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Francesco Casini
Interviste

Sporteams intervista Francesco Casini

Francesco Casini: intervista al sindaco di Bagno a Ripoli.  Sport e turismo, gestioni degli impianti sportivi e valorizzazione del  territorio. Questi alcuni dei temi trattati da Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, in quest’intervista rilasciata a Sporteams. Vedere lo sport come uno dei cardini per la crescita del territorio e della comunità è uno step fondamentale, così come lo è accogliere la rivoluzione tecnologica, digitalizzando il mondo sportivo. È così che il sindaco Casini sottolinea il connubio sia tra sport e turismo, sia tra sport e territorio. Ma approfondiamo insieme!   L’intervista di Sporteams a Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli   Quanto ritiene sia importante il connubio tra sport e turismo in modo da esaltare non solo i valori di partecipazione ed inclusione della pratica sportiva, ma anche le risorse territoriali in ottica di sviluppo economico e sociale del territorio?  Sport e turismo sono parte di un percorso e di un’opportunità straordinaria: messi insieme possono sicuramente rappresentare un valore aggiunto uno per l’altro.Lo sport è senza dubbio benessere, pratica sociale e crescita per una comunità, ma altrettanto lo è il turismo. Riuscire ad unire lo sport con il turismo è un obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio. Del resto, il turismo vive di eventi e di opportunità e lo sport è questo: produce eventi, elementi di qualità che possono essere apprezzati non solo dai residenti, ma anche da chi viene da fuori.  È un obiettivo che ci dobbiamo porre ed infatti ci siamo già prefissati di percorrere questa strada che potrà creare tante opportunità grazie anche alle nostre realtà sportive presenti sul territorio. Abbiamo delle eccellenze vere e, non ultima, sarà l’arrivo del Viola Park qui a Bagno a Ripoli.   Nel comune di Bagno a Ripoli sono presenti importanti ASD, come Match Ball; campi, come Grassina e Antella, ed il Viola Park. Come crede che possano essere ulteriormente valorizzate queste strutture? Gli investimenti sull’edilizia sportiva sono degli elementi fondamentali per quanto riguarda gli impianti del comune di Bagno a Ripoli. Per cui, riuscire, insieme alle realtà che le gestiscono, a portare avanti degli investimenti importanti è senz’altro obiettivo per il prossimo futuro.  Abbiamo sistemato da poco alcuni impianti, come ad esempio il campo sportivo di Bagno a Ripoli; è in procinto la realizzazione di un secondo impianto nell’area di Ponte a Niccheri al campo del Belmonte; sono previste la realizzazione di nuove strutture collegate agli impianti, come spogliatoi. È stato poi sistemato e realizzato un restyling della palestra del Volta Gobetti a Bagno a Ripoli; ed è in realizzazione un ulteriore palestra alla scuola Agnoletti, nonché l’importante investimento sulla scuola media Redi che darà anche altri spazi per le attività sportive.  Questo per quanto riguarda gli investimenti pubblici dell’edilizia sportiva del comune di Bagno a Ripoli. Ci sono anche tanti altri investimenti di natura privata: penso al Matchball o impianti dedicati al tennis e paddle, e penso ovviamente anche al Viola Park. Un investimento della Fiorentina, sicuramente importante, che attrarrà flussi di turismo e darà opportunità per il territorio. Non dimentichiamo poi i tanti altri eventi che sono in procinto di arrivare sul nostro territorio: penso al Tour de France nel 2024 e ad altri eventi più amatoriali, fino ad arrivare ai percorsi straordinari del nostro territorio percorsi attraverso trekking, passeggiate, running e bici.  È importante che a questo si congiungano elementi di sviluppo economico: stiamo lavorando con il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini per una progettazione a rete che unisca il bike con l’opportunità di vivere il territorio, le sue eccellenze enogastronomiche e di ospitalità diffusa che il nostro territorio sicuramente presenta.     → Leggi anche: App per lo sport: le soluzioni digitali per Asd e Ssd Ancora qualche domanda a Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli   Sporteams è una startup con sede proprio a Bagno a Ripoli. Quanto sono importanti realtà simili per un territorio come questo? Innanzitutto sto notando uno straordinario dinamismo in Sporteams e la presenza costante a tanti eventi ed incontri. Si tratta di un dinamismo che viene oggettivamente ben accolto e molto apprezzato dalle realtà sportive del territorio non solo fiorentino, direi più che regionale. Credo che Sporteams sia una grande opportunità per il territorio: tanto un orgoglio che sia presente su Bagno a Ripoli. Pensiamo anche all’opportunità di lavoro e di attività: si tratta di costruire, partendo dalla realtà territoriale e dalla conoscenza del mondo dello sport, degli strumenti pensati proprio per il mondo sportivo.  Sono realtà da incentivare e noi siamo ben contenti che sia presente sul nostro territorio.   Qual è la sua posizione sulla digitalizzazione? Crede che le soluzioni digitali siano il futuro anche per il mondo sportivo?  La digitalizzazione è senza dubbio non solo il futuro, ma anche il presente. La transizione digitale è un percorso ormai inarrestabile, già intrapreso e che va sicuramente regolamentato. Chi fa politiche pubbliche ha l’obbligo ed il dovere di organizzare un percorso di transizione che sia sostenibile.  La digitalizzazione coinvolgerà tutti gli aspetti della società e delle sue attività, incluso ovviamente lo sport, nella capacità di gestire spazi e tempi e opportunità che poi possono sicuramente essere offerte alla comunità e non solo, dai giovani ai meno giovani.  Anche su questo le amministrazioni comunali, oltre alle grandi decisioni dall’Unione Europea e dal Governo, possono fare la loro parte incentivando i percorsi di digitalizzazione e digitalizzandosi a loro volta. Scontiamo senza dubbio un gap da questo punto di vista, ma vogliamo creare le premesse per una diffusione di digitalizzazione tra le varie attività territoriali: dallo sport alle attività economica, fino a tutte le opportunità che possono nascere in un territorio, in tutte le sue sfaccettature.       → Leggi anche: Riforma dello sport, come cambia il lavoro sportivo?    Quale futuro vede per Bagno a Ripoli? Può essere il fulcro che congiunge due grandi realtà come la città metropolitana di Firenze ed il Chianti? Bagno a Ripoli è per sua natura e per la sua storia legatissima alla città di Firenze, soprattutto negli ultimi anni. Potremmo definirlo come un quartiere di Firenze, ma al

