Cristina Castagni, segretaria Vada

Dalle asd: la testimonianza di Cristina Castagni del Vada Calcio sulla digitalizzazione.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è la asd Vada, società che ha oltre 250 tesserati. Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Cristina Castagni, responsabile della segreteria.

Lavoro oscuro ma imprescindibile per una asd quello della segreteria. “Penso che sia fondamentale. Senza segreteria – letteralmente – non si potrebbe andare in campo. Mi occupo di iscrizioni, delle convocazioni, delle note gara”.

Gli obiettivi del Vada? “Far crescere e far arrivare in prima squadra i nostri talenti. In più siamo anche felici se qualcuno dei nostri giovani viene richiesto dalle altre squadre. Negli ultimi anni ne sono partiti dieci trovando casa in squadre come Livorno, Pisa (per approfondire), Pontedera e Fiorentina”.

Per Lionello Belcrei (Academy Porcari) un impianto completamente rinnovato è una delle priorità.

Siete stati una delle prime asd a scommettere sul digitale per semplificare la gestione. Come vi trovate con Sporteams? “Indubbiamente bene. La sfida è farlo utilizzare a tutti, anche se qualcuno ancora non lo usa ma si tratta di pochissimi. La app mi piace molto, anche a livello estetico, dal punto di vista grafico (per approfondire). Ci sono alcuni nostri allenatori che la stanno usando molto: alcuni sono molto coinvolti e ci caricano anche le foto. L’uso da parte delle famiglie? Di solito se la usa l’allenatore, a caduta anche le famiglie la utilizzano. Mi batto tutte le settimane perché la usino. Perché è utile soprattutto per le scadenze delle visite mediche e per le convocazioni”.

Sporteams ha presentato l’ultima versione della programmazione gare. Vuoi conoscere tutte le novità?

Fabio Zucconi

Inquadramento fiscale dei proventi derivanti da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd, Fabio Zucconi fa chiarezza.

Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd, inaugura uno spazio sul blog. Questo il suo intervento sui proventi da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd.

“L’attività di somministrazione di alimenti e bevande posta in essere dalle associazioni sportive può essere inquadrata in maniera differente dal punto di vista fiscale a seconda delle modalità di svolgimento.

Si ritiene che tale attività rientri in quella istituzionale e quindi non generi alcun obbligo fiscale solo nel caso in cui la società sportiva sostenga dei costi per l’acquisto di generi alimentari somministrati ai propri tesserati o soci durante lo svolgimento dell’attività sportiva senza richiedere alcun corrispettivo o al massimo corrispettivi pari al costo dei beni acquistati.

Leggi l’intervista di Fabio Zucconi a Sporteams.

L’attività di somministrazione correlata alla gestione di un bar o di un posto di ristoro con incasso di corrispettivi invece va sempre considerata commerciale e, se svolta in connessione con l’attività sportiva, può beneficiare delle agevolazioni di cui alla legge 398/1991. Affinché tale attività possa essere considerata connessa all’attività sportiva si ritiene che debba sussistere un collegamento spazio- temporale tra la somministrazione e l’attività sportiva (quindi il bar dovrà essere all’interno dell’impianto sportivo e dovrà rimanere aperto esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività sportiva) ed inoltre non devono sussistere gli elementi del rischio di impresa e della concorrenzialità.

Nel caso di attività di somministrazione effettuata durante lo svolgimento di manifestazioni di raccolta fondi i corrispettivi possono essere esclusi dalla tassazione diretta e dalla costituzione del plafond di 400.000 euro previsto dalla legge 398/1991 purché si provveda a tutti gli adempimenti previsti dalla norma agevolativa (rendiconto della manifestazione e limite di proventi complessivi annui agevolati pari a 51.645,69 e di due eventi nell’anno)”.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.

Lorenzo Cianfanelli

Lorenzo Cianfanelli: “Nostra tecnologia completamente innovativa. Con noi Sporteams può…”

Lorenzo Cianfanelli è responsabile sviluppo commerciale di Tracking4Fun con cui Sporteams sta lavorando per creare una stimolante collaborazione.

