotti
Dietro le quinte

Dietro le quinte di Sporteams: Filippo Mariotti si racconta

Sporteams: raccontiamo il nostro progetto per la digitalizzazione dello sport! Passione per lo sport, competenze, professionalizzazione e rapporto con i nostri clienti. Filippo Mariotti è la figura all’interno di Sporteams più vicina alla realtà delle società sportive in cui ha ricoperto diversi ruoli nel corso del tempo.   Di questo – e molto altro – abbiamo parlato con Filippo Mariotti, sales account del reparto commerciale di Sporteams, all’interno del nostro ciclo di interviste interne – “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme!  Dietro le quinte: le interviste di Sporteams Oltre a lavorare in Sporteams sei anche direttore sportivo. Cosa ti ha spinto a conseguirne l’abilitazione? E quanto credi sia importante puntare sulla formazione all’interno di una società sportiva? Un elemento fondamentale è la mia passione per lo sport che ho da quando sono nato, in particolare per il calcio. In più, ho avuto una grande possibilità di conseguire l’abilitazione a direttore sportivo e l’iscrizione all’elenco speciale grazie all’accreditamento dell’Alma Mater dell’Università di Bologna con il settore tecnico di Coverciano, la FIGC. Credo che sia un’opportunità per il settore sportivo per professionalizzare il settore, per far sì che ci sia anche cambio generazionale con l’inserimento di nuove figure professionali.   Data la tua esperienza sia come giocatore che direttore sportivo, cosa ne pensi della Riforma che entrerà in vigore quest’anno? La Riforma credo che sia un passo fondamentale, uno step necessario per migliorare l’organizzazione delle società sportive, in particolare quelle dilettantistiche, e professionalizzare il settore dello sport.  Tra i più importanti cambiamenti, oltre alle novità di carattere puramente fiscale e contabile, citerei l’abolizione del vincolo sportivo. Può essere vista da un duplice punto di vista: può essere una tutela alla libertà contrattuale del giovane dilettante, ma allo stesso tempo è necessario salvaguardare il patrimonio delle società sportive, in particolar modo i settore giovanili, che sono un elemento fondamentale del sistema sport. Infatti, credo che i settori giovanili debbano essere tutelati e valorizzati al massimo con eventuali strumenti sostitutivi perché rappresentano il futuro delle società e, più in generale, del settore.   Calciatore da una vita, direttore sportivo e ti sei laureato in management dello sport. Pensi che Sporteams sia l’azienda che coniuga il tuo percorso di studi con la tua grande passione?Sporteams rappresenta benissimo il mio percorso di studi. è per me un’opportunità perché mi dà modo di mettere in pratica i concetti studiati sia nella triennale di economia aziendale, sia nella magistrale di management dello sport. Mi permette poi di calarmi nella realtà del mondo dello sport che sappiamo benissimo essere una realtà molto difficile e complessa, ma allo stesso tempo estremamente intrigante. Credo che sia un settore con grandissime potenzialità ma, al momento, poco sfruttate. Altro elemento che reputo fondamentale per quanto riguarda la mia esperienza in Sporteams credo possa essere la mia esperienza in diversi ruoli all’interno delle società sportive. Ciò che posso dare io a Sporteams è un punto di vista il più vicino possibile a quello degli attuali dirigenti per capire quali possono essere le esigenze delle società sportive. Inoltre, Sporteams può rappresentare benissimo una sorta di mia missione personale, vale a dire professionalizzare il settore seguendo la missione aziendale di digitalizzare il mondo dello sport.    Lavorando nel reparto commerciale di Sporteams, sei una delle prime figure che si interfaccia con i clienti. Quali sono i principali timori in coloro che non hanno mai utilizzato delle app per le società sportive ma vorrebbero iniziare a farlo?Dall’esperienza di questi mesi di continui e quotidiani rapporti con clienti e potenziali clienti credo che la paura più grande sia quella di dover modificare per forza il modus operandi conosciuto. Si percepisce una necessità di cambiamento che però si scontra con il timore di dover cambiare. Il nostro compito è quello di affiancare, supportare e prendere per mano i referenti delle asd e ssd ed accompagnarli nel percorso di crescita, di innovazione e di digitalizzazione delle attività creando un rapporto consulenziale e confidenziale.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti?  Camaleontica: è una parola che riprende il logo aziendale e descrive bene ciò che deve essere una startup, vale a dire mutevole e dinamica, per intercettare le diverse opportunità e gli imput che provengono dal mercato di riferimento.  Familiare: fin da subito Sporteams mi ha accolto benissimo ed il rapporto con i colleghi è amichevole, anche grazie al fatto che il team è composto prevalentemente da ragazzi under 35. Comunque, anche con i membri del team più grandi è ugualmente familiare e amichevole.  Opportunità: Sporteams rappresenta per me un’opportunità, coniugando la passione per lo sport con il lavoro di tutti i giorni. Allo stesso tempo credo che Sporteams sia un’opportunità per il mondo sportivo perché facilita le realtà sportive nell’organizzazione delle attività quotidiane delle società.    → Leggi anche: intervista a Paolo Mangini, presidente LND Toscana. Sporteams: il progetto per la digitalizzazione dello sport Il nostro progetto imprenditoriale è nato nel 2018 per mettere a disposizione delle Associazioni e delle Società sportive dilettantistiche  nuovi strumenti e soluzioni per supportare ed accelerare la trasformazione digitale.  Dalla gestione della comunità sportiva alle soluzioni più tecniche, riguardanti la parte amministrativa e contabile, per esempio, abbiamo creato una suite di prodotti innovativi per rendere più semplici i processi operativi e per contribuire concretamente alla valorizzazione  dello sport.   Attraverso le soluzioni sportech – utilizzabili attraverso ogni tipo di dispositivo e sistema operativo – vogliamo dunque migliorare, potenziare e ottimizzare la gestione delle Asd e delle Ssd; dando un contributo concreto affinché il settore sportivo faccia un salto di qualità verso lo sport 4.0.    → Leggi anche: Enti sportivi dilettantistici e legge di bilancio 2023 Se gestisci un’associazione o una società sportiva, scopri di più sul nostro progetto imprenditoriale!CONTATTACI

