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Intervista Luca Bassilichi a OK! Mugello: digitale, sport ed economia i temi trattati

Digitale, sport ed economia, parla Luca Bassilichi: “Il dilettantismo è un gigante dormiente”.

OK! Mugello, giornale locale, ha intervistato l’ideatore di Sporteams, Luca Bassilichi. Riflessioni a tutto tondo su digitale, sport ed economia. Questi alcuni passaggi.

“Ormai il digitale è una rivoluzione copernicana che abbraccia tutti i settori. Adesso tutti, dai cittadini alle istituzioni passando per le aziende, devono essere consapevoli del digitale, nei suoi aspetti positivi e negativi”.

“Sporteams? Nasce dall’idea di applicare la smaterializzazione dei processi gestionali e dalla necessità di profilare l’utenza a quello che per noi è un gigante dormiente, lo sport dilettantistico, giovanile o scolastico che nulla ha a che fare con quello professionale. Ci siamo resi conto che tutte le associazioni sportive dilettantistiche avevano problemi nel rapportarsi con le proprie Federazioni per aspetti rilevanti come pagamenti o assicurazioni e con gli utenti. Adesso i genitori possono gestire le convocazioni e dunque il proprio tempo, sapere dove andare e quando con la georeferenziazione. Quello nelle asd è un volontariato ma un volontariato che deve sempre diventare informato e consapevole. Per un certificato medico, che non è sicuro e consuma carta, per esempio adesso c’è il digitale con Sporteams”.

Leggi anche l’intervista di Luca Bassilichi a Radio Bruno.

“Da qui anche la prevenzione degli infortuni, non nei professionisti ma nei dilettanti. Buone pratiche che partono dallo sport e arrivano alle buone pratiche alimentari e alla prevenzione. Inoltre su un aspetto determinante come la cyber-sicurezza siamo davvero attenti perché trattiamo temi dedicati. Questo nell’ottica di ricreare intorno allo sport dilettantistico una filiera corta”.

Intervista a cura di Saverio Zeni (per approfondire).

Saverio Zeni Ok Mugello

OK! Mugello, intervista a Saverio Zeni: “OK Mugello ha la testa nel digitale e i piedi nel territorio. Con Sporteams per fare un passo in più. ANSO…”

La rivoluzione digitale ha imposto anche al mondo dell’informazione di cambiare. Di adeguarsi alle nuove tecnologie. Per qualcuno è stato un problema. Per altri un’opportunità di tornare a fare informazione come si faceva prima. Queste le riflessioni di Saverio Zeni di Ok! Mugello (per approfondire).

Da cosa nasce OK! Mugello? “La scelta di fare informazione locale veniva da una richiesta del pubblico. OK! Mugello nasce dieci anni fa, a seguito del grande interesse per l’informazione locale e iperlocale che aveva già nel resto d’Italia una storia nata a metà degli anni ’90. Il mondo del giornalismo è cambiato molto soprattutto per due innovazioni: la prima è stata l’avvento del digitale, la seconda la diffusione degli smartphone. Questo ha portato ad un problema di riorganizzazione del ruolo del giornalista, a dover ripensare il rapporto tra informazione e lettori. I grossi gruppi si sono rinchiusi nelle redazioni lasciando i territori e affidandosi principalmente alle agenzie e comunicati. L’informazione locale e iperlocale ha coperto questa lacuna. Abbiamo reso dignità a quel tipo di informazione, basti pensare a semplici esempi come la tragedia del Ponte Morandi, dove i corrispondenti dei vari quotidiani online sono stati i primi a diffondere le notizie e in alcuni casi hanno collaborato con le testate nazionali. Il giornali online d’informazione locale si occupa del territorio, e trova terreno molto fertile soprattutto nelle provincie anziché nei grandi centri urbani, e questo è dovuto principalmente per il fatto che nelle provincie esiste ancora il senso di comunità. E questo si riflette nel giornale locale. E proprio per questo mi piace definire OK!Mugello, un giornale che ha la testa nel digitale e i piedi per terra. Abbiamo sviluppato e incentivato un forte rapporto che richiede rispetto da parte dei lettori e che ci impone di lavorare professionalmente. Il lettore vuole preparazione e cura anche nei giornali locali. Noi, di fatto, concorriamo con i grossi gruppi, a volte diventiamo loro corrispondenti. La linea editoriale di OK!Mugello è generalista, si parla di cronaca, economia, cultura e sport.

OK! Mugello ha una grande attenzione per lo sport. “Sì! Diamo molto risalto allo sport, tanto da aver creato appositamente una rubrica denominata “Sport & Sportivi”. Dato che il Mugello è un territorio di oltre 60 mila abitanti la cultura sportiva è molto viva ed effervescente. A tal proposito a titolo di esempio posso ricordare la Ultra Trail del Mugello, una corsa estrema sui crinali dei nostri Appennini per oltre 60 km, oppure la Ultra Trail Via degli Dei che ripercorre l’antica strada di collegamento tra Bologna e Firenze. Senza poi dimenticare che nel “mugello” esiste “Il Mugello” ovvero il circuito automobilistico  definito più bello al mondo”.

La nostra relazione con il territorio è tale che molti sportivi ci hanno chiesto di sostenerli e pertanto è diventata consuetudine vestire i colori di OK! Mugello. Il primo settembre, ad esempio, seguiremo uno sportivo che tenterà in bicicletta il record di dislivello in 24 ore: il passo della Sambuca su e giù. È un ex olimpionico che ogni anno effettua una gara fuori dagli schemi. Con Sporteams vogliamo fare un passo in più. Per fare lo sport in sicurezza e per abbracciare più persone possibile”.

Saverio, sei vicepresidente di ANSO. “Anso acronimo di Associazione Nazionale Stampa Online, associa solo editori digitali. Un editore digitale, per ANSO, è un imprenditore, una cooperativa o una associazione che ha una testata editoriale regolamento registrata al Tribunale di Competenza ed è iscritto negli elenchi del Registro degli Operatori di Comunicazione. La redazione deve essere composta da un Direttore Responsabile iscritto all’Albo dei Giornalisti e che produce almeno il 70% degli articoli pubblicati. Anso nasce per riunire realtà editoriali differenti, agenzie web che sono diventate editori o giornalisti che si sono reinventati editori online.

Adesso siamo un centinaio di soci con oltre 150 testate associate. Abbiamo come partner Google e Facebook Italia anche in ottica di combattere le fake news. È di un anno fa il riconoscimento da parte dallo Stato del giornalismo online, e abbiamo collaborato alla stesura di un Contratto Collettivo di Lavoro per il web.