Sporteams - App #W4AL - Walk for All for Life

In occasione del meeting di Trento per il Progetto Europeo #W4AL – Walk for All for Life, Sporteams è stata invitata per presentare l’applicazione sviluppata ai fini del progetto, la quale ha raccolto grandi apprezzamenti da parte di tutti i partners europei.

Tre giornate nelle quali sono state toccate anche le tematiche dell’attività motoria rivolta al corretto “Walking sportivo”: dalla postura dell’atleta fino alla prevenzione degli infortuni, con un approccio sempre più tecnologico e innovativo permesso dai prodotti e macchinari di Tecnobody.

Ancora una volta Sporteams rinnova il suo impegno nel mondo dello Sport giovanile, dilettantistico e amatoriale, dove l’innovazione tecnologica rappresenterà la risposta ai tanti problemi motori, salutari e tecnici causati da strutture spesso inadeguate a qualsiasi attività sportiva.
Proprio per questi motivi siamo sempre più convinti che l’impegno nel settore dello sport non professionistico abbia prima di tutto un valore sociale ed educativo per le comunità sportive che ruotano intorno alle Asd e ad altri centri di aggregazione sportiva.

Sporteams non ha intenzione di fermarsi, a partire dai prossimi sviluppi della App #W4AL, fino ad arrivare all’uscita delle nuove versioni di Programmazione Gare e del Gestionale per Asd.

Si ringraziano tutti i partners del Progetto Europeo W4AL – Walk for All for Life:

CSI – Centro Sportivo Italiano (IT)
SCF – Scuola Centrale Formazione
Esports – Generalitat de Catalunya
EGVE – Northern Greece Physical Education Teachers Association
CJD Berchtesgaden Gesundheit · Bildung · Beruf
InterCollege ApS

Belmonte Calcio

Stasera presso il campo sportivo del Belmonte si è terrà la festa in onore ai ragazzi che hanno conquistato la Prima Categoria. Un successo si basa su un indubbio valore tecnico del collettivo ma anche sulla capacità del Belmonte di cogliere le opportunità di innovazione che il territorio poteva offrire.

Quello del Belmonte è un successo che viene da lontano. Un progetto frutto di un connubio tra un forte senso di comunità, spirito di sacrificio, agonismo e innovazione tecnologica. Quest’ultimo tassello è rappresentato anche da Sporteams, una start-up nata e cresciuta proprio a Ponte a Ema. Sporteams ha sviluppato un software per le società sportive che permette di digitalizzare i processi gestionali. Il Belmonte, primo fra tutte le ASD (per approfondire) ad aderirvi, è stato una sorta di terreno di prova.

Luca Bassilichi, creatore di Sporteams, ha commentato così la sinergia creatasi con la società sportiva che ha sede a Grassina: <<È molto bello ciò che abbiamo fatto insieme e siamo lieti che anche grazie al nostro sistema il Belmonte (per approfondire) abbia ottenuto uno storico successo. Per Sporteams è un motivo di orgoglio aver partecipato e contribuito ad una stagione che resterà negli annali della squadra. Adesso puntiamo a rinnovare la convenzione per il 2019-2020. Se i ragazzi dovranno vedersela con nuove sfide sul campo, noi, dal canto nostro, dovremo continuare a svilupparci al meglio per rispondere ai bisogni degli utenti. Una partita, per entrambi, difficile ma affascinante>>.

Accanto alle eccellenze sportive, un’autentica eccellenza gastronomica del territorio. Clemente Pellegrini, titolare di Castel Ruggero Pellegrini, ha deciso di donare alcune bottiglie del suo rinomato olio – il Ruggente – ai ragazzi del Belmonte. <<Abbiamo deciso di festeggiare insieme a loro>> spiega <<Il legame delle aziende con le persone del territorio, specialmente i ragazzi, è quanto di più bello. Il Belmonte ha fatto un campionato straordinario e le nostre olivete sono a poche centinaia di metri da dove si allenano. Vogliamo vivere insieme, compartecipare la loro gioia. Se poi la prossima stagione non sarà all’altezza noi saremo sempre qui e comunque vada sarà un successo. Noi saremo qui sempre senza spostarci e il Belmonte sarà sempre qui accanto ai nostri olivi. Vogliamo giocare insieme al Belmonte>>. (LEGGI LA SUA INTERVISTA COMPLETA).