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Dietro le quinte - Simone
Dietro le quinte

Dietro le quinte di Sporteams: Simone Bartalucci si racconta

Sporteams: raccontiamo il nostro progetto per la digitalizzazione dello sport! Di cosa c’è bisogno, oggi, per lanciare un progetto ambizioso in ambito digital? Che tipo di fonti finanziare sono necessarie e quali sono le principali sfide da affrontare? E ancora: studiare e lavorare insieme è consigliabile? Di tutto questo – e molto altro – abbiamo parlato con Simone Bartalucci, project manager della nostra startup, all’interno del nostro ciclo di interviste interne – “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme! Dietro le quinte: le interviste di Sporteams Sei uno studente di ingegneria gestionale. Quali aspetti studiati all’Università ti hanno aiutato nel tuo lavoro e metti quotidianamente in pratica? Parlando di ingegneria gestionale, tutti i corsi relativi al management sono stati utilissimi: contabilità, finanzia e controllo; strategia di impresa e marketing. I corsi più ingegneristici mi hanno dato una mano nell’approccio all’analisi dei processi e all’interfacciarsi con la parte tecnica, comprendendo determinate tecnologie, anche se con un certo grado di superficialità.  Da studente lavoratore, ormai al termine del mio percorso universitario, mi sento di consigliare l’esperienza in una realtà come una startup: consente di interfacciarsi con tutto il team e reparti diversi e si e così in grado di conoscere ed apprezzare tutti i processi e le strutture per fare anche parte della loro evoluzione.  Quali sono state le tue iniziali impressioni su questa startup quando sei entrato a farne parte?  Ho notato sicuramente grande passione del team, grande competenza e volontà di conoscere sia il lato tecnologico, sia il mercato di riferimento. Inoltre, altro aspetto molto importante è la fiducia che mi è stata data: per una persona che è al primo lavoro, sentire così tanto la fiducia del team è uno stimolo in più a fare bene. In qualità di project manager, quale progetto intrapreso con Sporteams ti ha maggiormente coinvolto e ti ha dato più soddisfazione personale e lavorativa?  Quando si è coinvolti in prima persona nella scrittura di un progetto e questo viene validato, approvato e poi viene concesso un contributo è sicuramente una grandissima soddisfazione perché il successo è molto tangibile. Ovviamente non dipende solo da una figura, ma da tutta l’azienda. Anzi, potremmo dire che i bandi sono una riproduzione parziale di tutti i processi aziendali. Il progetto che mi ha dato maggiore soddisfazione è probabilmente quello della Fondazione Rinascimento. Un po’ perché è stato il primo che ho scritto con un certo grado di autonomia, un po’ perché mi piace il concetto che ne sta alla base, cioè l’importanza che veniva data agli indicatori sociali: un concetto  che reputo importante e che ho avuto modo di approfondire anche nei miei studi.In quel caso Sporteams è stata capace di dimostrare che era in grado di sostenere nuove assunzioni e stabilizzazioni, quindi di dare un forte contributo all’occupazione del territorio. Il fatto di portare avanti questo progetto mi ha inorgoglito.    I bandi rappresentano un’opportunità ed una fonte di finanziamento per le aziende. Ma quanto influisce partecipare ed aggiudicarsi un bando per la crescita di una startup come Sporteams? Premetto col dire che una startup si può finanziare principalmente tramite debito, equity, ricavi operativi oppure tramite contributi. Ecco, riuscire ad ottenere contributi pubblici o da fondazioni private è molto importante, soprattutto nelle fasi iniziali di lancio delle idee e di primo sviluppo delle startup, proprio per le necessità di capitale che hanno questo tipo di aziende che devono scalare il mercato, ma hanno bisogno di forti investimenti iniziali. Questo è accaduto anche per Sporteams che ha fatto largo uso di questa misura, a testimonianza di quanto sia veramente importante per la sopravvivenza di un’organizzazione come questa. È sicuramente importante partecipare a questo tipo di bandi e ricevere questi contributi, ma occorre sapere che non tutti sono uguali. I contributi che possono attrarre maggiormente, ma che sono unicamente a fondo perduto con un’erogazione del contributo solo al termine del progetto (e si parla di mesi), prevedono una discrarsia temporale tra il momento dell’investimento e la ricezione del contributo. Questo non è certamente l’ideale per una realtà come le startup.  Consiglio, quindi, di considerare maggiormente quei bandi che hanno una componente maggiore di fondo agevolato, ma che viene erogato nelle fasi iniziali o di avvio del progetto o, al massimo, di raggiungere degli accordi con le banche, anche se so che non è semplice.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti? Passione, determinazione e flessibilità.  Ho visto grande passione da parte di tutto il teams nella ricerca di nuove tecnologie e competenze, nello sperimentare e nell’attenzione verso il mercato e tutte le sue particolarità.  Ho visto grande determinazione, in modo particolare, nei momenti di tensione finanziaria, dovuti anche al grado di innovatività e alla prontezza del mercato. Il team ha saputo rispondere molto bene in questi momenti e ai picchi di lavoro che  ci sono stati anche in virtù di queste tensioni. Perciò, grande determinazione anche nell’aiutare il compagno in difficoltà. Per ultimo, mi piacerebbe porre l’attenzione  sul concetto di flessibilità. Io vedo Sporteams come una struttura altamente flessibile  che sa dimostrare di sostenere il cambiamento. Sono entrato in questa startup nel periodo clou del Covid ed ho visto il passaggio dalla strategia di approccio al mercato sportivo dilettantistico pre-Covid a quella adottata con la chiusura improvvisa di questo mercato. Ho quindi vissuto, ciò che in gergo si chiama pivoting, la necessità di reinventarsi cercando di fare leva sulle proprie competenze e tecnologie, anche per esplorare nuovi mercati e soluzioni. In quei momenti è stato fatto un passo per garantire la sostenibilità della startup proprio grazie alla flessibilità. Flessibilità che si dimostra ancora con i nuovi sviluppi e con la sperimentazione dei nuovi modelli di business, come, ad esempio, l’introduzione del wallet, che ha aperto la strada a tante possibilità.  Infine, Sporteams ha dimostrato di sostenere il cambiamento anche grazie al costante aggiornamento e contatto con l’utenza e la clientela.     → Leggi anche: intervista a Paolo Mangini, presidente LND Toscana.   Sporteams: il progetto per la digitalizzazione dello sport Il nostro progetto imprenditoriale è nato nel 2018 per