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Sponsorizzazioni sportive
Gestione contabile ASD

Sponsorizzazioni sportive per Asd: le ultime novità

Sponsorizzazioni sportive: un aggiornamento sulle modalità di accertamento fiscale Nuovo appuntamento con la newsletter dedicata alle Associazioni sportive dilettantistiche del dottore commercialista Fabio Zucconi, esperto di questioni fiscali e nostro partner. Questa volta l’approfondimento riguarda le sponsorizzazioni sportive per Asd, e in particolare il ruolo degli enti sportivi e degli sponsor nell’ambito delle modalità di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Approfondiamo insieme!   Sponsorizzazioni sportive: che cosa cambia per Asd e imprenditori Per la prima volta è stata ottenuta una archiviazione della verifica fiscale in corso su sponsorizzazioni sportive che, come ricostruisce Zucconi, “pur essendo state giudicate sproporzionate rispetto ai vantaggi potenziali che ci si poteva attendere dall’investimento  promozionale”, non violavano le norme in vigore. Norme in vigore che disciplinano anche la deducibilità dei costi per la sponsorizzazione sportiva.   Quando accaduto, di conseguenza, invita a riflettere sui casi in cui le sponsorizzazioni sportive possono non essere oggetto di rilievi e riprese fiscali.   In precedenza, un soggetto che avesse erogato importi significativi ad enti sportivi dilettantistici a titolo di sponsorizzazione, e che fosse oggetto di verifica fiscale, doveva rivolgersi alla Commissione Tributaria per un ricorso (se lo avesse ritenuto necessario in presenza di determinati presupposti).  E questo, nella maggior parte dei casi, poteva avere anche una conseguenza concreta per le Asd: scoraggiare gli imprenditori a investire, dati i problemi sopraggiunti e l’iter giurisprundezianzale avviato.  In futuro, invece, viste le ultime novità, potrebbe non essere necessario spingersi fino al contenzioso tributario ma, eventualmente, ottenere direttamente l’archiviazione da parte dell’Agenzia delle Entrate; con relativi risparmi in termini di costi e tempi per gli imprenditori interessati.     ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dell’Agenzie delle Entrate    Sponsorizzazioni per Asd: cosa chiede l’Agenzia delle Entrate  La novità sugli accertamenti fiscali, che può garantire benefici sia agli imprenditori che sponsorizzano sia alle Asd che ricevono i finanziamenti in cambio della sponsorizzazione, non deve far dimenticare, però, alcune regole; essenziali per procedere all’archiviazione della verifica fiscale.  L’Agenzia delle Entrate, infatti, come ricorda Zucconi, “per procedere all’archiviazione della posizione fiscale del soggetto che ha erogato la sponsorizzazione”, richiede di fornire le prove dell’esistenza dei presupposti previsti da una norma speciale e richiamati anche dalla Corte  di Cassazione. Ovvero: – Il certificato di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche dell’ente sportivo  beneficiario della sponsorizzazione;   – L’importo annuo delle spese di sponsorizzazione sportiva complessivamente sostenute non superiore  a 200.000 euro;   – Il contratto di sponsorizzazione che indichi la finalità di promuovere l’immagine o i prodotti dello  sponsor; – La prova dell’effettiva esecuzione del contratto di sponsorizzazione.   Per saperne di più, ti consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni e Società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.   Puoi iscriverti cliccando qui.   ➞ Leggi anche: Sponsorizzazioni Asd, i vantaggi per gli sponsor Fiscalità Asd: che cos’è e come funziona Sporteams Geco  Proprio in collaborazione con Fabio Zucconi, e consapevoli della difficoltà delle Asd di occuparsi in modo rapido delle questioni contabili, abbiamo ideato, sviluppato e commercializzato un software gestionale innovativo: Sporteams GeCo.  Sporteams Geco risulta utile per:  Digitalizzare attività contabili Gestire la fiscalità in uscita Gestire la fiscalità in entrata  Ridurre del carico burocratico Produrre di report dettagliati  Questo comporta un alleggerimento del carico burocratico complessivo, un risparmio sostanziale del tempo precedentemente impiegato e, non in ultimo, garantisce una gestione Asd di livello professionale. ➞ Leggi anche: Gestione Asd: i vantaggi di Sporteams GeCo Se hai bisogno di un gestionale sportivo per la tua Asd, raccontaci la tua storia. Troveremo la soluzione migliore per te e la tua squadra. CONTATTACI

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Dietro le quinte - Simone
Dietro le quinte