Sporteams quindi non intende solo creare un prodotto innovativo e all’avanguardia ma anche recuperare un rapporto con la comunità attraverso le società sportive e tutto ciò che vi gravita intorno. In una prospettiva che tenga insieme tecnologia e tradizione, etica e successo, locale e globale.

Castel Ruggero Pellegrini

Castel Ruggero, Clemente Pellegrini: <<Vogliamo dare al nostro prodotto un’individualità. Il nostro olio ai ragazzi del Belmonte? I nostri olivi sono a pochi metri da dove si allenano…La nostra sfida è spostare il nostro mercato vicino all’azienda>>

Nella splendida cornice di Castel Ruggero, sulle colline di Bagno a Ripoli, Clemente Pellegrini, proprietario dell’omonima azienda di olio, ha parlato a tutto tondo dei temi legati al fare impresa sul territorio, alla sostenibilità ambientale, all’etica del suo lavoro e molto altro. Queste le sue parole.

Non è mai facile gestire un’azienda, soprattutto in un momento come questo in cui sui prodotti che producete c’è una concorrenza sleale. <<Due problemi diversi. Sull’azienda penso che chiunque abbia deciso di fare l’imprenditore non si accontenti di avere un’azienda ma vuole avere un’impresa. Non solo un insieme di beni ma vuole dare un senso a questi. È un’aspirazione personale. Sul contesto di mercato. Il libero mercato non aiuta chi rispetta più regole, favorisce indubbiamente chi è più furbo, i Paesi che tutelano poco o nulla i diritti, dove ci sono meno regole perché i prodotti costano meno. In più noi produciamo olio extravergine: si può scrivere olio extravergine senza far controllare che lo sia effettivamente. Siamo in un mercato completamente drogato e la normativa è lacunosa. Nessuno è tenuto a controllare prima del consumo e infatti succedono tanti scandali. L’Europa, l’Europa politica non quella dei popoli, vive nel retaggio della CEE, di essere un’unione economica prima che politica ma sono convinto che con il tempo le persone correggeranno questa stortura. Chi rispetta più diritti non dev’essere sfavorito. L’etica è fondamentale: in agricoltura noi abbiamo sempre a che fare con l’etica. La Natura non vive di corruzione o ideologia: la natura è uguale per tutti. Il sole è uguale per tutti, la pioggia è uguale per tutti. Interpretare l’etica in maniera corretta permette di interpretare la natura, e quindi l’agricoltura, in maniera più lineare>>.

In un mercato così complesso come siete riusciti a sopravvivere? La vostra ricetta per il successo. <<Siamo sopravvissuti perché ci siamo saputi reinventare. L’azienda ti dà degli spunti mentre l’imprenditore ne sa cogliere altri. Dall’unione tra l’azienda e l’imprenditore nasce l’impresa. Abbiamo deciso di chiudere il ciclo sull’olio uscendo con una nostra etichetta. Abbiamo deciso quindi di produrre e imbottigliare tutto ciò che vediamo in fiore. Chi compra il nostro prodotto sa che tutto proviene da Castel Ruggero. Sembra una banalità ma nessuno lo fa. Altri uniscono olio greco, spagnolo, tunisino. Noi vogliamo raccontare qualcosa di più: vogliamo dare al nostro prodotto un’individualità. Noi non vogliamo essere migliori, vogliamo essere diversi e riconoscibili esaltando la nostra riconoscibilità. La tipicità si ottiene con processi di qualità e la tipicità è un sottoinsieme della qualità. Per questo è tutto BIO e DOP Chianti Classico. Tutte le olive provengono dal Chianti nel rispetto di una serie di direttive. L’olio viene analizzato con un panel test che certifichi che sia del territorio. Un sentore di foglia di pomodoro, che in verità, è un ottimo sentore che però non è tipico del Chianti, comporterebbe una bocciatura>>.