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Riforma dello sport
Gestione contabile ASD

Riforma dello sport: a quando l’entrata in vigore?

Riforma dello sport: l’evoluzione della normativa e l’entrata in vigore  Come segnalato dal dottore commercialista Fabio Zucconi, nonché nostro partner, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, anche se con un po’ di ritardo, il decreto correttivo della Riforma dello Sport. Si tratta dell’ultimo intervento di un percorso – lungo e articolato – iniziato nel 2019. La Riforma, varata in un periodo già complicato dall’emergenza Covid-19, avrà un impatto non secondario sul settore sportivo, in particolare per le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e le Società sportive dilettantistiche (Ssd). Dopo essere stata modificata e perfezionata, dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2023, anche se esistono alcuni dubbi in merito e sembra sia atteso un ulteriore provvedimento di proroga. Proviamo ad approfondire insieme! Riforma dello sport: le ultime novità Come spiega Zucconi, nella sua newsletter dedicata al mondo delle Asd e delle Ssd, è “atteso un ulteriore provvedimento di proroga all’entrata in vigore della nuova normativa al fine di permettere alle società sportive di adeguare il proprio assetto amministrativo con un congruo periodo di tempo e alle istituzioni di approntare gli strumenti informatici e di fornire i regolamenti dettagliati e le risposte pratiche per rendere effettivamente operante la nuova disciplina”. Malgrado la data del 1° gennaio 2023 sia ufficiale,  infatti, l’entrata in vigore della Riforma dello Sport potrebbe slittare, dal momento che, almeno per il momento, sembrano mancare “moltissimi chiarimenti” essenziali per adeguarsi alle nuove norme e alle nuove procedure. Inoltre, ed è un elemento non secondario, non sarebbero stati ancora introdotti – per mancanza di tempo, soprattutto – “gli strumenti informatici necessari” previsti dalla Riforma. Andando più nel dettaglio, se davvero la data dell 1° gennaio 2023 fosse confermata moltissime Associazioni e Società sportive dilettantistiche potrebbero riscontrare problemi legati al pagamento dei compensi sportivi.  Per saperne di più sull’argomento, e conoscere quali sono i prossimi passaggi in vista dell’entrata in vigore della Riforma dello Sport, ti consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni e Società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale. Puoi iscriverti cliccando qui. ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dell’Agenzia delle Entrate Gestisci la contabilità con Sporteams Geco L’entrata in vigore della Riforma dello Sport richiederà alle Asd e alle Ssd un cambiamento sostanziale. La gestione delle organizzazioni sportive diventerà infatti più complessa ma anche più strutturata e articolata, permettendo così, in qualche modo, di “professionalizzare” il settore dilettantistico e venire incontro ad alcune delle esigenze espresse negli ultimi anni. In questo contesto, la digitalizzazione può rivelarsi una risorsa importante, se non indispensabile, per semplificare i processi operativi, snellire il carico burocratico e velocizzare lo svolgimento delle attività amministrative, fiscali e contabili. È per questo che abbiamo ideato, sviluppato e messo a disposizione delle Asd e delle Ssd, in collaborazione con Fabio Zucconi, una soluzione sportech innovativa, efficace e sicura: Sporteams Geco. Un software gestionale contabile che consente di occuparsi di tutte le attività relative alla contabilità e agli adempimenti amministrativi, e che è rivolto alle organizzazioni sportive che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991. ➞ Leggi anche: Perché usare Sporteams GeCo Se sei interessato a un Gestionale contabile, come Sporteams GeCo, raccontaci la tua storia. Troveremo la soluzione giusta. CONTATTACI