Dietro le quinte di Sporteams: Simone Bartalucci si racconta

Sporteams: raccontiamo il nostro progetto per la digitalizzazione dello sport! Di cosa c’è bisogno, oggi, per lanciare un progetto ambizioso in ambito digital? Che tipo di fonti finanziare sono necessarie e quali sono le principali sfide da affrontare? E ancora: studiare e lavorare insieme è consigliabile? Di tutto questo – e molto altro – abbiamo parlato con Simone Bartalucci, project manager della nostra startup, all’interno del nostro ciclo di interviste interne – “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme! Dietro le quinte: le interviste di Sporteams Sei uno studente di ingegneria gestionale. Quali aspetti studiati all’Università ti hanno aiutato nel tuo lavoro e metti quotidianamente in pratica? Parlando di ingegneria gestionale, tutti i corsi relativi al management sono stati utilissimi: contabilità, finanzia e controllo; strategia di impresa e marketing. I corsi più ingegneristici mi hanno dato una mano nell’approccio all’analisi dei processi e all’interfacciarsi con la parte tecnica, comprendendo determinate tecnologie, anche se con un certo grado di superficialità.  Da studente lavoratore, ormai al termine del mio percorso universitario, mi sento di consigliare l’esperienza in una realtà come una startup: consente di interfacciarsi con tutto il team e reparti diversi e si e così in grado di conoscere ed apprezzare tutti i processi e le strutture per fare anche parte della loro evoluzione.  Quali sono state le tue iniziali impressioni su questa startup quando sei entrato a farne parte?  Ho notato sicuramente grande passione del team, grande competenza e volontà di conoscere sia il lato tecnologico, sia il mercato di riferimento. Inoltre, altro aspetto molto importante è la fiducia che mi è stata data: per una persona che è al primo lavoro, sentire così tanto la fiducia del team è uno stimolo in più a fare bene. In qualità di project manager, quale progetto intrapreso con Sporteams ti ha maggiormente coinvolto e ti ha dato più soddisfazione personale e lavorativa?  Quando si è coinvolti in prima persona nella scrittura di un progetto e questo viene validato, approvato e poi viene concesso un contributo è sicuramente una grandissima soddisfazione perché il successo è molto tangibile. Ovviamente non dipende solo da una figura, ma da tutta l’azienda. Anzi, potremmo dire che i bandi sono una riproduzione parziale di tutti i processi aziendali. Il progetto che mi ha dato maggiore soddisfazione è probabilmente quello della Fondazione Rinascimento. Un po’ perché è stato il primo che ho scritto con un certo grado di autonomia, un po’ perché mi piace il concetto che ne sta alla base, cioè l’importanza che veniva data agli indicatori sociali: un concetto  che reputo importante e che ho avuto modo di approfondire anche nei miei studi.In quel caso Sporteams è stata capace di dimostrare che era in grado di sostenere nuove assunzioni e stabilizzazioni, quindi di dare un forte contributo all’occupazione del territorio. Il fatto di portare avanti questo progetto mi ha inorgoglito.    I bandi rappresentano un’opportunità ed una fonte di finanziamento per le aziende. Ma quanto influisce partecipare ed aggiudicarsi un bando per la crescita di una startup come Sporteams? Premetto col dire che una startup si può finanziare principalmente tramite debito, equity, ricavi operativi oppure tramite contributi. Ecco, riuscire ad ottenere contributi pubblici o da fondazioni private è molto importante, soprattutto nelle fasi iniziali di lancio delle idee e di primo sviluppo delle startup, proprio per le necessità di capitale che hanno questo tipo di aziende che devono scalare il mercato, ma hanno bisogno di forti investimenti iniziali. Questo è accaduto anche per Sporteams che ha fatto largo uso di questa misura, a testimonianza di quanto sia veramente importante per la sopravvivenza di un’organizzazione come questa. È sicuramente importante partecipare a questo tipo di bandi e ricevere questi contributi, ma occorre sapere che non tutti sono uguali. I contributi che possono attrarre maggiormente, ma che sono unicamente a fondo perduto con un’erogazione del contributo solo al termine del progetto (e si parla di mesi), prevedono una discrarsia temporale tra il momento dell’investimento e la ricezione del contributo. Questo non è certamente l’ideale per una realtà come le startup.  Consiglio, quindi, di considerare maggiormente quei bandi che hanno una componente maggiore di fondo agevolato, ma che viene erogato nelle fasi iniziali o di avvio del progetto o, al massimo, di raggiungere degli accordi con le banche, anche se so che non è semplice.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti? Passione, determinazione e flessibilità.  Ho visto grande passione da parte di tutto il teams nella ricerca di nuove tecnologie e competenze, nello sperimentare e nell’attenzione verso il mercato e tutte le sue particolarità.  Ho visto grande determinazione, in modo particolare, nei momenti di tensione finanziaria, dovuti anche al grado di innovatività e alla prontezza del mercato. Il team ha saputo rispondere molto bene in questi momenti e ai picchi di lavoro che  ci sono stati anche in virtù di queste tensioni. Perciò, grande determinazione anche nell’aiutare il compagno in difficoltà. Per ultimo, mi piacerebbe porre l’attenzione  sul concetto di flessibilità. Io vedo Sporteams come una struttura altamente flessibile  che sa dimostrare di sostenere il cambiamento. Sono entrato in questa startup nel periodo clou del Covid ed ho visto il passaggio dalla strategia di approccio al mercato sportivo dilettantistico pre-Covid a quella adottata con la chiusura improvvisa di questo mercato. Ho quindi vissuto, ciò che in gergo si chiama pivoting, la necessità di reinventarsi cercando di fare leva sulle proprie competenze e tecnologie, anche per esplorare nuovi mercati e soluzioni. In quei momenti è stato fatto un passo per garantire la sostenibilità della startup proprio grazie alla flessibilità. Flessibilità che si dimostra ancora con i nuovi sviluppi e con la sperimentazione dei nuovi modelli di business, come, ad esempio, l’introduzione del wallet, che ha aperto la strada a tante possibilità.  Infine, Sporteams ha dimostrato di sostenere il cambiamento anche grazie al costante aggiornamento e contatto con l’utenza e la clientela.     → Leggi anche: intervista a Paolo Mangini, presidente LND Toscana.   Sporteams: il progetto per la digitalizzazione dello sport Il nostro progetto imprenditoriale è nato nel 2018 per