Avete deciso di donare alcune bottiglie del vostro olio “Ruggente” al Belmonte, la locale squadra che quest’anno è passata in prima categoria. Un bel gesto… <<Abbiamo deciso di festeggiare insieme al Belmonte. Il legame delle aziende con le persone del territorio, specialmente i ragazzi, è quanto di più bello. La Belmonte ha fatto un campionato straordinario e le nostre olivete sono a poche centinaia di metri da dove si allenano. Vogliamo vivere insieme, compartecipare la loro gioia. Se poi la prossima stagione non sarà all’altezza noi saremo sempre qui e comunque vada sarà un successo. Noi saremo qui sempre senza spostarci e la Belmonte sarà sempre qui accanto ai nostri olivi. Vogliamo giocare insieme alla Belmonte>>.

Etica nell’agricoltura e nello sport. <<L’etica dello sport si basa sul rispetto e sulla competizione senza odio. È l’etica dell’abnegazione e del sacrificio. Tutte cose che potrei dire da allenatore di calcio, che non sono, e da agricoltore che sono. La qualità, il risultato che non arriva la prima volta anche quando ti alleni e dai il massimo ma non devi mollare perché a lungo termine il lavoro paga sempre. Nel calcio come nell’agricoltura vince il più forte e vince oggi e domani è un’altra sfida. Questa è la sfida che si rinnova ed è bello. Per questo l’etica sportiva è vicina. Nel calcio in più si è una squadra, un’entità unita, con un sentimento comune. Il calcio è qualcosa di intimamente sociale: chi è ricco e chi è meno abbiente vestono la stessa maglia; questo è bellissimo: il gesto individuale unito al sacrificio. Per questo lo sport è indispensabile per l’educazione>>.

Per restare al tema dello sport, quanto è importante un prodotto sano e a km zero per un atleta come quello che producete ma come tanti altri ce ne sono nel territorio? <<Ci possiamo legare all’etica: utilizzare ingredienti che provengono da vicino ha un valore etico importante. Non tutto si può coltivare qui ma tanto sì. Non sempre il km zero è meglio perché i prodotti sono tipici e riconoscibili. Penso che ci sia un valore etico, mi sembra assurdo comprare olio che viene da lontano perché costa poco meno. L’altro aspetto che oli fatti in maniera molto moderna e con attenzione, oltre a rispettare indubbiamente l’ambiente, hanno delle caratteristiche intrinseche che sono inconfrontabili con quelle degli oli del supermercato. Un olio che produciamo ha centinaia di volte più vitamine>>.

Per un’azienda come la vostra l’innovazione tecnologia è una sfida decisiva. Abbiamo citato il Belmonte: loro sono stati la prima società a rivolgersi alla start-up innovativa Sporteams. Cosa avete fatto voi? <<Abbiamo fatto tanto e il tanto che abbiamo fatto è niente però rispetto a quanto potremmo ancora fare. Il primo investimento è guardarsi e, quando si vuol fare qualcosa sul campo o non farlo, chiedersi perché farlo o perché non farlo. In agricoltura si tende a fare come si è sempre fatto. Io arrivo da un altro mondo e questa risposta non mi soddisfa. Non bisogna aver paura di formarsi, di studiare, di rivolgersi a professionisti bravi e ce ne sono tanti sul territorio. Formarsi il più possibile è stato il nostro primo investimento. Quindi abbiamo convertito l’azienda ai protocolli di agricoltura biologica, un passaggio lento ma non difficile perché Castel Ruggero si presta bene. In più abbiamo deciso di utilizzare per l’estrazione dell’olio dispositivi piccoli ma molto moderni che ci consentono di fare tante piccole spremiture al giorno. Così accorciamo i tempi tra la raccolta e la spremitura. Le olive vengono rotte nel frantoio: ci sono diversi modi per romperle. Possiamo selezionare il modo di rottura a seconda del tipo di oliva che abbiamo e dell’olio che vogliamo ottenere. Successivamente alla rottura una fase di gramolazione in cui le olive tritate insieme al nocciolo vengono rimescolate. Abbiamo un sistema di controllo del tempo durante il quale avviene la rottura, possiamo capire se agire nei contenitori che hanno la pasta di olive. Questa viene poi centrifugata e in quel momento possiamo decidere la velocità. Poi possiamo anche cambiare il tipo di filtro per assorbire l’acqua residua dell’olio. Il nostro obiettivo è fare il lavoro giusto con lo strumento giusto perché esiste un processo di lavorazione specifico per ogni oliva>>.