Tracking4Fun ha ideato per il settore sportivo l’innovativo Hitrech. Si tratta di una piattaforma per tracciare in tempo reale la posizione esatta degli atleti in campo. Queste le parole di Lorenzo. 

Oltre un anno come responsabile marketing. Quali sono state le scelte per far crescere l’azienda? “La storia di Tracking4Fun parte nel 2017 e trova la luce a inizio del 2018 con la creazione dell’azienda. Io sono arrivato ad aprile di quell’anno e il primo progetto da seguire è stato Hitrech. Il mio primo compito quindi è stato cercare il modo migliore per sviluppare dal punto di vista commerciale l’azienda. Siamo partiti da delle ricerche per stabilire il nostro mercato di riferimento, per poi posizionarsi e strutturare una comunicazione adeguata e interessante per il nostro target. Stiamo concentrando le nostre energie e investimenti nella creazione di una community interessata ai temi della tecnologie e dello sport, nella quale possiamo trovare preziosi feedback per lo sviluppo e contemporaneamente trovare lead interessati all’acquisto di uno strumento di lavoro progettato dai tecnici per i tecnici che va a migliorare e ad arricchire la loro esperienza sportiva”.

Questa collaborazione con Sporteams? “Ci stiamo lavorando. L’intenzione per ora è unire le forze per cercare di sfruttare le reciproche competenze per concorrere in un mercato, con ampi margini di crescita, ma allo stesso tempo molto competitivo”.

Del progetto Sporteams ne ha parlato Luca Bassilichi ai microfoni di OK! Mugello.

Come siete entrati in contatto? “Per poter essere competitivi devi conoscere molto bene il contesto nel quale ti muovi. Non potevano non incontrarsi due realtà che vivono nella stessa città e lavorano nello sport tech. Firenze rappresenta una realtà dinamica, sono nate molte nuove aziende in ambito tecnologico, significa, nel concreto, nuove competenze e nuove opportunità per fare networking. E’ sicuramente una buona notizia per il futuro”.

Vuoi saperne di più sulla possibile collaborazione tra Sporteams e T4F?

Perché scegliere Hitrech? “La tecnologia ultra wide band è totalmente innovativa rispetto a quelle maggiormente diffuse sul mercato  in Italia (es. GPS e analisi video). I vantaggi principali sono, in ambito sportivo, un’estrema precisione delle posizioni in campo che permettono un’analisi tattica, la lettura simultanea di tutti gli atleti durante la prestazione sportiva, una lettura in real-time di queste informazioni e un funzionamento indoor. A guidare lo sviluppo è una filosofia SMART, molto plug and play  sia per quanto riguarda l’installazione del kit, composto da TAG indossabili e da Radar da disporre intorno al campo, sia nella lettura chiara e snella della APP da parte dei fruitori. La nostra mission è quella di diventare uno strumento di lavoro standard che attraverso un prodotto scalabile possa essere utilizzato sia dai dilettanti che dai professionisti. L’obiettivo a breve termine è quello di rafforzarsi rapidamente anche da un punto di vista tecnologico per questo abbiamo registrato brevetti e stiamo allargando le nostre partnership con enti di ricerca pubblici e aziende private. Grazie a questi investimenti puntiamo a far crescere rapidamente il prodotto Hitrech e poter lavorare parallelamente a progetti di tracciamento smart in altri contesti industriali”.

Tracking4Fun, calcio e tecnologia

La tecnologia sta diventando indispensabile per lo sport.

A partire dal calcio, Sporteams e Tracking 4 Fun hanno lanciato una sperimentazione con il Belmonte.

Calcio e tecnologia insieme. In un articolo del 5 ottobre su La Nazione si parla della sperimentazione che coinvolgerà il Belmonte (per approfondire). Questo un estratto.

“Calcio e tecnologia sono oramai un binomio destinato ad essere sempre più stretto, soprattutto dalle parti del Pazzagli”.

“L’accordo è tra Sporteams e Tracking 4 Fun e coinvolgerà il Belmonte (per approfondire) come società sportiva in cui avverrà la sperimentazione sui giocatori per adesso solo della Prima Squadra”.

