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Certificazione Unica

Scadenza Certificazione Unica 2024 per Enti Sportivi Dilettantistici: Guida alla Compilazione Come tutti gli anni si avvicina il termine per la predisposizione, la trasmissione e la consegna ai percipientidei modelli di Certificazione Unica che attestino i versamenti fatti a titolo di compensi ai collaboratori deglienti sportivi dilettantistici nel corso dell’anno appena trascorso. Quest’anno, dato che il 16 marzo cade di sabato, la scadenza è fissata al 18 marzo. In questo articolo, grazie al dottor commercialista, Fabio Zucconi, troverai dettagliate istruzioni per la compilazione del modello, con particolare focus sui compensi erogati dalla forma di collaborazione coordinata e continuativa nel secondo semestre del 2023. Quali sono le novità con la Riforma dello Sport? Rispetto agli scorsi anni sarà necessario un lavoro doppio perché, come sappiamo, la Riforma ha introdotto importanti novità. Fino al 30 giugno 2023 si è applicata la norma in vigore da molti anni che qualificava i proventi da collaborazioni sportive dilettantistiche come redditi diversi. Ora, invece, la nuova normativa ha incluso i redditi da lavoro sportivo nella categoria di redditi assimilati a quelli del lavoro dipendente, a patto che siano presenti determinati requisiti.  Di conseguenza, si devono predisporre due tipi differenti di certificazioni a seconda del reddito e della data di pagamento del compenso:  per i pagamenti avvenuti entro il 30 giugno si dovrà utilizzare il modello di certificazione dei redditi da lavoro autonomo, reperibile alla pagina 8 del modello sintetico CU, scaricabile a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/certificazione-unica-2024/modello-e-istruzioni per i pagamenti avvenuti a partire dal primo luglio si dovrà utilizzare il modello di certificazione dei redditi da lavoro dipendente o assimilato, reperibile alle pagine da 2 a 7 del modello sintetico CU 2024: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/certificazione-unica-2024/modello-e-istruzioni Certificazioni per compensi fino al 30 giugno 2023 In questo caso, si possono seguire le modalità di compilazione utilizzata precedentemente, con l’accortezza di utilizzare la causale “N1” invece che la causale “N” nel punto 1 del modello.  Certificazioni per compensi dal 1 luglio 2023 È, invece, più complessa questo tipo di compilazione. Ci occuperemo delle istruzioni del CU per compensi annui non superiori a 15.000 euro. Per i compensi erogati dal 1 luglio per lavoro sportivo in forma CO.CO.CO. le sezioni del modello che vanno compilate sono tre: Nella prima sezione del modello vanno compilati sono i numeri 6, 8, 9, 10 e 11 Nell’ultima sezione in basso della terza pagina, l’unico punto da compilare è il numero 784 Nella quarta sezione della quarta pagina, le caselle da 53 a 62.  Per aiutare nella compilazione, entriamo nel dettaglio delle istruzioni di ciascuna casella. Guida alla compilazione: tutorial per la Certificazione Unica Sezione DATI FISCALI – FATI PER LA EVENTUALE COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI – REDDITI: i) Casella 6: inserire il totale dei giorni in cui è stato attivo un contratto. Nel caso in cui ci siano diversi contratti, i giorni in cui sono stati in vigore i diversi contratti si devono sommare. ii) Casella 8: riportare la dati di inizio del contratto. Nel caso in cui nell’anno ci siano più contratti, inserire la data inizio del contrato più vecchio. iii) Casella 9: se il contratto è ancora in corso al 31/12/2023 non compilare. Se il contratto non è in corso al 31/1272023, inserire data termine contratto. Se un contratto è terminato, ma ne è in corso uno successivo non compilare. iv) Casella 10: se casella 9 è stata compilata: NON compilare casella 10. Se casella 9 NON è stata compilata, mettere “X” in casella 10.  v) Casella 11: inserire “1” se sono stati fatti diversi contratti nel corso dell’anno e non coprono tutti i 365 giorni.  Altrimenti non compilare.  