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Gestione Asd
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Gestione Asd 2023: come sfruttare le app per lo sport

Gestione Asd: le app sport stanno rivoluzionando il settore sportivo dilettantistico Che cosa sono le app sportive? Come si usano? E quali vantaggi garantiscono alle Associazioni sportive dilettantistiche (Asd)?  In questo articolo cercheremo di spiegare in che modo la digitalizzazione sta impattando sul mondo dello sport, che tipo di strumenti digitali sono oggi a disposizione di segretari, tecnici, allenatori, atleti e famiglie e perché, in un tempo di rapide evoluzioni, anche il settore dilettantistico ha bisogno di aprirsi al all’innovazione per cambiare a 360° la gestione Asd.  Approfondiamo insieme!   Gestione associazioni sportive: nuovi strumenti per una nuova realtà   Quella in cui viviamo da alcuni anni a questa parte, e specialmente dopo la crisi scaturita dal Covid-19, è una realtà differente rispetto al passato: i comportamenti, le abitudini e i consumi di moltissime persone si sono evoluti, o addirittura si sono radicalmente rinnovati, e la digitalizzazione non è più soltanto un concetto teorico, ma anche una presenza concreta e tangibile nella vita di ognuno di noi.  Basti pensare che, secondo dati ripresi dal Report Digital 2022, più di 50 milioni di italiani utilizzano internet (84,3% della popolazione) e, di questi, il 97,3% possiede uno smartphone, il 75,4% un laptop o un desktop computer e il 53% un tablet. In media, passiamo su internet 6 ore e 9 minuti al giorno e, sui social media, 1 ora e 47 minuti. È cambiato il modo di lavorare, il modo informarsi, il modo di aggiornarsi, il modo di acquistare prodotti o servizi e, non in ultimo per importanza, il modo di comunicare. Di fronte a questo scenario, anche il settore sportivo si sta organizzando, superando ostacoli che per lungo tempo hanno impedito, o al più ostacolato, una modernizzazione dello sport.  Ci si sta infatti rendendo conto, sempre più spesso e in maniera trasversale, che mantenere un approccio analogico e non al passo con i tempi, laddove tutto intorno è invece digitale e in continua evoluzione, può generare problemi e contraddizioni, quanto meno perché preclude alla Asd l’opportunità di sfruttare i processi di trasformazione digitale per semplificare le attività amministrative, contabili, operative; rendendo la gestione Asd inutilmente complessa e complicata.  Serve quindi una svolta culturale, che crei un collegamento tra le necessità pratiche e quotidiane delle Asd con le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, specialmente per quanto riguarda le soluzioni sportech.  Particolarmente interessante, a questo proposito, è l’opinione di Ilaria Benedetti, Segretaria generale dell’Asd Sporting Pietrasanta, che abbiamo intervistato nel nostro ciclo di interviste dedicato ai responsabili e alle responsabili delle Associazioni Sportive Dilettantistiche: “Lo sport dilettantistico – ha affermato Benedetti – sconta un ritardo significativo nell’adozione e nell’utilizzo di strumenti innovativi, come app per il calcio e piattaforme digitali. E questo porta con sé tutta una serie di problemi, a cominciare dal fatto che spesso, soprattutto per quanto riguarda le famiglie, ci si trova di fronte a un muro di diffidenza. C’è una sorta di inerzia nei confronti della digitalizzazione dello sport. Determinare un cambiamento effettivo, in questo contesto, non è facile, ma è anche uno step necessario. ”   → Leggi anche: Gestione Asd: “Il digital è importante per noi”   App sport: tutti i vantaggi per le Asd   Gestire un’associazione sportiva dilettantistica – e dunque occuparsi della gestione Asd – può essere difficile se non si hanno gli strumenti giusti.  Ci sono normative da rispettare, scadenze da onorare, programmi da completare e comunicazioni importanti da fornire, assicurando la massima trasparenza. C’è, più in generale, un’intera “macchina” da oliare costantemente affinché tutto, di settimana in settimana, continui a funzionare. L’utilizzo delle app per lo sport, in questo senso, consente di velocizzare, dematerializzare e semplificare tutte le attività quotidiane necessarie; il che, in sostanza, assicura un importante risparmio di tempo, costi e risorse.  Come abbiamo cercato di sintetizzare anche in altre occasioni, sul nostro blog, i vantaggi della digitalizzazione per le Asd sono diversi.  Semplificazione delle attività organizzative Programmazione di gare, eventi, competizioni Ottimizzazione della gestione contabile Dematerializzare la documentazione necessaria Riduzione del carico burocratico complessivo Velocizzazione delle comunicazioni interne Gestione sicura degli ingressi negli impianti sportivi Creazione di un registro delle presenza sempre aggiornato Possibilità di analizzare di dati, statistiche e informazioni Nuovi spazi digitali da offrire in esclusiva agli sponsor Scendendo più nel dettaglio, poi, ogni figura all’interno di una Asd può riscontrare evidenti benefici dall’uso delle app per lo sport. Il Segretario può velocizzare tutti i passaggi amministrativi, verificare che ogni step sia completato e tenere tutto sotto controllo, specialmente per quanto riguarda i pagamenti, grazie al portafoglio digitale a sua disposizione. L’Allenatore può gestire la sua squadra più facilmente, dalle convocazioni per le gare all’organizzazione degli allenamenti. L’Atleta può programmare le proprie attività direttamente dall’app gestionale, dal calendario impegni fino alle statistiche personali. La Famiglia può seguire ogni aspetto della vita sportiva del proprio figlio o della propria figlia, dalle presenze ai pagamenti delle quote tramite il wallet digitale.  Il Tifoso può rimanere sempre aggiornato su eventi, partite, statistiche e news della sua squadra del cuore.   → Leggi anche: App sport: i vantaggi della digitalizzazione   Gestione Asd: il progetto di Sporteams   Il nostro progetto imprenditoriale, in questo contesto, si pone un obiettivo tanto ambizioso quanto realistico: sostenere la ripartenza, il rilancio e la reinvenzione dello sport grazie a piattaforme multifunzionali con le quali tutti i processi della comunità sportiva vengono velocizzati e semplificati.  Stiamo quindi cercando di agevolare e accelerare la trasformazione digitale accompagnando le organizzazioni sportive verso un cambio di paradigma. In altre parole, verso lo sport 4.0.  Le nostre app sport – utilizzabili tramite smartphone  e con qualsiasi sistema operativo – si basano su tecnologie all’avanguardia che possono essere adottate in tutti i tipi di sport (dal calcio al basket, dalla pallavolo al rugby, e altri ancora), con soluzioni digitali all’altezza delle aspettative – efficaci ed efficienti.  Al momento, il team aziendale è composto da 16 persone tra soci e dipendenti. Mentre il core team può contare sul supporto di ulteriori 8 persone tra collaboratori esterni e advisor per materie contabili, fiscali,