Leggi anche l’intervista di Lorenzo Cianfanelli di T4F

Strumenti sofisticati permetteranno di rilevare la posizione in campo degli atleti. “I dati rilevati consentiranno allo staff di migliorare gli allenamenti, di correggere schemi e di monitorare la crescita dei giocatori”.

“Il Belmonte ha in uso anche il software gestionale di Sporteams che permette tra l’altro di gestire convocazioni, archiviare certificati medici e dati dei tesserati nel database, gestire programmazione gare (in collaborazione con la Figc-LND Toscana)”.

Il Belmonte è stato la prima società sportiva ad adottare Sporteams.

Intervista Luca Bassilichi a OK! Mugello: digitale, sport ed economia i temi trattati

Digitale, sport ed economia, parla Luca Bassilichi: “Il dilettantismo è un gigante dormiente”.

OK! Mugello, giornale locale, ha intervistato l’ideatore di Sporteams, Luca Bassilichi. Riflessioni a tutto tondo su digitale, sport ed economia. Questi alcuni passaggi.

“Ormai il digitale è una rivoluzione copernicana che abbraccia tutti i settori. Adesso tutti, dai cittadini alle istituzioni passando per le aziende, devono essere consapevoli del digitale, nei suoi aspetti positivi e negativi”.

“Sporteams? Nasce dall’idea di applicare la smaterializzazione dei processi gestionali e dalla necessità di profilare l’utenza a quello che per noi è un gigante dormiente, lo sport dilettantistico, giovanile o scolastico che nulla ha a che fare con quello professionale. Ci siamo resi conto che tutte le associazioni sportive dilettantistiche avevano problemi nel rapportarsi con le proprie Federazioni per aspetti rilevanti come pagamenti o assicurazioni e con gli utenti. Adesso i genitori possono gestire le convocazioni e dunque il proprio tempo, sapere dove andare e quando con la georeferenziazione. Quello nelle asd è un volontariato ma un volontariato che deve sempre diventare informato e consapevole. Per un certificato medico, che non è sicuro e consuma carta, per esempio adesso c’è il digitale con Sporteams”.

Leggi anche l’intervista di Luca Bassilichi a Radio Bruno.

“Da qui anche la prevenzione degli infortuni, non nei professionisti ma nei dilettanti. Buone pratiche che partono dallo sport e arrivano alle buone pratiche alimentari e alla prevenzione. Inoltre su un aspetto determinante come la cyber-sicurezza siamo davvero attenti perché trattiamo temi dedicati. Questo nell’ottica di ricreare intorno allo sport dilettantistico una filiera corta”.

Intervista a cura di Saverio Zeni (per approfondire).

Luca Bassilichi, intervento Wow Festival su promozione sportiva

Grande attenzione al Wow Festival per la promozione sportiva.

Appuntamento molto atteso del Wow Festival è stato il convegno “La promozione sportiva per la crescita dei giovani: tra riforme, attese e speranze”. È intervenuto anche Luca Bassilichi.

Riforma dello sport, terzo settore, enti e federazioni, sport e salute, asd: questi alcuni dei temi trattati grazie alla presenza di alcuni tra i più importanti enti di promozione sportiva.

Hanno partecipato il Presidente nazionale del Csi Vittorio Bosio, il presidente del Csi Milano, Massimo Achini, Ciro Bisogno, Presidente nazionale PGS; Vincenzo Manco, Presidente nazionale UISP e Damiano Lembo, Presidente nazionale US ACLI.

Dopo i saluti di Mons. Raimondi e di Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio di Varese, parola all’ideatore di Sporteams Luca Bassilichi. “Un ringraziamento al CSI perché ci ha dato l’opportunità di lavorare ad un progetto importante – esordisce l’imprenditore fiorentino – portare l’innovazione digitale nelle associazioni sportive. Le associazioni pur essendo no profit oramai non hanno niente che le differenzi dalle società (o aziende) convenzionali. I vecchi sistemi di gestione devono essere superati. È il momento migliore per considerare la tecnologia come il migliore alleato e possiamo farlo grazie alla mediazione del CSI”.