Sezione REDDITI LAVORO SPORTIVO i) Casella 784: inserire il totale dei compensi lordi percepiti nel periodo 1/7-31/12/2023 Sezione INPS GESTIONE SEPARATA PARASUBORDINATA SPORTIVI DILETTANTISTICI E FIGURE ASSIMILATE i) Casella 53: inserire totale dei compensi lordi percepiti nel periodo 1/7-31/12/2023. ii) Casella 54: inserire l’imponibile contributivo pari a quanto indicato a casella 53 meno 5.000 euro (mettere zero se viene negativo).  iii) Casella 55: inserire la metà di quanto indicato a casella 54. iv) Casella 56: inserire il totale dei contributi dovuti (somma dei contributi dovuti nel corso del periodo 1/7-31/1272023).  v) Casella 57: indicare il totale dei contributi a carico del lavoratore. Deve corrispondere a un terzo di casella 56. vi) Casella 58: inserire l’importo dei contributi versati. Deve corrispondere all’importo indicato a casella 56.  vii) Casella 59: non deve essere barrata.  viii) Casella 60: mettere “X” sui quadratini dei mesi in cui non si è verificato il presupposto per il versamento dei contributi INPS (pagamento compensi oltre la soglia previdenziale) e non si è preceduta alla trasmissione del modello UNIEMENS. Ricordiamo che l’obbligo di trasmettere il modello UNIEMENS va adempiuto con riferimento a tutti i mesi in cui si verifica il presupposto dei pagamenti di contributi previdenziali per pagamenti oltre la soglia previdenziale dei 5.000 euro annui. ix) Casella 61:  Compilare con D1 se il lavoratore sportivo non ha altra copertura previdenziale  Compilare con D3 se il lavoratore sportiva ha altra copertura previdenziale, ma non è un pubblico dipendente.  Compilare con D7 se il lavoratore sportivo è un pubblico dipendente.  x) Casella 62:   Compilare con D2 se in casella 61 è stato inserito D1. Non compilare negli altri casi.  Come un gestionale contabile può aiutarti?  Per affrontare la sfida della Riforma non possiamo non rivolgerci ad esperti del settore ed affidarci a soluzioni digitali che possano aiutarci a comprendere le novità ed abbassare in modo importanti errori e sviste, grazie alle automazioni.  Con Sporteams GeCo cerchiamo di offrire soluzioni ottimali per rispondere a tutte le novità, compresi tutti i documenti di cui abbiamo parlato per la corretta gestione dei rimborsi per i volontari sportivi.  Conti in ordine, aumento introiti, conformità con la nuova normativa e una maggiore possibilità di accesso al credito bancario. Questo è ciò che ti permette di fare il nostro gestionale contabile. Sporteams GeCo, ideato in collaborazione con Fabio Zucconi, è stato sviluppato proprio con un preciso scopo: snellire il carico burocratico complessivo, dematerializzare la documentazione cartacea e velocizzare lo svolgimento delle attività contabili, amministrative e fiscali; il tutto in conformità con il GDPR Compliance. Non …

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 Personalità giuridica e riconoscimento legale per ASD  In un contesto sempre più attuale e rilevante, la richiesta di ottenere la personalità giuridica è diventata un tema cruciale, soprattutto per numerose associazioni sportive dilettantistiche ancora prive di riconoscimento ufficiale. La recente Riforma dello Sport ha introdotto una nuova procedura: approfondiamo insieme al dottor commercialista, Fabio Zucconi!  Perché la personalità giuridica è un vantaggio Con la Riforma dello Sport è stata introdotta la possibilità di acquisire la personalità giuridica. Qual è la principale conseguenza e vantaggio? Le associazioni possono godere dei benefici della responsabilità limitata, liberando gli amministratori dall’onere personale dei debiti associativi.  Prima della riforma Già prima della nuova normativa era possibile ottenere la personalità giuridica, ma il processo risultava spesso complicato e prolungato. Richiedeva una serie di passaggi burocratici e l’intervento di un ente istituzionale per valutare la richiesta.  ➞ Leggi anche: Sponsorizzazioni Asd, i vantaggi per gli sponsor Dopo della riforma La novità introdotta semplifica notevolmente il procedimento: consente l’ottenimento della personalità giuridica mediante l’iscrizione in un’apposita sezione del Registro delle Associazioni Sportive (RAS), grazie all’intervento di un notaio incaricato di redigere l’atto necessario per la modifica dello statuto e contiene la delibera sulla richiesta della personalità giuridica. La procedura richiede una perizia di un revisore contabile che attesti l’esistenza di un patrimonio minimo di 10.000 euro. E per le associazioni già riconosciute? Va sottolineato che questa procedura potrebbe essere rilevante anche per le associazioni già riconosciute tramite il Registro Regionale o Prefettizio. La normativa attuale impone, infatti, il deposito di una somma a garanzia della richiesta di riconoscimento della personalità giuridica, somma che attualmente resta indisponibile per l’associazione. Nel caso in cui un’associazione già riconosciuta desideri richiedere il riconoscimento attraverso l’iscrizione al RAS, potrebbe liberare immediatamente tale somma, ottenendo un chiaro vantaggio finanziario. Come un gestionale contabile può aiutarti?  Per affrontare la sfida della Riforma non possiamo non rivolgerci ad esperti del settore ed affidarci a soluzioni digitali che possano aiutarci a comprendere le novità ed abbassare in modo importanti errori e sviste, grazie alle automazioni.  Con Sporteams GeCo cerchiamo di offrire soluzioni ottimali per rispondere a tutte le novità, compresi tutti i documenti di cui abbiamo parlato per la corretta gestione dei rimborsi per i volontari sportivi.  Conti in ordine, aumento introiti, conformità con la nuova normativa e una maggiore possibilità di accesso al credito bancario. Questo è ciò che ti permette di fare il nostro gestionale contabile. Sporteams GeCo, ideato in collaborazione con Fabio Zucconi, è stato sviluppato proprio con un preciso scopo: snellire il carico burocratico complessivo, dematerializzare la documentazione cartacea e velocizzare lo svolgimento delle attività contabili, amministrative e fiscali; il tutto in conformità con il GDPR Compliance. Non possiamo pensare di adeguarci alle nuove norme, senza far ricorso ad esperti del settore e soluzioni digitali. Se vuoi saperne di più, non esitare a contattarci a commerciale@sporteams.it 

lavoro sportivo

 Le indicazioni sul lavoro sportivo Le ultime ultime news sul lavoro sportivo e sulle regole dei contributi sportivi Abbiamo dovuto aspettare l’avvicinarsi della prima scadenza significativa della Riforma dello Sport per ottenere le prime interpretazioni ufficiali da parte di Ispettorato del Lavoro, INAIL ed INPS.  La circolare dell’INPS è arrivata, portando con sé una serie di chiarimenti che fanno luce sulla situazione. Prima di tutto, hanno ufficialmente confermato che per calcolare i contributi dobbiamo seguire il criterio di cassa. Tradotto in parole povere: i contributi si basano sulle date in cui effettivamente avviene il pagamento, indipendentemente da quanto pattuito nei contratti. Franchigia e contributi  È stata confermato che la franchigia di 5.000 euro, su cui non si pagano i contributi  previdenziali per l’anno 2023, non deve tenere conto dei compensi pagati nel primo semestre. L’INPS ci ha così dato conferma ufficiale, evitando malintesi retroattivi sulla contribuzione previdenziale per i compensi sportivi. ➞ Leggi anche: Sponsorizzazioni Asd, i vantaggi per gli sponsor Lavoratori sportivi in forma autonoma  Passiamo ora ai lavoratori sportivi in forma autonoma, anche nella forma della collaborazione coordinata e continuativa. La norma prevede un’aliquota del 25%, a cui si aggiunge un 2,03% per finanziare prestazioni non pensionistiche. La circolare ha dichiarato che la riduzione del 50% sull’imponibile contributivo vale solo per l’aliquota del 25%, non per quella aggiuntiva del 2,03%. Quindi, ad esempio, un lavoratore sportivo privo di altra copertura previdenziale con compenso annuo di 6.000 euro dovrà pagare contributi per 145,30 euro anziché per 135,15 euro.  ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dell’Agenzie delle Entrate  Cumulo dei compensi  Altro punto interessante: il cumulo dei compensi per la franchigia dei 5.000 euro. L’INPS ci spiega che conta non solo quello delle collaborazioni coordinate e continuative, ma anche i compensi delle collaborazioni occasionali sportive. Insomma, ogni euro guadagnato gioca un ruolo! Codici Uniemens Ultima punto che approfondiamo oggi: i codici per Uniemens. La circolare li introduce, ma sul come usarli siamo un po’ nel limbo. L’INPS ci dice che dal 1 luglio 2023 dobbiamo inviare le denunce mensili, ma sulla procedura precisa è tutto ancora un po’ vago. Il RAS non sembra pronto, e speriamo che non ci mettano troppo a sistemare tutto. Come un gestionale contabile può aiutarti?  