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Riforma dello sport
Gestione contabile ASD

Riforma dello sport: a quando l’entrata in vigore?

Riforma dello sport: l’evoluzione della normativa e l’entrata in vigore  Come segnalato dal dottore commercialista Fabio Zucconi, nonché nostro partner, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, anche se con un po’ di ritardo, il decreto correttivo della Riforma dello Sport. Si tratta dell’ultimo intervento di un percorso – lungo e articolato – iniziato nel 2019. La Riforma, varata in un periodo già complicato dall’emergenza Covid-19, avrà un impatto non secondario sul settore sportivo, in particolare per le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e le Società sportive dilettantistiche (Ssd). Dopo essere stata modificata e perfezionata, dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2023, anche se esistono alcuni dubbi in merito e sembra sia atteso un ulteriore provvedimento di proroga. Proviamo ad approfondire insieme! Riforma dello sport: le ultime novità Come spiega Zucconi, nella sua newsletter dedicata al mondo delle Asd e delle Ssd, è “atteso un ulteriore provvedimento di proroga all’entrata in vigore della nuova normativa al fine di permettere alle società sportive di adeguare il proprio assetto amministrativo con un congruo periodo di tempo e alle istituzioni di approntare gli strumenti informatici e di fornire i regolamenti dettagliati e le risposte pratiche per rendere effettivamente operante la nuova disciplina”. Malgrado la data del 1° gennaio 2023 sia ufficiale,  infatti, l’entrata in vigore della Riforma dello Sport potrebbe slittare, dal momento che, almeno per il momento, sembrano mancare “moltissimi chiarimenti” essenziali per adeguarsi alle nuove norme e alle nuove procedure. Inoltre, ed è un elemento non secondario, non sarebbero stati ancora introdotti – per mancanza di tempo, soprattutto – “gli strumenti informatici necessari” previsti dalla Riforma. Andando più nel dettaglio, se davvero la data dell 1° gennaio 2023 fosse confermata moltissime Associazioni e Società sportive dilettantistiche potrebbero riscontrare problemi legati al pagamento dei compensi sportivi.  Per saperne di più sull’argomento, e conoscere quali sono i prossimi passaggi in vista dell’entrata in vigore della Riforma dello Sport, ti consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni e Società sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale. Puoi iscriverti cliccando qui. ➞ Leggi anche: Iva Asd: le ultime novità dell’Agenzia delle Entrate Gestisci la contabilità con Sporteams Geco L’entrata in vigore della Riforma dello Sport richiederà alle Asd e alle Ssd un cambiamento sostanziale. La gestione delle organizzazioni sportive diventerà infatti più complessa ma anche più strutturata e articolata, permettendo così, in qualche modo, di “professionalizzare” il settore dilettantistico e venire incontro ad alcune delle esigenze espresse negli ultimi anni. In questo contesto, la digitalizzazione può rivelarsi una risorsa importante, se non indispensabile, per semplificare i processi operativi, snellire il carico burocratico e velocizzare lo svolgimento delle attività amministrative, fiscali e contabili. È per questo che abbiamo ideato, sviluppato e messo a disposizione delle Asd e delle Ssd, in collaborazione con Fabio Zucconi, una soluzione sportech innovativa, efficace e sicura: Sporteams Geco. Un software gestionale contabile che consente di occuparsi di tutte le attività relative alla contabilità e agli adempimenti amministrativi, e che è rivolto alle organizzazioni sportive che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991. ➞ Leggi anche: Perché usare Sporteams GeCo Se sei interessato a un Gestionale contabile, come Sporteams GeCo, raccontaci la tua storia. Troveremo la soluzione giusta. CONTATTACI

