Gabriele Chiocchetti

Gabriele Chiocchetti: “Sporteams progetto ambizioso. Il concetto di business plan è superato per ogni azienda. Le start-up? Devono avere un modello finanziario flessibile”.

Gabriele Chiocchetti, socio di Sporteams e di Mercurio, azienda specializzata nella pianificazione finanziaria per le aziende.

Queste le sue parole a Sporteams.

Cosa ne pensi di Sporteams? Cosa ti ha convinto di questa start-up? “Secondo me è un progetto molto ambizioso ma molto valido (per approfondire). Con grandi possibilità di scalare, anche in fretta, un mercato che ha bisogno di un servizio del genere. Questo anche perché i soci sono in grado di attrarre personalità di alto livello e quindi definire di volta in volta il business”.

Di che cosa si occupa la Mercurio? “La Mercurio si occupa di seguire le start-up dal punto di vista finanziario, di definire il bisogno che hanno di finanziamento, monitorare costi ed entrate, di fare delle previsioni di carattere economico e finanziario. In generale di gestire in maniera efficiente l’azienda in modo da renderla attraente per gli investitori”.

Quali sono le richieste delle start-up? “Necessità di concentrarsi sul core business, sulla parte commerciale e tecnica demandando a dei professionisti quella finanziaria. avendo sempre l’esigenza di monitorare costantemente fabbisogni e impieghi del capitale disponibile”.

A quali criticità dal punto di vista finanziario vanno incontro? “Le start-up (per approfondire) hanno costantemente bisogno di denaro fresco. Per definizione una start-up è un’azienda che deve ancora farsi un mercato. Molto spesso non è in break even o quando lo è non ha dei flussi di cassa sufficienti a coprire i costi”.

Che cosa avete fatto nello specifico per Sporteams? “Abbiamo sviluppato un sistema di pianificazione economico-finanziaria, un sistema di tipo rolling, non rigido ma flessibile. Non è un business plan ma un sistema flessibile che costantemente viene aggiornato con le nuove previsioni e con i dati consuntivi. Ogni mese quando vengono inseriti i dati relativi a costi, ricavi, finanziamenti etc ricalcola il piano a quattro e anni e fornisce i dati previsionali. Noi riteniamo che il concetto di business plan sia superato per ogni azienda ma soprattutto per le start-up. Le start-up non devono avere un business plan ma devono avere un modello finanziario flessibile che si adatta alle esigenze dell’azienda e alle condizioni del mercato”.

Un caso di successo? “Un’altra start-up sempre nell’IT che si occupa di mappe digitali. Per questa abbiamo sviluppato un modello che oltre a fare ciò che avevamo previsto per Sporteams, visto che loro fanno ampio uso del CRM, abbiamo fatto un sistema che è agganciato al loro CRM e aggiorna in automatico le previsioni fino a quattro anni prendendo i dati dell’attività commerciale”.

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