Per affrontare la sfida della Riforma non possiamo non rivolgerci ad esperti del settore ed affidarci a soluzioni digitali che possano aiutarci a comprendere le novità ed abbassare in modo importanti errori e sviste, grazie alle automazioni.  Con Sporteams GeCo cerchiamo di offrire soluzioni ottimali per rispondere a tutte le novità, compresi tutti i documenti di cui abbiamo parlato per la corretta gestione dei rimborsi per i volontari sportivi.  Conti in ordine, aumento introiti, conformità con la nuova normativa e una maggiore possibilità di accesso al credito bancario. Questo è ciò che ti permette di fare il nostro gestionale contabile. Sporteams GeCo, ideato in collaborazione con Fabio Zucconi, è stato sviluppato proprio con un preciso scopo: snellire il carico burocratico complessivo, dematerializzare la documentazione cartacea e velocizzare lo svolgimento delle attività contabili, amministrative e fiscali; il tutto in conformità con il GDPR Compliance. Non possiamo pensare di adeguarci alle nuove norme, senza far ricorso ad esperti del settore e soluzioni digitali. Se vuoi saperne di più, non esitare a contattarci a commerciale@sporteams.it 

Riforma dell'IVA

Riforma IVA: Slitta tutto al 1 luglio 2024.  Con la nuova riforma sarà obbligatorio aprire la partita IVA anche per gli enti sportivi che svolgono esclusivamente attività istituzionali ed adeguarsi agli obblighi contabili e fiscali imposti dalla normativa, riguardanti, ad esempio, gli obblighi di fatturazione, compilazione del registro IVA, registrazione, determinazione e versamento della relativa imposta.  Nuovo appuntamento con la newsletter dedicata alle Associazioni sportive dilettantistiche del dottore commercialista Fabio Zucconi, esperto di questioni fiscali e nostro partner. Questa volta l’approfondimento riguarda le l’entrata in vigore dei nuovi obblighi IVA per le ASD e SSD. Vediamo nel dettaglio insieme al dott. Zucconi quando e cosa accadrà.   Approfondiamo insieme! L’impatto della Riforma dell’IVA   Per molti mesi tanti operatori del mondo dello sport hanno sperato nel rinvio dell’entrata in vigore della Riforma e delle nuove regole riguardo il lavoro sportivo. Questa proroga non è stata approvata e il 1° luglio è entrata in vigore.Ciò che nessuno si aspettava era la proroga riguardo la riforma sull’IVA che, in un primo momento, sarebbe dovuta entrata in vigore da gennaio 2024.  ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dell’Agenzie delle Entrate  Questa riforma avrà un impatto importante sugli enti sportivi dilettantistici, soprattutto per coloro che fino ad oggi stanno operando con solo codice fiscale e senza avere aperto la partita IVA.  Infatti, con la nuova riforma sarà obbligatorio aprire la partita IVA anche per gli enti sportivi che svolgono esclusivamente attività istituzionali ed adeguarsi agli obblighi contabili e fiscali imposti dalla normativa, riguardanti, ad esempio, gli obblighi di fatturazione, compilazione del registro IVA, registrazione, determinazione e versamento della relativa imposta.  “La riforma – scrive il dottor commercialista Zucconi – non aumenterà il costo in capo ai tesserati che usufruiscono dei corsi sportivi, in quanto per queste prestazioni è prevista un esenzione da IVA”.  Tuttavia, gli adempimenti a capo dell’ente sportivo saranno incrementati.  ➞ Leggi anche: Sponsorizzazioni Asd, i vantaggi per gli sponsor In sostanza l’entrata in vigore, in precedenza prevista al 1° gennaio 2024, è stata rinviata di un semestre, ma la sostanza non è cambiata: la decorrenza dei nuovi obblighi IVA è stata fissata al 1° luglio 2024. Riforma dell’IVA e fiscalità Asd: che cos’è e come funziona Sporteams Geco  Proprio in collaborazione con Fabio Zucconi, e consapevoli della difficoltà delle Asd di occuparsi in modo rapido delle questioni contabili, abbiamo ideato, sviluppato e commercializzato un software gestionale innovativo: Sporteams GeCo.  Sporteams Geco risulta utile per:  Digitalizzare attività contabili Gestire la fiscalità in uscita Gestire la fiscalità in entrata  Ridurre il carico burocratico Produrre di report dettagliati  Questo comporta un alleggerimento del carico burocratico complessivo, un risparmio sostanziale del tempo precedentemente impiegato e, non in ultimo, garantisce una gestione Asd di livello professionale. ➞ Leggi anche: Gestione Asd: i vantaggi di Sporteams GeCo