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App sport
Dietro le quinte

Dietro le quinte di Sporteams: Mauro  D’Amato si racconta

Sporteams: raccontiamo il nostro progetto per la digitalizzazione dello sport! Di cosa c’è bisogno, oggi, per lanciare un progetto ambizioso in ambito digital? Che tipo di competenza sono necessarie e quali sono le principali sfide da affrontare? E ancora: quanto incide, all’interno di una startup, il lavoro di squadra?  Di tutto questo – e molto altro – abbiamo parlato con Mauro D’Amato, responsabile amministrativo della nostra startup, all’interno del nostro ciclo di interviste interne – “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme!   Le interviste di Sporteams, dietro le quinte   Per entrare a far parte di Sporteams ti sei trasferito da Castellammare di Stabia (NA). Cosa ti ha spinto a fare questo iniziale salto nel vuoto così distante da casa? Era un momento in cui avevo bisogno di cambiare qualcosa nella mia vita. È stato un matrimonio perfetto perché ci siamo incontrati nelle necessità. Quando ho conosciuto quasi per caso questa realtà da subito ho condiviso, prima i valori, e poi il progetto. A dimostrazione di quanto credessi in questa startup, ho anche contribuito alla prima campagna di equity, diventando socio e sancendo definitivamente l’obiettivo condiviso. In secondo luogo, essendo un grande appassionato di sport, ed essendo questa una realtà avente a che fare con lo sport, pensavo – e sono tutt’oggi sicuro – che lavorare all’interno di Sporteams potesse essere una grande opportunità per mettermi alla prova in un’importante esperienza, non solo lavorativa, ma anche personale.  Quale credi che sia il maggiore punto di forza di Sporteams? E come immagini la nostra startup tra 5 anni? Le startup hanno tanti punti deboli, ma hanno tantissimi punti di forza che sarebbe bene che il mercato recepisse come importante valore d’impresa. Il punto di forza di Sporteams credo sia la concezione del team al pari di uno spogliatoio, inteso come gruppo. Siamo davvero un bel gruppo, ben capitanato da persone d’esperienza, che fanno da chioccia, coadiuvati da qualcuno meno giovane (come me), e la maggior parte da giovani intraprendenti, con grandi competenze, ma soprattutto voglia di crescere e spirito di sacrificio. D’altronde condividiamo lo stesso traguardo. Come vedo la startup tra 5 anni? Mi piace pensare che non sarà più una startup, ma una vera e propria impresa. Mi piace immaginare lo stesso gruppo, lo stesso zoccolo duro, con tanti nuovi innesti. Mi piace immaginare il nostro logo e il nostro prodotto diffusi su scala nazionale. In base alla tua esperienza in Sporteams, in qualità di responsabile amministrativo, quali sono le vie migliori per reperire i fondi necessari per la crescita di una startup innovativa?  Il tema reperimento fondi è già di per sé un tema scottante, soprattutto negli ultimi tempi. Quando si parla di startup, in particolar modo innovative, si fa molta fatica a trovare interlocutori capaci di comprendere questa nuova forma di business. Le nostre metriche di riferimento sono diverse da quelle utilizzate dai classici canali di approvvigionamento sul mercato dei capitali. A dimostrazione che non è una difficoltà solo nostra, ma del mercato in generale, si sta sviluppando un mercato parallelo, quello delle Fintech, che studiamo da più di un anno, ma solo negli ultimi tempi la crescita aziendale ci permette di rientrare nei loro parametri dimensionali. Altre che, più che fonti di approvvigionamento, possono definirsi fonti di conservazione e/o migliore allocazione delle risorse/liquidità, sono le attività quotidiane, ovvero quelle di R&S, innovazione e formazione che svolgiamo in azienda, per sviluppare e migliorare le competenze. Queste generano crediti di imposta che ci permettono di essere al passo con gli adempimenti, senza però impiegare la liquidità. Qual è il traguardo che ricordi con maggiore soddisfazione da quando fai parte di Sporteams? È difficile identificare un momento in particolare perché, quelle delle startup, sono realtà in cui bisogna avere la capacità di godere delle piccole cose. Se avessi un solo momento che mi ha portato tanta soddisfazione significherebbe aver già fatto qualcosa di molto importante, ma essendo solo all’inizio dell’avventura, i ricordi migliori sono quelli che ancora dobbiamo vivere. Ricordo però con piacere tante piccole cose, di piccoli successi sia personali (mi riferisco a cose che pensavo essere più grandi di me, ma invece alla fine si porta a casa il risultato) che di tutto il gruppo. Un po ‘ come quando sei la squadra sfavorita, scendi in campo e ne esci vincitore. Succede di rado, ma quando succede è davvero soddisfacente.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti? Sacrificio, resilienza e passione. Sacrificio perché siamo una startup e le difficoltà sono all’ordine del giorno e vanno affrontate costantemente. Resilienza perché siamo una startup e stiamo imparando che troveremo tante porte chiuse, ma sappiamo di star facendo un buon lavoro e quindi dobbiamo continuare a perseguire l’obiettivo con la lucidità necessaria nel cogliere le opportunità di crescita anche quando si inciampa. Passione perché lo sport è passione e perché un’idea imprenditoriale portata avanti senza passione, vale già la metà. → Leggi anche: App sport: le soluzioni digitali per Asd e Ssd   Sporteams: il progetto per la digitalizzazione dello sport   Il nostro progetto imprenditoriale è nato nel 2018 per mettere a disposizione delle Associazioni e delle Società sportive dilettantistiche  nuovi strumenti e soluzioni per supportare ed accelerare la trasformazione digitale.  Dalla gestione della comunità sportiva alle soluzioni più tecniche, riguardanti la parte amministrativa e contabile, per esempio, abbiamo creato una suite di prodotti innovativi per rendere più semplici i processi operativi e per contribuire concretamente alla valorizzazione  dello sport.   Attraverso le soluzioni sportech – utilizzabili attraverso ogni tipo di dispositivo e sistema operativo – vogliamo dunque migliorare, potenziare e ottimizzare la gestione delle Asd e delle Ssd; dando un contributo concreto affinché il settore sportivo faccia un salto di qualità verso lo sport 4.0.    → Leggi anche: Software gestione Asd free, lo sport 4.0 Se gestisci un’associazione o una società sportiva, scopri di più sul nostro progetto imprenditoriale!CONTATTACI

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App sport
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App sport: le soluzioni digitali per Asd e Ssd