Castel Ruggero Pellegrini, cantina
La cantina di Castel Ruggero Pellegrini

Anche comunicare bene è una necessità. Come riuscite a comunicare il vostro lavoro e i vostri successi? <<La comunicazione è una novità. Una novità costante: cinque anni fa era una cosa, tra cinque anni sarà qualcosa di completamente diverso da adesso. Per noi comunicare è importante. Non solo dal punto di vista commerciale ma anche etico perché vogliamo condividere ciò che facciamo. L’azienda agricola, agendo sul territorio, ha una valenza sociale: noi coltiviamo il paesaggio che è patrimonio di tutti. Condividere è un nostro dovere. Nel comunicare c’è una sorta di stortura: siamo più noti in Giappone che qui a Bagno a Ripoli. Comunicando bene vorrei avvicinarmi sempre più alle persone di qui. Spesso nel comunicare si pensa solo alla vendita invece a noi interessa far sapere che siamo qui, ciò che facciamo>>.

Quali sono le vostre prossime azioni per continuare a crescere. C’è chi sostiene che si debba puntare sempre più sul glocal. <<Indubbiamente è vero. Anche se le sintesi mi fanno sempre paura perché possono essere al contempo affascinanti e fuorvianti. La strategia a medio-lungo termine per un’impresa è sempre far crescere il fatturato perché gli investimenti si parametrano al fatturato. In agricoltura gli investimenti sono sempre impiantistici e sono spesso onerosi; per questo dobbiamo aumentare il nostro fatturato. Abbiamo il progetto di fare una nuova oliveta moderna con una varietà toscana che è stata selezionata e studiata per essere coerente con le nuove necessità agronomiche. I nostri olivi prima furono scelti perché c’era una manodopera manuale, che costava molto poco, adesso servono olivi più idonei ad una meccanizzazione più spinta, benché le macchine vadano sempre utilizzate con parsimonia: le macchine consumano gasolio, le macchine pesano sul terreno quindi lo comprimono. Una varietà che non si ammala tanto, che produce regolarmente, che non va nutrita troppo: un connubio tra sostenibilità ambientale/economica e qualità. La sostenibilità ambientale prevede che la fine di un ciclo non abbia ricadute negative sull’ambiente. Di solito non consideriamo il commercio come costo ambientale: esportando un prodotto quanto gasolio va in atmosfera? Quanto costa in termini ambientali comprare un prodotto che viene da fuori? Ci domandiamo davvero quanto costa? Questa è la sfida che ci poniamo: spostare il più vicino possibile le nostre quote di mercato>>.

Lega Nazionale Dilettanti

Sporteams a confronto con la Lega Nazionale Dilettanti – Toscana

Martedì 25 giugno presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti Sporteams ha tenuto un incontro con i referenti delle province toscane per migliorare l’efficienza del software.

Confrontarsi per migliorare. È questo il senso dell’incontro promosso martedì scorso da Sporteams presso la sede di Firenze della Lega Nazionale Dilettanti, alla presenza di Fabio Angelini, segretario settore giovanile e scolastico.

La start-up Sporteams, ideata da Luca Bassilichi e con sede a Bagno a Ripoli, ha organizzato un incontro con i referenti delle varie province toscane della LND che lavorano a stretto contatto con le ASD (associazioni sportive dilettantistiche), società alle quali Sporteams si rivolge e che per prime hanno intuito la grande opportunità rappresentata dalla digitalizzazione dei processi sportivi.

Un momento indispensabile per recepire le istanze dal basso, da parte degli utenti e per integrare il software con le modifiche proposte. A margine dell’incontro è stata presentata la nuova versione del software gestionale, rinnovato nella sua veste grafica e migliorato nella funzionalità e accessibilità.

Tra le società che hanno aderito a Sporteams ci sono: Cattolica Virtus, Floria 2000, Casentino Academy, Firenze Sporting Arno, Belmonte, Pietrasanta, Pisa, Freccia Azzurra, Porcari, Versilia Calcio.

