Erogazioni pubbliche, intervento di Fabio Zucconi

Il 1 gennaio 2020 scade il termine per la moratoria nell’applicazione delle sanzioni in caso di violazione degli obblighi di trasparenza nella comunicazione della ricezione di erogazioni pubbliche. Questo il consiglio di Fabio Zucconi.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento sulle sanzioni per mancato adempimento all’obbligo di trasparenza delle erogazioni pubbliche.

“Riprendiamo un argomento che abbiamo avuto modo di trattare in dettaglio con un intervento precedente per ricordare che a partire dal 1 gennaio 2020 scadrà il termine per la moratoria nell’applicazione delle sanzioni in caso di violazione degli obblighi di trasparenza nella comunicazione della ricezione di erogazioni pubbliche.

Rammentiamo che la legge 4 agosto 2017 n.124 ha introdotto l’obbligo di pubblicare sui propri siti internet le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti ricevuti dalle Pubbliche Amministrazioni.

La comunicazione relativa ai contributi incassati nell’anno solare 2018 andava effettuata entro la data del 30 giugno 2019, ma le sanzioni non potevano essere applicate fino al 1 gennaio 2020.

Pertanto l’eventuale inadempimento all’obbligo fino all’inizio dell’anno prossimo non può essere sanzionato, ma allo stesso modo appare evidente l’interesse di tutte le associazioni e società sportive che abbiano ricevuto sovvenzioni ad adempiere entro la fine dell’anno.

Imposta di bollo sui conti correnti, il consiglio di Fabio Zucconi.

A tal fine è sufficiente pubblicare i dati dei contributi ricevuti sul proprio sito internet o sulla propria pagina Facebook. I dati da pubblicare riguardano esclusivamente i contributi ricevuti che non abbiano un rapporto di corrispettività.

Pertanto gli importi ricevuti dal Comune in forza della Convenzione per la gestione dell’impianto sportivo a fronte dell’emissione di fattura elettronica sicuramente non rientrano tra quelli da comunicare.

Vanno indicati invece i contributi ricevuti a titolo di ripartizione del cinque per mille delle dichiarazioni dei redditi e quelli derivanti dalla concessione di poter utilizzare in modo gratuito o con prezzi inferiori a quelli di mercato impianti o attrezzature di proprietà pubblica.

Qualora si sia stati destinatari di aiuti di Stato che vengono annotati nell’apposito Registro Nazionale è sufficiente pubblicare sul aito l’informazione generica di aver ricevuto aiuti di Stato che possono essere verificati in dettaglio sul Registro Nazionale. Maggiori info nell’articolo precedente”.

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