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Lavoro sportivo: contributi e INPS

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 Le indicazioni sul lavoro sportivo

Le ultime ultime news sul lavoro sportivo e sulle regole dei contributi sportivi

Abbiamo dovuto aspettare l’avvicinarsi della prima scadenza significativa della Riforma dello Sport per ottenere le prime interpretazioni ufficiali da parte di Ispettorato del Lavoro, INAIL ed INPS.  La circolare dell’INPS è arrivata, portando con sé una serie di chiarimenti che fanno luce sulla situazione. Prima di tutto, hanno ufficialmente confermato che per calcolare i contributi dobbiamo seguire il criterio di cassa. Tradotto in parole povere: i contributi si basano sulle date in cui effettivamente avviene il pagamento, indipendentemente da quanto pattuito nei contratti.

Franchigia e contributi 

È stata confermato che la franchigia di 5.000 euro, su cui non si pagano i contributi  previdenziali per l’anno 2023, non deve tenere conto dei compensi pagati nel primo semestre. L’INPS ci ha così dato conferma ufficiale, evitando malintesi retroattivi sulla contribuzione previdenziale per i compensi sportivi.

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Lavoratori sportivi in forma autonoma 

Passiamo ora ai lavoratori sportivi in forma autonoma, anche nella forma della collaborazione coordinata e continuativa. La norma prevede un’aliquota del 25%, a cui si aggiunge un 2,03% per finanziare prestazioni non pensionistiche. La circolare ha dichiarato che la riduzione del 50% sull’imponibile contributivo vale solo per l’aliquota del 25%, non per quella aggiuntiva del 2,03%. Quindi, ad esempio, un lavoratore sportivo privo di altra copertura previdenziale con compenso annuo di 6.000 euro dovrà pagare contributi per 145,30 euro anziché per 135,15 euro. 

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Cumulo dei compensi 

Altro punto interessante: il cumulo dei compensi per la franchigia dei 5.000 euro. L’INPS ci spiega che conta non solo quello delle collaborazioni coordinate e continuative, ma anche i compensi delle collaborazioni occasionali sportive. Insomma, ogni euro guadagnato gioca un ruolo!

Codici Uniemens

Ultima punto che approfondiamo oggi: i codici per Uniemens. La circolare li introduce, ma sul come usarli siamo un po’ nel limbo. L’INPS ci dice che dal 1 luglio 2023 dobbiamo inviare le denunce mensili, ma sulla procedura precisa è tutto ancora un po’ vago. Il RAS non sembra pronto, e speriamo che non ci mettano troppo a sistemare tutto.


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