App sport: i vantaggi delle soluzioni sportech per Associazioni e Società sportive Che cos’è, come funziona e quali vantaggi garantisce, oggi, un software gestionale sportivo per Asd e Ssd? E perché, più in generale, il settore sportivo dilettantistico dovrebbe aprirsi al cambiamento e sfruttare le tecnologie digitali? Utilizzando le app sportive – come quelle della nostra suite di prodotti – le Associazioni sportive dilettantistiche e le Società sportive dilettantistiche possono snellire l’organizzazione interna, ridurre il carico burocratico complesso e risparmiare quotidianamente tempo e risorse. L’adozione e l’applicazione Rilanciare e rinnovare lo sport, a questo proposito, passa da una strategia di  Approfondiamo insieme!   App sport: tutti i vantaggi per Asd e Ssd   Le Associazioni e le Società sportive, grazie al progresso tecnologico, oggi possono utilizzare nuovi strumenti per svolgere in modo più efficiente tutte le attività necessarie al corretto funzionamento di un’organizzazione sportiva dilettantistica.  Attraverso le soluzioni sportech – sviluppate a partire dall’applicazione della tecnologia allo sport – è possibile snellire e semplificare, e quindi velocizzare, i processi interni di Asd e Ssd; riducendo il carico burocratico complessivo e ottenendo vantaggi in termini di compressione dei tempi e risparmio economico.  Questo percorso di evoluzione, che sta portando Asd e Ssd verso lo sport 4.0, negli anni passati ha trovato ostacoli e inerzie diffuse, tanto da subire resistenze e rallentamenti a vari livelli, ma oggi – specialmente dopo la crisi dovuta alle conseguenze della pandemia – si sta rapidamente affermando.  Del resto, i responsabili delle organizzazioni sportive, dai segretari ai tecnici, stanno concretamente sperimentando le nuove soluzioni disponibili, imparando rapidamente a usare e sfruttare i software gestionali sportivi per svolgere compiti diversi e raggiungere risultati rilevanti.  I vantaggi che un un’app sport assicura, ad oggi, sono differenti, e tutti immediatamente percepibili. Per fare alcuni esempi: Semplificazione delle operazioni amministrative, logistiche e fiscali Programmazione di gare, partite, allenamenti, incontri ed eventi Dematerializzare la documentazione cartacea necessaria Precisione nell’adempimento degli obblighi legali, contabili e normativi Centralizzazione delle comunicazioni interne ed esterne Utilizzo di metodi di profilazione utente e data monetization Messa a disposizione degli sponsor nuovi spazi promozionali (digital)   → Leggi anche: App sport: i vantaggi della digitalizzazione    Verso lo sport 4.0, un nuovo orizzonte   Come sta emergendo dalle nostre interviste ai responsabili di Asd e Ssd, anche a livello dilettantistico e giovanile l’idea che lo sport abbia bisogno di aprirsi alla digitalizzazione sta ormai facendo breccia, superando vecchie diffidenze e limiti fisiologici.  Sempre più responsabili (segretari, amministratori, tecnici, allenatori) stanno contribuendo a diffondere e rafforzare una nuova cultura dello sport, aperta all’innovazione e all’uso strutturale, e non occasionale, delle app sportive. In questo contesto, è essenziale assicurare alle Asd e alle Ssd supporto e sostegno costanti, al fine di agevolare e accelerare la trasformazione digitale accompagnando le organizzazioni sportive verso un cambio di paradigma radicale ma, nondimeno, necessario.  Come ha osservato in una nostra recente intervista Giovanni Placido Riccio, Segretario del Settore Giovanile Pisa Sporting Club, gli strumenti digital possono infatti garantire effettivi vantaggi solo se la loro adozione è accompagnata da attività mirate di assistenza e condivisione delle conoscenze. “Credo sia molto importante, in una fase di transizione come quella che stiamo attraversando, da un lato assicurare assistenza e formazione a tutti gli utilizzatori, dall’altro impegnarsi per spiegare di più e meglio, anche ai genitori degli atleti per esempio, perché è importante aprirsi all’innovazione. Per rinnovare il settore sportivo, compreso quello calcistico, occorre promuovere la digitalizzazione.” → Leggi anche: Migliori app calcio: la nuova frontiera digitale    Il progetto di Sporteams per un nuovo modello di sport   Attraverso le applicazioni sportive multifunzionali che abbiamo sviluppato negli ultimi anni puntiamo a un obiettivo importante e ambizioso: digitalizzare a 360° il settore sportivo dilettantistico. Le nostre app sport – utilizzabili tramite smartphone  e con qualsiasi sistema operativo – si basano su tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things, e possono essere adottate in tutti i tipi di sport (dal calcio al basket, dalla pallavolo al rugby, e altri ancora). In questo senso, possono facilitare il lavoro delle Asd e delle SSd in diversi modi: dall’adempimento degli obblighi amministrativi alla programmazione di una gara, dal collegamento con la Federazione di riferimento al pagamento delle quote associative, fino all’accesso in piena sicurezza alle strutture sportive e alla possibilità di offrire agli sponsor spazi digitali per promuovere le proprie attività. Nella nostra suite di prodotti, le principali app sport sono:  Sporteams Club Sporteams Match Sporteams Geco Sporteams Access   Se sei interessato alle nostre app sport, non esitare a scriverci. Ti racconteremo il nostro progetto e troveremo la soluzione più adatta per te.CONTATTACI

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Iva Asd
Gestione contabile ASD