Così Luca Bassilichi ha commentato: <<Ringrazio la Lega Nazionale Dilettanti per il costruttivo rapporto di collaborazione che abbiamo instaurato e che ci ha permesso di sviluppare e adattare la piattaforma di programmazione gare. Attraverso incontri come quello svolto possiamo migliorare l’efficienza del nostro servizio per assolvere alle necessità delle società sportive>>.

App, start-up Italia

A StartupItalia Open Summit, evento dedicato al mondo dell’innovazione, svoltosi il 12 giugno a Firenze presso la stazione Leopolda ha partecipato anche Sporteams, giovane start-up nata sul territorio di Bagno a Ripoli. L’azienda ha sviluppato una app dedicata alle associazioni sportive dilettantistiche (per approfondire). Questo permette loro di connettere i tesserati, tecnici e genitori alla società attraverso un canale unico di comunicazione, di far sì che la società stessa divenga un punto di riferimento per la comunità, di profilare tutti gli utenti.

StartupItalia è stato un palcoscenico importante per un’azienda pronta, dopo essersi radicata principalmente in Toscana e dopo aver raccolto le adesioni di società come Cattolica Virtus, Floria 2000, Belmonte, Pietrasanta, Pisa e altre, ad espandersi su tutto il territorio nazionale.

Da quando è nata Sporteams ha costruito un rapporto di collaborazione fattiva con la Lega Nazionale Dilettanti per lo sviluppo della piattaforma dedicata alla programmazione gare che in poco tempo ha coinvolto anche AIA Toscana per l’invio dei referti arbitrali.

L’ideatore Luca Bassilichi dichiara: <<Ringrazio gli organizzatori di StartupItalia e Confartigianato Firenze per averci scelto tra le start-up più innovative del territorio. Si tratta di un riconoscimento importante per il nostro lavoro e uno stimolo a proseguire il nostro percorso. Abbiamo inserito aggiornamenti significativi all’app per quanto riguarda veste grafica e user experience. Dopo i successi ottenuti quest’anno, siamo pronti a promuovere il nostro software a livello nazionale>>.

StartupItalia Open Summit 2019 - Sporteams

Sporteams e altre idee innovative alla Leopolda per StartupItalia Open Summit

Ancora una volta, dove l’innovazione incontra le ambizioni delle giovani imprese italiane, Sporteams sarà presente. L’edizione estiva di StartupItalia Open Summit si svolgerà il 12 Giugno alla Leopolda di Firenze, da anni punto di riferimento per la discussione imprenditoriale e  innovativa nel panorama aziendale.

Sporteams presenterà il suo prodotto e la sua mission tra i tavoli dello StartupItalia Village, spazio riservato alle migliori start-up innovative italiane che riempiranno di idee e confronti l’intera giornata, al termine della quale sarà possibile votare la propria startup preferita.

#SIOS19 ospiterà anche gli interventi dei maggiori esperti e influencers del settore, dall’imprenditoria alla comunicazione, passando per la svolta ecologica sulla quale stanno fortemente puntando molte nuove idee di impresa.

In quest’ottica, la visione avanguardista di Sporteams ci permette di discutere di innovazione e progetti futuri con i maggiori esponenti e ospiti dell’evento, senza mai dimenticare la nostra attenzione al mondo delle comunità e del Terzo Settore, con un focus particolare al mondo del volontariato.

Il nostro obiettivo è proprio quello di accompagnare il panorama sportivo delle associazioni e delle organizzazioni no profit verso il futuro, sicuri dell’importanza e della centralità che queste acquisiranno nei prossimi anni.

Sporteams, così come StartupItalia, non si ferma mai ed è per questo che stiamo rilanciando il tema dell’innovazione con le sfide dell’Iot, del GDPR e dell’imprenditoria sportiva 4.0, espandendo i nostri orizzonti oltre i confini regionali della Toscana, convinti di poter cambiare lo sport dilettantistico.

sistema di pagamenti online - Nexi Xpay Pro

Sin dai primi sviluppi della nostra webapp , SporTeams ha creduto fortemente nel sistema di pagamenti online come uno dei cardini fondamentali per il processo di digitalizzazione delle ASD

Per farlo abbiamo deciso di affidarci all’esperienza e all’affidabilità di Nexi, la miglior PayTech italiana che da anni sta costruendo il futuro dei pagamenti digitali e dei pagamenti online.