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Dietro le quinte di Sporteams: Mauro  D’Amato si racconta

Sporteams: raccontiamo il nostro progetto per la digitalizzazione dello sport! Di cosa c’è bisogno, oggi, per lanciare un progetto ambizioso in ambito digital? Che tipo di competenza sono necessarie e quali sono le principali sfide da affrontare? E ancora: quanto incide, all’interno di una startup, il lavoro di squadra?  Di tutto questo – e molto altro – abbiamo parlato con Mauro D’Amato, responsabile amministrativo della nostra startup, all’interno del nostro ciclo di interviste interne – “Dietro le quinte”. Approfondiamo insieme!   Le interviste di Sporteams, dietro le quinte   Per entrare a far parte di Sporteams ti sei trasferito da Castellammare di Stabia (NA). Cosa ti ha spinto a fare questo iniziale salto nel vuoto così distante da casa? Era un momento in cui avevo bisogno di cambiare qualcosa nella mia vita. È stato un matrimonio perfetto perché ci siamo incontrati nelle necessità. Quando ho conosciuto quasi per caso questa realtà da subito ho condiviso, prima i valori, e poi il progetto. A dimostrazione di quanto credessi in questa startup, ho anche contribuito alla prima campagna di equity, diventando socio e sancendo definitivamente l’obiettivo condiviso. In secondo luogo, essendo un grande appassionato di sport, ed essendo questa una realtà avente a che fare con lo sport, pensavo – e sono tutt’oggi sicuro – che lavorare all’interno di Sporteams potesse essere una grande opportunità per mettermi alla prova in un’importante esperienza, non solo lavorativa, ma anche personale.  Quale credi che sia il maggiore punto di forza di Sporteams? E come immagini la nostra startup tra 5 anni? Le startup hanno tanti punti deboli, ma hanno tantissimi punti di forza che sarebbe bene che il mercato recepisse come importante valore d’impresa. Il punto di forza di Sporteams credo sia la concezione del team al pari di uno spogliatoio, inteso come gruppo. Siamo davvero un bel gruppo, ben capitanato da persone d’esperienza, che fanno da chioccia, coadiuvati da qualcuno meno giovane (come me), e la maggior parte da giovani intraprendenti, con grandi competenze, ma soprattutto voglia di crescere e spirito di sacrificio. D’altronde condividiamo lo stesso traguardo. Come vedo la startup tra 5 anni? Mi piace pensare che non sarà più una startup, ma una vera e propria impresa. Mi piace immaginare lo stesso gruppo, lo stesso zoccolo duro, con tanti nuovi innesti. Mi piace immaginare il nostro logo e il nostro prodotto diffusi su scala nazionale. In base alla tua esperienza in Sporteams, in qualità di responsabile amministrativo, quali sono le vie migliori per reperire i fondi necessari per la crescita di una startup innovativa?  Il tema reperimento fondi è già di per sé un tema scottante, soprattutto negli ultimi tempi. Quando si parla di startup, in particolar modo innovative, si fa molta fatica a trovare interlocutori capaci di comprendere questa nuova forma di business. Le nostre metriche di riferimento sono diverse da quelle utilizzate dai classici canali di approvvigionamento sul mercato dei capitali. A dimostrazione che non è una difficoltà solo nostra, ma del mercato in generale, si sta sviluppando un mercato parallelo, quello delle Fintech, che studiamo da più di un anno, ma solo negli ultimi tempi la crescita aziendale ci permette di rientrare nei loro parametri dimensionali. Altre che, più che fonti di approvvigionamento, possono definirsi fonti di conservazione e/o migliore allocazione delle risorse/liquidità, sono le attività quotidiane, ovvero quelle di R&S, innovazione e formazione che svolgiamo in azienda, per sviluppare e migliorare le competenze. Queste generano crediti di imposta che ci permettono di essere al passo con gli adempimenti, senza però impiegare la liquidità. Qual è il traguardo che ricordi con maggiore soddisfazione da quando fai parte di Sporteams? È difficile identificare un momento in particolare perché, quelle delle startup, sono realtà in cui bisogna avere la capacità di godere delle piccole cose. Se avessi un solo momento che mi ha portato tanta soddisfazione significherebbe aver già fatto qualcosa di molto importante, ma essendo solo all’inizio dell’avventura, i ricordi migliori sono quelli che ancora dobbiamo vivere. Ricordo però con piacere tante piccole cose, di piccoli successi sia personali (mi riferisco a cose che pensavo essere più grandi di me, ma invece alla fine si porta a casa il risultato) che di tutto il gruppo. Un po ‘ come quando sei la squadra sfavorita, scendi in campo e ne esci vincitore. Succede di rado, ma quando succede è davvero soddisfacente.  Se dovessi descrivere Sporteams in tre parole, quali useresti? Sacrificio, resilienza e passione. Sacrificio perché siamo una startup e le difficoltà sono all’ordine del giorno e vanno affrontate costantemente. Resilienza perché siamo una startup e stiamo imparando che troveremo tante porte chiuse, ma sappiamo di star facendo un buon lavoro e quindi dobbiamo continuare a perseguire l’obiettivo con la lucidità necessaria nel cogliere le opportunità di crescita anche quando si inciampa. Passione perché lo sport è passione e perché un’idea imprenditoriale portata avanti senza passione, vale già la metà. → Leggi anche: App sport: le soluzioni digitali per Asd e Ssd   Sporteams: il progetto per la digitalizzazione dello sport   Il nostro progetto imprenditoriale è nato nel 2018 per mettere a disposizione delle Associazioni e delle Società sportive dilettantistiche  nuovi strumenti e soluzioni per supportare ed accelerare la trasformazione digitale.  Dalla gestione della comunità sportiva alle soluzioni più tecniche, riguardanti la parte amministrativa e contabile, per esempio, abbiamo creato una suite di prodotti innovativi per rendere più semplici i processi operativi e per contribuire concretamente alla valorizzazione  dello sport.   Attraverso le soluzioni sportech – utilizzabili attraverso ogni tipo di dispositivo e sistema operativo – vogliamo dunque migliorare, potenziare e ottimizzare la gestione delle Asd e delle Ssd; dando un contributo concreto affinché il settore sportivo faccia un salto di qualità verso lo sport 4.0.    → Leggi anche: Software gestione Asd free, lo sport 4.0 Se gestisci un’associazione o una società sportiva, scopri di più sul nostro progetto imprenditoriale!CONTATTACI