Inizia il dibattito. Il primo a prendere la parola è Vincenzo Manco, Presidente UISP: “Ringrazio il CSI per questo invito. Questo è il momento giusto per confrontarci su queste tematiche, vista la legge delega di agosto. Sicuramente i 4 enti presenti oggi lavoreranno in maniera congiunta per trovare la migliore soluzione per tutti, perché dobbiamo decidere da che parte stare a prescindere dalle federazioni. Oggi alcuni enti di promozione sportiva non hanno più motivo di esistere perché è chiaro che sul registro CONI ci sono Enti che caricano dati legati ad associazioni di secondo livello e noi siamo quelli che per onestà siamo puniti. Per esaltare al meglio la nostra azione quotidiana dobbiamo riaffermare il nostro ruolo di promotori sociali”.

Il presidente US Acli, Damiano Lembo, ha proseguito così: “Questa è una fase di cambiamento che dobbiamo riuscire ad affrontare. Dobbiamo lavorare insieme affinché la riforma del terzo settore, la riforma di sport e salute sia guidata dagli enti. È arrivato il momento di far valere la lunga storia di questi 4 enti che da sempre puntano alla promozione sociale quindi deve essere forte la volontà di lavorare insieme e l’unità di vedute ci può aiutare ad affrontare questa situazione al momento ancora incerta. Come enti di promozione dobbiamo continuare ad avere quella funzione sociale ed educativa per i giovani”.

“L’essere costantemente a contatto con il territorio e le persone in primis contraddistinguono l’operato dei nostri enti – ha spiegato Ciro Bisogno, Presidente PGS – Non abbiamo una definizione precisa di sport nella carta costituzionale ed è strano, tutto questo genera incertezza. Bisognerebbe dare allo sport una rilevanza costituzionale. Stiamo puntando molto sulla formazione e lo scontro con il CONI arriva nella parte tecnica. Vediamo se con il nuovo ministro si riusciranno a mediare le tante situazioni problematiche che si sono delineate negli ultimi anni. Dobbiamo essere autocritici e pensare al futuro per lasciare un’eredità associativa ai giovani. La promozione sportiva in Italia avrà un futuro solo se riusciremo a ritagliarci un ruolo”.

“Gran parte di quello che è scritto nella riforma è condivisibile. Ci siamo però fermati sul più bello, perché finora non si è mai fatto riferimento alle società sportive. La promozione sportiva vera è propria infatti, viene ancora fatta nelle società sportive di base e negli oratori, ma piano piano sta scomparendo. Oggi abbiamo la possibilità di intervenire e cercare di risollevarci ma il tempo è poco. L’augurio è che i nostri comitati continuino a fare ciò che gli è stato chiesto 75 anni fa e cioè promuovere lo sport per i giovani” ha concluso Presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio.

Fonte: CSI.

sport emergenti, evento Wow Festival Busto Arsizio

Wow Festival, Luca Bassilichi: “Lavoriamo per superare i vecchi sistemi di gestione delle società sportive dilettantistiche”.

Al Wow Festival di Busto Arsizio ha partecipato anche la start-up fiorentina Sporteams. Il Wow Festival è stato il primo evento organizzato dal CSI (Centro Sportivo Italiano) interamente dedicato agli sport emergenti.

Un’occasione per far conoscere una galassia di sport. Questi, seppur meno noti, riscuotono un crescente interesse nel pubblico e per far incontrare chi opera nel settore dello sport dilettantistico e giovanile.

Sabato è intervenuto anche Luca Bassilichi durante il convegno La promozione sportiva per la crescita dei giovani: tra riforme, attese e speranze” (per approfondire). 

“Un ringraziamento al CSI perché ci ha dato l’opportunità di lavorare ad un progetto importante – dichiara l’imprenditore fiorentino – portare l’innovazione digitale nelle associazioni sportive. Le associazioni pur essendo no profit oramai non hanno niente che le differenzi dalle società (o aziende) convenzionali. I vecchi sistemi di gestione devono essere superati. È il momento migliore per considerare la tecnologia come il migliore alleato e possiamo farlo  grazie alla mediazione del CSI”. 

Dopo un passaggio dedicato alle riforme che hanno investito il settore negli ultimi anni Bassilichi ha proseguito: “Con l’innovazione tecnologica si riesce a profilare l’utenza e a capire giorno dopo giorno il rapporto tra Ente di Promozione Sportiva, ASD e tesserati”.