A dimostrazione di quanto questo partner internazionale abbia creduto in noi, Nexi ha creato un’offerta irripetibile e veramente vantaggiosa per tutte le società che decidono di convenzionarsi con Sporteams.

Il servizio XPay di Nexi permetterà alle società sportive di incassare, in qualsiasi momento, ogni tipo di pagamento effettuato dai tesserati.
Un sistema di accettazione pagamenti online che rappresenta un grande salto in avanti per la vita delle ASD.
Oggi nessuno può fare più a meno di questi servizi per tenere il passo di un’economia sempre più digitale, tanto meno le società sportive.

24 ore su 24, recurring e sicurezza dei pagamenti sono solo alcuni tra i vantaggi che si ottengono dal sistema di pagamenti online integrato nell’app di SporTeams. Come ogni azienda moderna, anche l’ASD ha bisogno di determinati strumenti per crescere: il pagamento online è uno dei primi passi da compiere.

Uno di quei tanti passi che il mondo dello sport dilettantistico deve fare. Uno di quei tanti passi che SporTeams si è prefissato di portare a termine.

Perché digitalizzare l’economia delle ASD sarà un grandissimo vantaggio per il corretto funzionamento della società sportiva, garantendo la sicurezza delle transazioni per i tesserati e la certezza degli incassi per la società, integrate dal sistema di notifiche push di SporTeams circa scadenze e pagamenti pendenti.

E questi vantaggi li puoi avere tutti in un’unica app: l’app di SporTeams.
Convenzionandosi con noi si potranno immediatamente effettuare, ricevere, controllare e notificare tutte le transazioni economiche dei tesserati della ASD. 
Perché aspettare ancora?

Real Madrid Camp centri estivi

Un altro grande risultato raggiunto per l’Asd Belmonte: da quest’estate ospiterà il Real Madrid Camp per una partnership che accelererà ancor di più la crescita di questa splendida società, la prima ad aver scelto SporTeams.  

La settimana di camp estivo permetterà alla piccola o al piccolo atleta di respirare a pieno la magia e la storia del Real Madrid, con la possibilità di indossare i kit e i palloni originali dei galacticos e allenarsi con gli allenatori del settore giovanile del Real, accompagnati dalle moderne tecnologie usate proprio nel segretissimo centro sportivo dei blancos.

Marco Montresor, referente italiano del Real Madrid e allenatore blasonato, una volta illustrato il Camp, ha spiegato come “dopo aver visto la struttura e incontrato la società” non hanno avuto “dubbi sul fatto che il Belmonte fosse la scelta più adeguata per fornire il miglior servizio possibile“. Quello del Real Madrid Camp.

Un’affiliazione che va ben oltre la semplice strategia di marketing: dalla prossima stagione il Real Madrid sceglierà una sola società per regione (in Toscana oltre il Belmonte sono in lizza altre 2 squadre) con la quale portare avanti un progetto di crescita e aggiornamento tecnico, tattico e metodologico.
L’atmosfera galactica non si fermerà alla sola esperienza del camp, ma continuerà per tutta la stagione con gli allenatori del Real Madrid che ogni mese torneranno nella Asd affiliata con le loro tecnologie esclusive, per allenare i ragazzi e insegnare le metodologie d’allenamento e la cultura dei blancos ai mister della società sportiva. 
Allo stesso tempo quest’ultimi avranno la possibilità di entrare nella Ciudad de Madrid, inaccessibile cittadella sportiva, e osservare da vicino gli allenamenti del Real Madrid.

“Un’opportunità custodita gelosamente” – ha dichiarato il Presidente della Asd Belmonte Leonardo Guidotti – “che pensiamo possa rappresentare il primo semino di un grande progetto“. “Non riesco a esprimere l’entusiasmo per quest’ulteriore avventura che siamo sicuri resterà a lungo nella memoria nostra e di tutti i ragazzi”.

