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Sport dilettantistico: novità sulla legge 398/1991

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Sport dilettantistico: novità sulle modalità di calcolo del plafond legge 398/1991

Come si calcola il plafond di 400.000 euro previsto per l’adozione del regime agevolato della legge 398/1991, in relazione alle Associazioni e Società sportive dilettantistiche? Una delle ultime newsletter di Fabio Zucconi, dottore commercialista, spiega che un recente provvedimento della Corte di Cassazione ha portato nuovi dubbi.

Occuparsi dell’argomento è importante perché incide anche sulle imposte derivanti dalla dichiarazione annuale dei redditi. Inoltre, esiste anche una relazione per quanto riguarda il  superamento del limite massimo di proventi con la successiva decadenza delle agevolazioni.  

Approfondiamo insieme!

Sport dilettantistico: cosa c’è da sapere sulla legge 398/1991

Per quanto riguarda la legge 398/1991, secondo un’interpretazione abbastanza consolidata, si dovevano considerare nel plafond tutti i proventi relativi all’attività commerciale fatturati nel corso del  periodo di imposta, più quelli incassati nello stesso periodo “in caso di corrispettivi non certificati da  fattura”. 

In questo senso, l’Agenzia delle Entrate aveva fornito un’interpretazione che rendeva “molto semplice”, secondo Zucconi, capire come utilizzare il plafond, “essendo sufficiente a tal fine sommare l’imponibile delle  fatture emesse senza doversi preoccupare del momento di incasso delle stesse”. 

Esisteva quindi un metodo pratico, dal punto di vista delle procedure, che permetteva ai responsabili di Asd e Ssd da un lato di poter compilare la dichiarazione dei redditi, dall’altro, e conseguentemente, di  “tenere aggiornato il livello del plafond anche senza la tenuta di alcun tipo di contabilità dei movimenti  finanziari”.

Contemporaneamente, esistevano degli spazi di ambiguità in questa interpretazione, che, sempre secondo Zucconi, in determinati casi “poteva portare a risultati incoerenti nella determinazione del reddito e delle imposte”

L’ordinanza della Cassazione ha rimesso le carte in tavola, affermando un principio secondo cui è necessario far riferimento “esclusivamente al criterio di cassa”. 

In altre parole, i proventi della tassazione (quelli che contribuiscono a determinare il plafond annuale) “sono solo quelli effettivamente  incassati”. E dunque “le fatture emesse nel corso del periodo di imposta e non ancora incassate al termine dello  stesso non concorrono in questo calcolo, mentre le fatture emesse nel periodo di imposta precedente e  incassate in quello attuale devono essere aggiunte”.  

Per avere maggiori informazioni, ti suggeriamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni e Società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.   

→ Leggi anche: Gli enti sportivi dilettantistici e i pagamenti elettronici

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