Enti sportivi dilettantistici

Enti sportivi dilettantistici: ecco le disposizioni contenute nella legge di bilancio  Il dottore commercialista Fabio Zucconi, e nostro partner, nella sua newsletter ha spiegato quali sono le (non molte) disposizioni che, nell’ambito dell’ultima legge di bilancio 2023, approvata a dicembre dal parlamento, riguardano gli Enti sportivi dilettantistici, come le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e le società sportive dilettantistiche (Ssd).  Dopo aver fatto il punto sulle novità che verranno introdotte attraverso la riforma dello sport, in particolar modo per quanto riguarda il lavoro sportivo, torniamo quindi ad occuparci di questioni fiscali e amministrative relative al settore sportivo dilettantistico. Leggi di più per approfondire!   Enti sportivi dilettantistici: Sport Bonus 2023   La recente legge di bilancio –  contenuta nella legge 29 dicembre 2022, n.197 – è intervenuta su poche materie relative al settore sportivo, apportando comunque delle modifiche rispetto al quadro legislativo dell’anno precedente.  Per iniziare, la disciplina che consente agli imprenditori di donare somme fino all’1% del proprio fatturato, “al fine di finanziare interventi di manutenzione e restauro  di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche”, è stata estesa nuovamente e, di conseguenza, sarà in vigore anche per il 2023.  Questa disciplina, meglio conosciuta come Sport Bonus, in sostanza agevola le donazioni a favore anche degli enti sportivi dilettantistici che, in forza di concessioni, hanno  in uso gli impianti utilizzati per le attività sportive.  In questo senso, chi eroga delle somme per costruire o restaurare  un determinato impianto può avvalersi di un beneficio non indifferente: “un credito di imposta del 65% della somma pagata da usufruire in tre quote annuali esclusivamente in compensazione”.     ➞ Leggi anche: Riforma dello sport: a quando l’entrata in vigore?   Enti sportivi dilettantistici: Bonus sponsorizzazioni 2023   Nella stessa legge di bilancio 2023, inoltre, è stato anche riproposto – riprendendo interamente la disciplina degli  anni scorsi – il Bonus sponsorizzazioni. Una misura che dà la possibilità, agli imprenditori che fanno investimenti promozionali tramite sponsorizzazioni sportive, di ottenere un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta.  La normativa, occorre ricordarlo, non si applica però alle Asd e alle Ssd che utilizzano il regime fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n.398. Allo stesso tempo, per le associazioni e le società sportive dilettantistiche che operano in “regime ordinario” il vantaggio fiscale derivante dal bonus può essere offerto ai propri sponsor “esclusivamente per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio al 31 marzo 2023”.     ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dall’Agenzia delle Entrate   Legge di bilancio 2023: i fondi per lo sviluppo di attività di interesse sportivo Un’ulteriore novità, che può essere interessante per molte Asd e Ssd che operano a livello locale e territoriale, è la seguente: i fondi per lo sviluppo di attività di interesse sportivo sono stati finanziati di nuovo.  Più nel dettaglio:  il fondo per potenziamento del movimento sportivo italiano, con particolare riferimento  al sostegno alla maternità delle atlete non professioniste  il fondo per la concessione di contributi a fondo perduto per la gestione di impianti sportivi  il fondo “Sport e periferie”, per progetti su impianti sportivi localizzati nelle aree svantaggiate e nelle periferie urbane il fondo speciale dell’Istituto del Credito Sportivo, pensato per i progetti programmati nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Per sapere quali sono le norme introdotte o confermate dalle legge di bilancio 2023, e avere informazioni precise e accurate, ti consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni e Società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale. Puoi iscriverti cliccando qui   ➞ Leggi anche: Sport dilettantistico: novità sulla legge 398/1991   Gestisci la contabilità con Sporteams Geco   Sporteams GeCo, ideato in collaborazione con Fabio Zucconi, è stato sviluppato con un preciso scopo: snellire il carico burocratico complessivo, dematerializzare la documentazione cartacea e velocizzare lo svolgimento delle attività contabili, amministrative e fiscali; il tutto in conformità con il GDPR Compliance. Tramite questo innovativo software gestionale contabile, rivolto alle Asd e delle Ssd, è possibile:  – organizzare in modo efficiente e sicuro tutto ciò che riguarda la fiscalità in uscita, tenendo sempre traccia dei singoli movimenti in uscita, così come delle fatture pagate o non ancora pagate e dei modelli F24. – registrare tutto ciò che riguarda la fiscalità in entrata e avere sempre sotto controllo sia i movimenti generici sia le fatture da incassare o già incassate.  – gestire gli introiti economici provenienti da attività di ristorazione o dall’ingresso presso gli impianti sportivi. – raccogliere facilmente tutte le informazioni sulla propria associazione o società sportiva, visualizzando in pochi clic la situazione fiscale pregressa o i conti utilizzati per i propri movimenti. – produrre report dettagliati utili per monitorare, analizzare e valutare la gestione contabile    ➞ Leggi anche: Gestione Asd: i vantaggi di Sporteams GeCo   Se vuoi capire cosa sono e come funzionano le app sportive, raccontaci la tua storia. Troveremo la soluzione giusta per te e la tua squadra. CONTATTACI

Enti sportivi dilettantistici

Enti sportivi dilettantistici: che fare con i pagamenti in forma elettronica? Nella sua ultima newsletter di Fabio Zucconi, dottore commercialista e partner di Sporteams, ha cercato di chiarire alcuni dubbi relativi all’obbligo di attrezzarsi “con gli strumenti necessari” per ricevere pagamenti con carte di credito e bancomat, diventato effettivo il 30 giugno 2022. La normativa si applica anche agli enti sportivi dilettantistici, come le società e le associazioni sportive? Oppure, in certe circostanze, è possibile sottrarsi all’obbligo? Cerchiamo di capire meglio! Enti sportivi: la nuova normativa per i pagamenti elettronici Dal 30 giugno 2022 tutti i “soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali” che non accettano pagamenti con carte di credito o bancomat – cioè i pagamenti in forma elettronica o digitali – sono soggetti a sanzioni.  Secondo l’analisi di Zucconi, anche gli enti sportivi dilettantistici devono sottostare a questa norma “in riferimento alle attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi”. L’obbligo va dunque considerato “sicuramente esistente” per tutti gli incassi correlati ad attività commerciali, anche per le Asd e le Ssd.  Di conseguenza, occorre dotarsi degli strumenti per ricevere i pagamenti elettronici. Ecco alcuni esempi:  Per attività di sponsorizzazione Per la gestione di bar o posto di ristoro svolta in connessione con l’attività sportiva Per attività di biglietteria, locazione di impianti sportivi (ad esempio affitto a ore del campo di calcetto a non tesserati) Per cessione di abbigliamento o strumenti per lo svolgimento di attività sportiva che non rappresentino mero rimborso del costo sostenuto. Nonostante questo, “non è sanzionabile il rifiuto ad accettare un pagamento con strumenti elettronici per tutti gli incassi correlati ad attività diverse dalla cessione di beni o prestazioni di servizi”. Rientrano in questa casistica le attività di raccolta fondi “puramente istituzionali”: come l’incasso delle quote associative, le erogazioni liberali o le donazioni effettuate senza nessuna contropartita. C’è poi un altro aspetto da tenere in considerazione: rimane da valutare, infatti, se l’obbligo vale anche per le attività “considerate istituzionali e fuori dal campo dell’IVA delle imposte sui redditi perché “decommercializzate” in base a specifici provvedimenti in vigore per quel che riguarda lo sport dilettantistico.  