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App sport
Gestione contabile ASD

App sport: le soluzioni digitali per Asd e Ssd

App sport: i vantaggi delle soluzioni sportech per Associazioni e Società sportive Che cos’è, come funziona e quali vantaggi garantisce, oggi, un software gestionale sportivo per Asd e Ssd? E perché, più in generale, il settore sportivo dilettantistico dovrebbe aprirsi al cambiamento e sfruttare le tecnologie digitali? Utilizzando le app sportive – come quelle della nostra suite di prodotti – le Associazioni sportive dilettantistiche e le Società sportive dilettantistiche possono snellire l’organizzazione interna, ridurre il carico burocratico complesso e risparmiare quotidianamente tempo e risorse. L’adozione e l’applicazione Rilanciare e rinnovare lo sport, a questo proposito, passa da una strategia di  Approfondiamo insieme!   App sport: tutti i vantaggi per Asd e Ssd   Le Associazioni e le Società sportive, grazie al progresso tecnologico, oggi possono utilizzare nuovi strumenti per svolgere in modo più efficiente tutte le attività necessarie al corretto funzionamento di un’organizzazione sportiva dilettantistica.  Attraverso le soluzioni sportech – sviluppate a partire dall’applicazione della tecnologia allo sport – è possibile snellire e semplificare, e quindi velocizzare, i processi interni di Asd e Ssd; riducendo il carico burocratico complessivo e ottenendo vantaggi in termini di compressione dei tempi e risparmio economico.  Questo percorso di evoluzione, che sta portando Asd e Ssd verso lo sport 4.0, negli anni passati ha trovato ostacoli e inerzie diffuse, tanto da subire resistenze e rallentamenti a vari livelli, ma oggi – specialmente dopo la crisi dovuta alle conseguenze della pandemia – si sta rapidamente affermando.  Del resto, i responsabili delle organizzazioni sportive, dai segretari ai tecnici, stanno concretamente sperimentando le nuove soluzioni disponibili, imparando rapidamente a usare e sfruttare i software gestionali sportivi per svolgere compiti diversi e raggiungere risultati rilevanti.  I vantaggi che un un’app sport assicura, ad oggi, sono differenti, e tutti immediatamente percepibili. Per fare alcuni esempi: Semplificazione delle operazioni amministrative, logistiche e fiscali Programmazione di gare, partite, allenamenti, incontri ed eventi Dematerializzare la documentazione cartacea necessaria Precisione nell’adempimento degli obblighi legali, contabili e normativi Centralizzazione delle comunicazioni interne ed esterne Utilizzo di metodi di profilazione utente e data monetization Messa a disposizione degli sponsor nuovi spazi promozionali (digital)   → Leggi anche: App sport: i vantaggi della digitalizzazione    Verso lo sport 4.0, un nuovo orizzonte   Come sta emergendo dalle nostre interviste ai responsabili di Asd e Ssd, anche a livello dilettantistico e giovanile l’idea che lo sport abbia bisogno di aprirsi alla digitalizzazione sta ormai facendo breccia, superando vecchie diffidenze e limiti fisiologici.  Sempre più responsabili (segretari, amministratori, tecnici, allenatori) stanno contribuendo a diffondere e rafforzare una nuova cultura dello sport, aperta all’innovazione e all’uso strutturale, e non occasionale, delle app sportive. In questo contesto, è essenziale assicurare alle Asd e alle Ssd supporto e sostegno costanti, al fine di agevolare e accelerare la trasformazione digitale accompagnando le organizzazioni sportive verso un cambio di paradigma radicale ma, nondimeno, necessario.  Come ha osservato in una nostra recente intervista Giovanni Placido Riccio, Segretario del Settore Giovanile Pisa Sporting Club, gli strumenti digital possono infatti garantire effettivi vantaggi solo se la loro adozione è accompagnata da attività mirate di assistenza e condivisione delle conoscenze. “Credo sia molto importante, in una fase di transizione come quella che stiamo attraversando, da un lato assicurare assistenza e formazione a tutti gli utilizzatori, dall’altro impegnarsi per spiegare di più e meglio, anche ai genitori degli atleti per esempio, perché è importante aprirsi all’innovazione. Per rinnovare il settore sportivo, compreso quello calcistico, occorre promuovere la digitalizzazione.” → Leggi anche: Migliori app calcio: la nuova frontiera digitale    Il progetto di Sporteams per un nuovo modello di sport   Attraverso le applicazioni sportive multifunzionali che abbiamo sviluppato negli ultimi anni puntiamo a un obiettivo importante e ambizioso: digitalizzare a 360° il settore sportivo dilettantistico. Le nostre app sport – utilizzabili tramite smartphone  e con qualsiasi sistema operativo – si basano su tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things, e possono essere adottate in tutti i tipi di sport (dal calcio al basket, dalla pallavolo al rugby, e altri ancora). In questo senso, possono facilitare il lavoro delle Asd e delle SSd in diversi modi: dall’adempimento degli obblighi amministrativi alla programmazione di una gara, dal collegamento con la Federazione di riferimento al pagamento delle quote associative, fino all’accesso in piena sicurezza alle strutture sportive e alla possibilità di offrire agli sponsor spazi digitali per promuovere le proprie attività. Nella nostra suite di prodotti, le principali app sport sono:  Sporteams Club Sporteams Match Sporteams Geco Sporteams Access   Se sei interessato alle nostre app sport, non esitare a scriverci. Ti racconteremo il nostro progetto e troveremo la soluzione più adatta per te.CONTATTACI