“È il momento migliore per considerare la tecnologia come il migliore alleato e possiamo farlo grazie alla mediazione del CSI”

“Dunque – conclude – sul territorio, permette di creare un’economia glocal, una filiera corta intorno alle Asd in modo da innestare attorno alle buone pratiche sportive, buone pratiche alimentari”.

Nata dall’esperienza di Luca Bassilichi come dirigente di una Asd, Sporteams ha sviluppato un innovativo software gestionale per le società sportive dilettantistiche.

L’App Sporteams permette di digitalizzare tutti quei processi che prima erano gestiti con procedure lente e obsolete. Dalle convocazioni ai certificati medici, dalla programmazione gare (in collaborazione con la LND Toscana) alla georeferenziazione dei campi durante le trasferte, fino ai pagamenti di iscrizioni e attrezzature.

Un risparmio di risorse per le società e di tempo per genitori e atleti. Il tutto con una maggiore sicurezza nella conservazione dei dati, al giorno d’oggi diventata indispensabile.

sport emergenti, evento Wow Festival Busto Arsizio

Anche la start-up Sporteams al Wow Festival, il primo raduno dedicato alle discipline sportive emergenti.

Sabato 28 alle 16:00 interverrà l’ideatore di Sporteams. Bassilichi: “Un evento che dimostra l’attenzione agli sport emergenti”.

Dal 27 al 29 settembre 2019, presso il centro espositivo polifunzionale MalpensaFiere (Busto Arsizio) si terrà Wow Festival (per approfondire), la prima edizione di un appuntamento interamente dedicato agli sport emergenti. A organizzarlo il CSI (Centro Sportivo Italiano).

Sporteams, startup innovativa fiorentina, dopo la collaborazione con il Centro Sportivo Italiano in occasione del progetto europeo W4AL (per approfondire), ha sviluppato il sito web dedicato all’evento.

Si tratta di un’occasione per conoscere, approfondire e interpretare alcuni fenomeni, tra gioco, sport e divertimento. Verranno trattati temi legati allo sport dilettantistico e ai nuovi fenomeni di massa, tra innovazione, nuove forme di comunicazione e le norme giuridiche e fiscali per la gestione delle Associazioni Sportive.

Un’altra conferma dell’impegno portato avanti dal CSI e da Sporteams nella promozione sportiva, dei suoi valori e nello sviluppo dell’intero movimento sportivo dilettantistico e giovanile.

Sabato dalle ore 16:00 alle 18:00 presso la sala Borghi parlerà l’ideatore di Sporteams Luca Bassilichi. La sua riflessione si svilupperà intorno alla centralità dello sport nella crescita dei giovani, con uno sguardo anche alle riforme che negli anni hanno investito il settore delle associazioni sportive dilettantistiche.

Questo il suo commento sull’iniziativa:“Gli sport emergenti – dichiara l’imprenditore fiorentino – sono un fenomeno in costante crescita determinato dai cambi nelle abitudini quotidiane che ognuno di noi vive e meritano una crescente attenzione come questo appuntamento dimostra”.

Sergio Tossi, foto

Sergio Tossi: “Firenze non può prescindere da un’offerta artistica anche contemporanea. tante analogie tra sport e arte…”

Sergio Tossi si occupa di arte contemporanea. Ha gestito una galleria per diversi anni. Dopo una carriera da giocatore, allenatore, dirigente di basket attualmente ne scrive saltuariamente per il quotidiano La Repubblica. Queste le sue parole a Sporteams.

Uno sguardo al mercato dell’arte contemporanea in questo momento. “Il mercato è in un momento difficile, complesso. Nella fascia molto alta e internazionale le quotazioni esplodono, si assiste ad aste con rialzi clamorosi, anche per artisti viventi ma di una ristretta cerchia di “superstar” e contemporaneamente una fascia medio bassa che soffre, per la disattenzione della critica, per un cambio nei gusti, anche se, in definitiva, tutto nasce dalla crisi economica che ha escluso un’ampia fascia di acquirenti/collezionisti. Ha influito anche l’avvento di un’arte concettuale, spesso non immediatamente comprensibile e poco gratificante visivamente, difficile da inserire in contesti domestici rispetto a fotografia o pittura”.