Iva Asd: le ultime novità dall’Agenzie delle Entrate

Iva Asd: secondo l’Agenzia delle Entrate, che si è pronunciata sul tema, va applicata ai corsi sportivi, ma non alle attività che riguardano i tesserati  Nel corso dell’estate 2022 si è discusso molto sulla risposta dell’Agenzia delle Entrate a un “interpello” presentato da un’Associazione sportiva dilettantistica (Asd) che chiedeva se fosse possibile non applicare l’IVA ai propri corsi di nuoto, citando una norma che esenta i corsi di formazione dal pagamento dell’imposta.  La risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata la seguente: “Ne consegue che, ai corrispettivi percepiti dall’istante [cioè l’Associazione sportiva dilettantistica, Ndr.] a fronte dei corsi di nuoto in argomento, si applica l’IVA nella misura ordinaria del 22 per cento”. Come riporta nella sua newsletter Fabio Zucconi, dottore commercialista e nostro partner, dopo la pubblicazione di questa risposta si sono diffusi commenti e interpretazioni per cercare di capire se davvero le Asd devono applicare l’IVA sui corsi sportivi praticati – solitamente considerati, invece, un’attività istituzionale non soggetta ad IVA.  Cerchiamo di approfondire insieme! Iva Asd: l’analisi del commercialista Fabio Zucconi A partire dalla domanda che in molti si sono posti – le Asd devono applicare l’IVA sui corsi sportivi praticati? – Fabio Zucconi ha dato una risposta precisa: “In realtà, si deve affermare nel modo più assoluto che questa interpretazione è integralmente da rigettare e ciò per diversi motivi”.  Innanzitutto, non va dimenticato che fino alla fine del 2022, grazie a una specifica norma, le attività istituzionali svolte dalle Associazioni sportive dilettantistiche non sono soggette ad IVA.  Inoltre, secondo l’analisi di Zucconi, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un quesito specifico relativo a un aspetto particolare,  non avrebbe inteso “andare oltre e spingersi ad affermare in generale un principio in forza del quale i corsi sportivi debbano sempre essere assoggettati ad imposta”. E questo si può desumere anche dal fatto che “nel testo della risposta all’interpello non c’è alcuna affermazione di questo tenore e non viene mai presa in considerazione la norma specifica che esclude dall’applicazione dell’IVA i corsi sportivi svolti nell’ambito dell’attività istituzionale per affermare che questa non possa più essere applicata”. Per saperne di più sull’argomento e informazioni dettagliate, consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.  Puoi iscriverti cliccando qui. ➞ Leggi anche: Sport dilettantistico: novità sulla legge 398/1991 Sporteams GeCo: il gestionale contabile per Asd La trasformazione digitale sta cambiando radicalmente la nostra società, e quindi anche il mondo dello sport dilettantistico; per quanto nel settore sportivo esistono ancora ritardi da superare e innovazioni da sperimentare. Ecco perché, da alcuni anni, stiamo provando di supportare la digitalizzazione delle Asd e delle Ssd, accelerando un cambiamento ormai necessario.  Grazie alle soluzioni sportech, infatti, è possibile ottenere diversi vantaggi: Ottimizzazione dei processi Semplificazione delle attività Dematerializzazione dei documenti Risparmio di tempo, denaro e risorse Rispetto della privacy e della cybersicurezza A questo proposito, grazie alla collaborazione con Fabio Zucconi, abbiamo progettato e sviluppato Sporteams GeCo: una piattaforma digitale innovativa per agevolare le operazioni amministrative, fiscali e organizzative. Sporteams GeCo è pensato appositamente per le organizzazioni sportive che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991 e consente di semplificare tutte le attività relative alla contabilità e agli adempimenti amministrativi. ➞ Leggi anche: Perché usare Sporteams GeCo  Se sei interessato a un Gestionale contabile, come Sporteams GeCo, scopri i nostri servizi digitali. Troveremo la soluzione giusta per te. CONTATTACI