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Iva Asd
Gestione contabile ASD

Iva Asd: le ultime novità dall’Agenzie delle Entrate

Iva Asd: secondo l’Agenzia delle Entrate, che si è pronunciata sul tema, va applicata ai corsi sportivi, ma non alle attività che riguardano i tesserati  Nel corso dell’estate 2022 si è discusso molto sulla risposta dell’Agenzia delle Entrate a un “interpello” presentato da un’Associazione sportiva dilettantistica (Asd) che chiedeva se fosse possibile non applicare l’IVA ai propri corsi di nuoto, citando una norma che esenta i corsi di formazione dal pagamento dell’imposta.  La risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata la seguente: “Ne consegue che, ai corrispettivi percepiti dall’istante [cioè l’Associazione sportiva dilettantistica, Ndr.] a fronte dei corsi di nuoto in argomento, si applica l’IVA nella misura ordinaria del 22 per cento”. Come riporta nella sua newsletter Fabio Zucconi, dottore commercialista e nostro partner, dopo la pubblicazione di questa risposta si sono diffusi commenti e interpretazioni per cercare di capire se davvero le Asd devono applicare l’IVA sui corsi sportivi praticati – solitamente considerati, invece, un’attività istituzionale non soggetta ad IVA.  Cerchiamo di approfondire insieme! Iva Asd: l’analisi del commercialista Fabio Zucconi A partire dalla domanda che in molti si sono posti – le Asd devono applicare l’IVA sui corsi sportivi praticati? – Fabio Zucconi ha dato una risposta precisa: “In realtà, si deve affermare nel modo più assoluto che questa interpretazione è integralmente da rigettare e ciò per diversi motivi”.  Innanzitutto, non va dimenticato che fino alla fine del 2022, grazie a una specifica norma, le attività istituzionali svolte dalle Associazioni sportive dilettantistiche non sono soggette ad IVA.  Inoltre, secondo l’analisi di Zucconi, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un quesito specifico relativo a un aspetto particolare,  non avrebbe inteso “andare oltre e spingersi ad affermare in generale un principio in forza del quale i corsi sportivi debbano sempre essere assoggettati ad imposta”. E questo si può desumere anche dal fatto che “nel testo della risposta all’interpello non c’è alcuna affermazione di questo tenore e non viene mai presa in considerazione la norma specifica che esclude dall’applicazione dell’IVA i corsi sportivi svolti nell’ambito dell’attività istituzionale per affermare che questa non possa più essere applicata”. Per saperne di più sull’argomento e informazioni dettagliate, consigliamo di leggere la newsletter di Fabio Zucconi, un servizio di aggiornamento per Associazioni sportive dilettantistiche con approfondimenti su norme e temi di carattere amministrativo, contabile e fiscale.  Puoi iscriverti cliccando qui. ➞ Leggi anche: Sport dilettantistico: novità sulla legge 398/1991 Sporteams GeCo: il gestionale contabile per Asd La trasformazione digitale sta cambiando radicalmente la nostra società, e quindi anche il mondo dello sport dilettantistico; per quanto nel settore sportivo esistono ancora ritardi da superare e innovazioni da sperimentare. Ecco perché, da alcuni anni, stiamo provando di supportare la digitalizzazione delle Asd e delle Ssd, accelerando un cambiamento ormai necessario.  Grazie alle soluzioni sportech, infatti, è possibile ottenere diversi vantaggi: Ottimizzazione dei processi Semplificazione delle attività Dematerializzazione dei documenti Risparmio di tempo, denaro e risorse Rispetto della privacy e della cybersicurezza A questo proposito, grazie alla collaborazione con Fabio Zucconi, abbiamo progettato e sviluppato Sporteams GeCo: una piattaforma digitale innovativa per agevolare le operazioni amministrative, fiscali e organizzative. Sporteams GeCo è pensato appositamente per le organizzazioni sportive che adottano il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991 e consente di semplificare tutte le attività relative alla contabilità e agli adempimenti amministrativi. ➞ Leggi anche: Perché usare Sporteams GeCo  Se sei interessato a un Gestionale contabile, come Sporteams GeCo, scopri i nostri servizi digitali. Troveremo la soluzione giusta per te. CONTATTACI

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