Attività somministrazione alimenti e bevande nelle ASD

Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd, inaugura uno spazio sul blog. Questo il suo intervento sui proventi da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Inquadramento fiscale dei proventi derivanti da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd, Fabio Zucconi fa chiarezza.

Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd, inaugura uno spazio sul blog. Questo il suo intervento sui proventi da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd.

“L’attività di somministrazione di alimenti e bevande posta in essere dalle associazioni sportive può essere inquadrata in maniera differente dal punto di vista fiscale a seconda delle modalità di svolgimento.

Si ritiene che tale attività rientri in quella istituzionale e quindi non generi alcun obbligo fiscale solo nel caso in cui la società sportiva sostenga dei costi per l’acquisto di generi alimentari somministrati ai propri tesserati o soci durante lo svolgimento dell’attività sportiva senza richiedere alcun corrispettivo o al massimo corrispettivi pari al costo dei beni acquistati.

Leggi l’intervista di Fabio Zucconi a Sporteams.

L’attività di somministrazione correlata alla gestione di un bar o di un posto di ristoro con incasso di corrispettivi invece va sempre considerata commerciale e, se svolta in connessione con l’attività sportiva, può beneficiare delle agevolazioni di cui alla legge 398/1991. Affinché tale attività possa essere considerata connessa all’attività sportiva si ritiene che debba sussistere un collegamento spazio- temporale tra la somministrazione e l’attività sportiva (quindi il bar dovrà essere all’interno dell’impianto sportivo e dovrà rimanere aperto esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività sportiva) ed inoltre non devono sussistere gli elementi del rischio di impresa e della concorrenzialità.

Nel caso di attività di somministrazione effettuata durante lo svolgimento di manifestazioni di raccolta fondi i corrispettivi possono essere esclusi dalla tassazione diretta e dalla costituzione del plafond di 400.000 euro previsto dalla legge 398/1991 purché si provveda a tutti gli adempimenti previsti dalla norma agevolativa (rendiconto della manifestazione e limite di proventi complessivi annui agevolati pari a 51.645,69 e di due eventi nell’anno)”.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.

Registrati alla nostra Newsletter

Resta aggiornato e impara dai migliori

Il tuo indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per inviarti la nostra newsletter e informazioni sulle attività di SPORTEAMS. Puoi sempre utilizzare il link per annullare l’iscrizione incluso nella newsletter.

Altri articoli dal nostro blog

Redazione

Questionario online: a che punto è la digitalizzazione?

Un questionario online dedicato alle società sportive dilettantistiche per capire quale è stato l’impatto del digitale e come questo possa servire per ripartire dopo il Coronavirus. A che punto è la digitalizzazione nello sport di base? Come ottimizzare le pratiche di gestione delle società sportive? Quali migliorie occorrono per venire incontro alle esigenze di dirigenti,

Leggi tutto »

Vuoi dire la tua sui temi dello sport dilettantistico e giovanile?

Raccontaci le tue idee, le tue esperienze o il tuo progetto e ti aiuteremo a diffonderli attraverso il nostro blog!

Torna su