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Sporteams
Dietro le quinte

Dietro le quinte di Sporteams: Alberto Bartolini si racconta

Startup e Trasformazione digitale: il “dietro le quinte” di Sporteams  Quali sono, oggi, le principali sfide per una startup? Che tipo di difficoltà deve affrontare chi si occupa di Sviluppo Software? E ancora: quanto è importante il lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati? Ne abbiamo parlato con Alberto Bartolini, il Responsabile Area e Sviluppo Software della nostra startup, all’interno del nostro ciclo di interviste interne “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme!   Le interviste di Sporteams, dietro le quinte   Alberto, a soli 28 anni sei responsabile dell’area di Sviluppo Software di Sporteams. Come gestisci e coordini il lavoro dell’altrettanto giovane team di programmatori?   Sono il responsabile dell’area di Sviluppo Software di Sporteams e sono qui dall’inizio di quest’avventura. Man mano si sono aggiunti al mio team tanti ragazzi speciali, alcuni sono più giovani di me e alcuni più grandi. La cosa fondamentale è riuscire a mettersi tutti, per quanto possibile, allo stesso livello perché mi sono reso conto, in questi quasi 4 anni di esperienza, che si può imparare veramente da ogni situazione, soprattutto da quelle difficili. Con il mio team abbiamo fronteggiato periodi anche duri dal punto di vista psicologico quando ci sono i famosi rilasci e tutta l’azienda è in attesa del lavoro del team di sviluppo. Come li coordino? Cerchiamo sempre di essere molto ordinati e di condividere tutte le informazioni tra di noi in modo che, se dovesse venire a mancare un anello di questa catena, poi non ci sarebbero problemi per portare a termine gli obiettivi prefissati.  Il lavoro con il mio team mi dà molta soddisfazione perché sono a contatto con persone che hanno appena 19 anni a persone che hanno fino a 10 anni in più di me. Non è facile riuscire a comunicare con tutti nella maniera corretta, ma sento di star facendo un ottimo lavoro. Dobbiamo continuare così perché sta andando bene.  Dal punto di vista tecnologico, e non, cosa rende unica l’app di Sporteams rispetto ai suoi competitors? L’app di Sporteams è diversa da tutte le altre applicazioni, intendendo come applicazioni non soltanto l’app che un utente scarica sul proprio telefono o il sito a cui accedere tramite pc. Sporteams vuole mettere in comunicazione tutte le persone, tutti gli stakeholder, che sono presenti nel mondo sportivo, non solo all’interno delle società sportive. In questi anni di sviluppo, siamo riusciti a creare una piattaforma che, secondo noi, potrà essere utilizzata anche su grandissimi numeri con un vantaggio percepito dagli utenti in termini di interfaccia sempre più fluida e prestazioni migliori. Noi ci auguriamo che il lavoro che facciamo sia utile per qualcuno, in questo caso per il mondo sportivo dilettantistico, e non, a seconda delle varie necessità o degli obiettivi che ci porremo. Da poco è stato rilasciato l’ultimo aggiornamento di Sporteams Club. Durante il suo processo di produzione, c’è stato qualche aneddoto particolare che ci vuoi raccontare?  