Per avere maggiori dettagli sulle modalità di pagamento elettronico, gli obblighi previsti e le relative sanzioni ti suggeriamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per associazioni e società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.    → Leggi anche: Sport Bonus 2022: tutti i dettagli  Sporteams GeCo, gestisci la contabilità con un clic! I processi di transizione e trasformazione digitale, oltre a portare con sé molti cambiamenti, hanno messo a disposizione degli enti sportivi dilettantistici diversi strumenti innovativi per digitalizzare a 360° le attività svolte quotidianamente.  Per agevolare le operazioni amministrative, fiscali e organizzative – che ogni giorno impegnano i responsabili di Asd e Ssd – abbiamo progettato, grazie alla collaborazione con Fabio Zucconi, una piattaforma digitale innovativa: Sporteams GeCo. Sporteams GeCo è sicuro ed efficiente, è stato sviluppato per gli enti sportivi dilettantistici che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991 e consente di semplificare tutte le attività relative alla contabilità e agli adempimenti amministrativi. Visitando il nostro sito puoi avere maggiori informazioni su Sporteams GeCo

Sport bonus

Sport Bonus 2022: prorogata  l’agevolazione che permette alle Asd un recupero fiscale   In una delle recenti newsletter di Fabio Zucconi, dottore commercialista e partner di Sporteams, è stata affrontato un argomento molto interessante per le associazioni sportive dilettantistiche: il bonus sportivo 2022. Una misura che, attraverso il credito di imposta, consente un recupero fiscale significativo dando l’opportunità alle imprese che decidono di investire nello sport di recuperare buona parte delle risorse precedentemente stanziate in determinati tipi di intervento.  Approfondiamo insieme!    Sport bonus 2022 per Asd: cos’è e come ottenerlo   Anche per il 2022 è stata prorogata, nell’ultima legge di bilancio, l’agevolazione chiamata “Sport Bonus”. Un’agevolazione che, come anticipato, dà là possibilità di ottenere un recupero fiscale (tramite credito di imposta) pari al 65% dell’importo precedentemente erogato da imprese a enti sportivi (come le Asd) per finanziare interventi di: manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici realizzazione di nuove strutture  sportive pubbliche Per richiedere il beneficio c’è tempo fino al 30 giugno 2022. Il credito d’imposta, al momento, è riservato solo alle imprese che decidono di “fare una donazione entro il limite dell’uno per cento del proprio fatturato”. Al contrario, le persone fisiche che non sono titolari di reddito di impresa non possono ottenere agevolazioni fiscali. Il credito d’imposta potrà essere “usufruito” in tre quote annuali di pari importo ed esclusivamente attraverso la compensazione mediante modello F24. Per avere maggiori dettagli sulla misura Sport Bonus 2022, ti consigliamo di leggere direttamente la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per associazioni e società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.      → Leggi anche: Scadenze fiscali 2022: nuovo rinvio per gli enti sportivi dilettantistici   Sporteams GeCo, il nostro gestionale contabile   Sporteams GeCo è un innovativo gestionale contabile che abbiamo sviluppato per consentire la piena digitalizzazione delle attività contabili e amministrative. Lo scopo è quello di semplificare i processi operativi, con la massima autonomia e in piena sicurezza, permettendo alle Asd di risparmiare tempo e di evitare errori, ritardi e incongruenze. Sporteams GeCo, facilmente utilizzabile con uno smartphone, è pensato per le organizzazioni sportive che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991. Nel dettaglio, può essere utilizzato per la determinazione forfettaria del reddito imponibile, per la determinazione forfettaria dell’IVA e, più in generale, per lo snellimento degli adempimenti burocratici.   I vantaggi  Digitalizzazione delle attività contabili e amministrative Dematerializzazione della documentazione necessaria Gestione della fiscalità in uscita (Ciclo Passivo) Gestione della fiscalità in entrata (Ciclo Attivo) Riduzione del carico burocratico complessivo Reportistica dettagliata sulle operazioni effettuate   Visita il nostro sito per conoscere tutti i dettagli su Sporteams GeCo