Cosa si potrebbe fare per promuovere l’arte contemporanea nella nostra città? “Il discorso tra Firenze e l’arte contemporanea non si può semplificare. Dal punto di vista dell’offerta pubblica c’è stato un innalzamento del livello con grandi nomi nei contesti di piazza Signoria e Forte Belvedere o nei locali nobili di Palazzo Strozzi. In alcuni casi però è stata catapultata quasi con violenza nel tessuto urbano provocando le consuete polemiche sul rapporto con l’arte storica, con i monumenti preesistenti. Polemiche anche comprensibili : il dibattito può fare bene e aumentare l’interesse. Si dimentica però troppo spesso che il patrimonio artistico fiorentino non si deve ad un solo periodo ma è frutto di una stratificazione nei secoli. Ciò sottintende che, almeno in forma temporanea, un dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico sia possibile e proficuo. Una città come Firenze non può prescindere da un’offerta artistica anche contemporanea. Forse ciò che manca davvero è uno spazio fisico, architettonicamente coevo, dedicato al contemporaneo.

Un dialogo quindi non impossibile. “Credo che una sana provocazione, o ciò che tale viene considerata, possa rendere vitale il dibattito culturale. Penso anche che Novoli, dove si sta spostando il baricentro della città è potenzialmente una zona in grado di ospitare uno spazio dedicato esclusivamente al pensiero recente di tutte le arti. Se Firenze vuole migliorare la qualità del turismo deve differenziare quindi valorizzare anche altre zone della città : la nostra periferia, rispetto ad altre città, non è così degradata ed è molto vivibile. Ex3, che ho gestito dal 2009 al 2011, poteva essere d’esempio perché simile alle kunsthalle tedesche o ai Frac francesi. Una struttura leggera, aperta al lavoro delle ultime generazioni di artisti, sia locali che internazionali : decisamente “glocal” e fortemente interdisciplinare. Non si è dato seguito a questa esperienza ma ci si può riprovare”.

Oltre all’arte, una delle tue passioni è lo sport. “Mi sono sempre occupato di sport, principalmente basket : da giocatore, da allenatore, da dirigente e poi, dopo anni di “relax”, scrivendone su Repubblica e su qualche rivista di settore. Con un approccio non strettamente giornalistico ma da commentatore, cercando di scovare i temi nascosti dello sport, gli aspetti emotivi e sociali dello sport che spesso travalicano la parte strettamente tecnica. Più per raccontare delle storie che delle partite. Ogni sport è un microcosmo nel quale si intrecciano vicende. Una storia che mi è rimasta impressa? Ce ne sono molte. Ma avendo seguito le vicende della Mens Sana Siena, quella che ritengo più significativa è quella dell’anno del primo fallimento. Di fronte ad una brutta storia nata fuori dal campo, grazie a Marco Crespi, un allenatore-filosofo a cui sono legatissimo, i giocatori hanno sfiorato la vittoria dello Scudetto, perso per un canestro mancato forse per un centimetro. E’ stata la dimostrazione di come si possa reagire umanamente e sportivamente a circostanze avverse. In qualche modo è stata una sconfitta più bella di tante vittorie ottenute per manifesta superiorità. Crespi racconta come dopo l’ultima partita, al rientro notturno dalla trasferta di Milano, ci fossero centinaia di tifosi ad atenderli per accompagnare la squadra, tristemente ma orgogliosamente, fino in Piazza del Campo in un corteo muto che solo a raccontarlo fa tornare i brividi. Una comunanza tra città, tifosi e squadra incredibile.