Lo specchio di una società intraprendente che, dopo aver scelto SporTeams, continua a migliorare la qualità dei suoi servizi assicurando così la crescita dell’intera Asd.

LND - FIGC - Sporteams

Fin dall’inizio del nostro percorso, la visione olistica con la quale approcciamo la realtà delle Asd ci ha garantito un vantaggio competitivo in termini di affidabilità.

Non a caso la Figc Toscana ha affidato a noi di SporTeams la realizzazione di una piattaforma per la gestione dei referti gara e delle variazioni di campi e orari di gioco. E vista l’efficienza del software, SporTeams è diventata immediatamente – dal 22 Ottobre 2018 – l’unico e obbligatorio canale di comunicazione per la gestione di questi processi.

Dopo un mese esatto i risultati sono strabilianti! La piattaforma si è rilevata fondamentale per semplificare e migliorare questi processi gestionali.

Ora, i tempi biblici e lo spreco di risorse sono solo un lontano ricordo. Sì, è vero. Sono passati solamente 30 giorni, ma la portata del cambiamento mostra una vera e propria rivoluzione.

Ed è la stessa mission che ci prefissiamo nella presentazione della nostra web app. Anzi, un vero e proprio progetto di innovazione e digitalizzazione delle realtà delle Asd.

Con SporTeams, le società sportive e tutti i suoi tesserati potranno interagire tra loro con facilità e in qualsiasi momento, ottimizzando tempi e risorse prima insostenibili dalle segreterie. E ovviamente il grande punto di forza sta nella precisione ed esattezza del data entry, sincronizzati automaticamente attraverso il database della Figc, dalle anagrafiche alle partite in programma.

Una collaborazione che continua a crescere con progetti in atto (test con gli Arbitri per l’invio dei referti gara) e altri in fase di sviluppo (digitalizzazione pratiche e processi), tutti fruibili dalla nostra web app.

Perché il percorso verso la completa digitalizzazione della realtà sportiva dilettantistica è ancora lungo.
Per questo SporTeamsFIGC Toscana hanno deciso di continuare a innovare insieme, per il bene dello sport.

Social Football Summit - WeGil Roma (SporTeams)

15 Startup partecipanti. Le migliori in tutta Italia nel mondo dell’innovazione tecnologica e digitale del calcio. Tra queste anche SporTeams ha preso parte alla prima edizione della startup competition ReSoccer, andata in scena Giovedì 22 Novembre al WeGil di Roma a margine della prima edizione del Social Football Summit, l’evento italiano dedicato al Social Media Marketing nella Football Industry.

Dalle riprese intelligenti di HiGoal per la ricostruzione automatica degli highlights fino all’app Tipho per lo sharing di abbonamenti e biglietti secondari o Sofan, un Airbnb che permette a chiunque di condividere il proprio salotto per godersi insieme la partita alla tv.

Insomma, il top del top. Alla fine ad aggiudicarsi il premio finale di 6000 euro e 6 settimane di formazione a Londra presso il TechItalia Lab. London è stata Wallabies, una startup di data science e data analitycs, la quale annovera già società come Juventus, Milan, Fiorentina e Bologna tra le sue clienti. Tanto per far capire il livello della competizione.

Tra algoritmi evoluti, intelligenza artificiale (AI) e prodotti tecnologici rivolti al calcio professionistico, SporTeams si è distinta per il suo progetto sociale indirizzato al settore dilettantistico che comprende digitalizzazione, consulenza e diffusione di buone pratiche all’interno del mondo sportivo.

Un grande risultato in così poco tempo. Pronti…via! Dopo poco tempo dalla sua nascita, SporTeams è stata selezionata tra le migliori startup innovative per la prima edizione della startup competition ReSoccer, organizzata dall’ Associazione 3040, in collaborazione con Regione Lazio e Lazio Innova.

Un riconoscimento che abbiamo intenzione di onorare con l’impegno e il solito entusiasmo che ci hanno distinti in questi primi mesi. Continuando a lavorare per il mondo dello sport e delle ASD con una visione olistica ed etica del nostro progetto SporTeams.