Scadenze fiscali

Scadenze fiscali: una norma del “Decreto Bollette” agevola gli enti sportivi dilettantistici Fabio Zucconi, dottore commercialista e partner di Sporteams, in una delle sue ultime newsletter ha ricordato che il cosiddetto “Decreto bollette” – convertito in legge – ha incluso, con un emendamento specifico, una norma importante che riguarda gli enti sportivi dilettantistici, e quindi anche le associazioni sportive dilettantistiche. La norma, in sostanza, allunga i termini della moratoria delle scadenze fiscali già introdotta alla fine del 2021 e, in caso di difficoltà finanziaria momentanea, consente di adempiere agli obblighi fiscali senza sanzioni. Vediamo insieme di che si tratta! Scadenze fiscali 2022: le ultime novità Per gli enti sportivi dilettantistici l’ultima legge di bilancio aveva previsto, secondo Zucconi, “una nuova sospensione dei termini di versamento delle ritenute e dei contributi sul lavoro dipendente, dell’IVA e delle imposte sui redditi in scadenza tra i mesi di gennaio e aprile 2022”. Nella sospensione rientravano sia il versamento dell’IVA del quarto trimestre 2021 sia le rate dell’IRES derivanti dalla dichiarazione dei redditi per i soggetti che hanno il periodo d’imposta 1 luglio-30 giugno. I versamenti sospesi avrebbero dovuto essere recuperati, senza sanzioni o interessi, entro il 30 maggio 2022 con la possibilità di una rateazione fino al 31 dicembre 2022.  La nuova norma introduce delle novità: Allunga ancora i termini per recuperare i versamenti non effettuati nei primi quattro mesi dell’anno spostando ulteriormente il primo versamento, dal 30 maggio al 31 agosto 2022; Amplia il campo di azione della moratoria e consente alle Asd di sospendere e rinviare anche i versamenti in scadenza dal 1 maggio al 31 luglio 2022. In breve, potranno essere rinviati senza alcuna sanzione anche i versamenti dell’IVA del primo trimestre 2022 e dell’IRES “derivante dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno 20216 per i soggetti con periodo di imposta corrispondente all’anno solare”.  Un altro punto da sottolineare, poi, è questo: per recuperare i versamenti sospesi è stato fissato il termine ultimo al 31 agosto. Inoltre, viene data la possibilità di versare la somma dovuta in modo rateale – il 50% dell’importo può essere versato con quattro rate mensili da agosto a novembre – a patto però che l’intero pagamento sia effettuato entro il 16 dicembre 2022. Per avere maggiori dettagli e consultare il calendario delle scadenze del secondo semestre 2022, ti suggeriamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per associazioni e società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.   → Leggi anche: Gestione Asd, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui compensi sportivi Gestione contabile Asd: che cos’è e come funziona Sporteams GeCo In un contesto di crisi e cambiamento, anche il settore sportivo è chiamato ad adeguarsi ai tempi, sfruttare i benefici dell’innovazione e rinnovare radicalmente i paradigmi gestionali finora tenuti in considerazione. In questo quadro, i software gestionali per Asd rappresentano la chiave di volta per accelerare e supportare la digital transformation. Un processo complesso che è al centro del nostro progetto imprenditoriale. L’obiettivo di digitalizzare tutti i processi delle comunità sportive, secondo un modello data driven che rispetta la privacy e la cybersicurezza, può essere senz’altro applicato anche nel campo della gestione contabile, amministrativa e fiscale. Per questo, a supporto della segreterie delle associazioni sportive, abbiamo ideato e sviluppato un’applicazione innovativa destinata alle organizzazioni che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991: Sporteams GeCo. GeCo, realizzato in collaborazione con un team di esperti in materia fiscale capitanati da Fabio Zucconi, consente alle Asd di ottimizzare, semplificare (e quindi velocizzare) tutte le operazioni con la massima autonomia. Questo comporta una riduzione sostanziale del carico burocratico complessivo e garantisce una gestione fiscale di livello professionale. Visita la sezione dedicata sul nostro sito per avere maggiori informazioni su Sporteams GeCo