Sì! Nello sviluppo dell’ultima versione di Sporteams, che è durato anni perché è un lavoro molto complesso, abbiamo avuto la consapevolezza di dover rifare la nostra infrastruttura. Noi del team tecnico raccontavamo agli altri reparti aziendali che dovevamo rifare il nostro backend: l’insieme di tutti i servizi che mettiamo a disposizione, fruiti tramite i nostri applicativi.  Negli anni di sviluppo, ogni giorno e settimana, gli altri colleghi entravano in ufficio e chiedevano: “Ma questo backend? Come sta?”. Sembrava quasi che si fosse impersonificato accanto a noi e che fosse un mio collega (che odiavo, tra l’altro, perché domandavano tutti di lui e non era mai pronto). Finalmente, poi, ce l’abbiamo fatta e oggi questo backend è a disposizione dei nostri utenti. Gli obiettivi che avevi quando sei entrato in Sporteams, ad oggi, sono stati raggiunti?  Sì e no. Sì perché abbiamo avuto una crescita esponenziale dal punto di vista delle competenze, non solo del mio team, ma di tutte le persone che compongono questa azienda. No perché gli obiettivi cambiano. Mano a mano che acquisisci consapevolezza cerchi sempre di alzare l’asticella, è normale, o almeno qua è normale. Quindi, via via che l’avventura prosegue e l’azienda cresce, gli obiettivi sono sempre più grandi e ambiziosi. Probabilmente, spero di non raggiungere mai gli obiettivi che ci prefissiamo perché vorrà dire che ce ne saranno sempre di nuovi e più grandi.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti? Per descrivere Sporteams userei “avvincente” perché tutti i giorni non facciamo le stesse cose: abbiamo sfide diverse, alcune anche dure, però la cosa bella è che non passa mai la voglia perché abbiamo l’abitudine di scomporre i nostri obiettivi e quindi cerchiamo sempre di trarre vantaggio e godimento da ogni piccola cosa bella che accade. Il secondo aggettivo che userei è “vera” perché ci sono tanti momenti difficili. Noi cerchiamo sempre di comunicare le cose belle, gli obiettivi raggiunti e i problemi che risolviamo, ma ci sono tanti problemi che all’esterno non si vedono. Sono i problemi di un’azienda vera, a cui dipendenti e capi devono far fronte insieme per crescere sempre di più. Come terzo aggettivo direi “difficile”. Le startup in Italia non sono aiutate come dovrebbero. Hanno l’obiettivo di fornire nuovi strumenti per rendere più facile la vita personale e/o lavorativa. Non sono però aiutate abbastanza, così come le Asd e le Ssd. Per questo, abbiamo come obiettivo quello di facilitare la vita dei nostri utenti, cioè le Associazioni e le Società sportive.   → Leggi anche: Gestionale sportivo: arriva il Wallet di Sporteams Club   Sporteams: il progetto per lo sport 4.0   Con il nostro progetto imprenditoriale ci siamo dati l’obiettivo di agevolare e facilitare la transizione digitale all’interno del settore sportivo dilettantistico. Vogliamo quindi supportare le Associazioni sportive e le Società sportive in una fase di passaggio che comporta grandi cambiamenti e che, allo stesso tempo, apre nuove e interessanti opportunità.   Attraverso le soluzioni sportech vogliamo dunque migliorare, potenziare e ottimizzare la gestione delle Asd e delle Ssd. La nostra suite si compone di prodotti innovativi e sicuri, utilizzabili attraverso ogni tipo di dispositivo e sistema operativo.

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