Come mai Firenze non riesce ad appassionarsi al basket? “Manca proprio di quella spinta emozionale e passionale che hanno avuto Siena e Pistoia, unica toscana rimasta nella massima serie. Firenze è calcio-centrica però avrebbe delle possibilità importanti. Ci sono molte società che hanno buoni e numerosi settori giovanili. Ci sono stati tanti tentativi di ricostruire squadre per tornare in A ma sono state operazioni troppo ragionieristiche, senza una costruzione dal basso. Manca anche quella struttura di medio livello che sarebbe essenziale per la crescita del movimento. Un impianto adatto e moderno, da 1500-2000 persone. Sarebbe importante come concentrare le energie e forse quest’anno, con la fusione di Pino e Fiorentina Basket qualcosa si è mosso in questo senso. Servirebbero imprenditori locali per investire a medio e lungo termine sul basket. Siena ha vissuto i suoi fasti perché aveva uno sponsor, e che sponsor, legatissimo al territorio. Pistoia ha seguito un modello diverso: non avendo un unico imprenditore munifico  ha costruito un consorzio  che è riuscito a mantenere negli anni un buon livello tecnico ed una parsimoniosa ma costante conduzione economica. Un’idea da importare potrebbe essere quella della polisportiva. Con quello che si spende per un unico giocatore da Fiorentina, paradossalmente, si potrebbe costruire una buona squadra di A2 ed un adeguato settore giovanile. Con i Della Valle non è stato possibile, magari ci penserà “l’americano” Commisso.

Arte e sport: un binomio impossibile? “Ho fatto il direttore sportivo della Fides Montevarchi, dopo aver fatto l’allenatore, specie di squadre giovanili, per diversi anni. Ho pensato spesso: ho avuto per anni una galleria d’arte e mi sono domandato cosa ci fosse in comune tra le due cose. In entrambi i campi, quotidianamente, devi confrontarti con personalità, caratteri e talenti differenti : devi cercare di estrarne il meglio e farli stare insieme, cercare la chimica giusta. Allenando le giovanili la cosa più interessante era formare tecnicamente e umanamente i ragazzi e insegnar loro a fare squadra senza snaturarsi. È complicato e non sempre funziona, per quanto si possano avere schemi e competenze, ed è necessario il supporto della società, la sua organizzazione. Quando alleni le giovanili è bello vederli crescere in maniera progressiva. Ma uno dei maggiori errori di molti tecnici (e di chi ne pretende immediati risultati) è che si lavora poco sui fondamentali concentrandosi su schemi e tattiche, a volte anche a scapito di una sana cultura sportiva; alcuni giocatori sembrano forti a 15/16 anni ma quando crescono e devono fare il salto di qualità gli mancano proprio i fondamentali, tecnici e umani, e la (presunta) carriera si arresta ancora prima di cominciare. Riflettiamoci”.

“Ho avuto per anni una galleria d’arte e mi sono domandato cosa ci fosse in comune tra le due cose. In entrambi i campi, quotidianamente, devi confrontarti con personalità, caratteri e talenti differenti : devi cercare di estrarne il meglio e farli stare insieme, cercare la chimica giusta”.

Sergio Tossi
LND, programmazione gare

L’introduzione di Sporteams ha portato alla semplificazione dei processi sportivi per le società e la sperimentazione avviata in Toscana è stata positiva. La nuova stagione parte con una grafica migliorata.

Design grafico moderno, ispirato a Material di Google, software multidevice che si adatta perfettamente a smartphone, tablet e pc e multipiattaforma perché compatibile con web, Ios e Android. Queste alcune caratteristiche della nuova versione della programmazione gare di Sporteams.

Sporteams consente di conoscere esattamente: data, orario e campo delle partite in casa. Si tratta di un sistema estremamente affidabile perché le sue caratteristiche permettono di rispettare le regole disposte dalla Federazione per le gare. Se queste regole vengono bypassate, passano sotto giro autorizzativo da parte della società ospitante e della Federazione che dovrà poi ratificare.

Il software di programmazione gare sviluppato da Sporteams è partito il 23 ottobre 2018 in sperimentazione sulla Toscana (per approfondire). Adesso ha raggiunto un grado di affinamento tale da poter essere adottato anche altrove. L’applicativo permette infatti di adattarsi a qualsiasi altra struttura facente capo alla FIGC.

Oggi lo utilizzano il Comitato Regionale, le delegazioni provinciali, le società e gli arbitri. Per le società oltre alla programmazione è previsto anche il caricamento dei referti quando non c’è l’arbitro, quando è presente provvede il direttore di gara a tutto. Gli utilizzatori sono 1400 arbitri e più di 800 società. Si tratta inoltre dell’unico mezzo della LND autorizzato a gestire questo processo.