Lionello Belcrei, foto con nuovo simbolo Academy Porcari

Dalle asd: la testimonianza di Lionello Belcrei dell’Academy Porcari sulla digitalizzazione.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è l’Academy Porcari, società che ha oltre 200 tesserati. Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Lionello Belcrei, direttore generale.

Società giovane ma non per questo priva di ambizioni. Facciamo un punto sulla crescita dell’Academy Porcari. “Siamo nati nel 2016 e abbiamo lavorato per costituire la prima squadra con 25 tesserati. Abbiamo anche la squadra di calcio a 5 che gioca nel campionato. Il primo anno abbiamo raccolto circa 70 tesserati. Oggi ne possiamo contare circa 240. Siamo partiti dall’annata 2005 e da quelle successive. L’unico anno che adesso ancora ci manca è il 2003”.

Una asd con una lunga storia è lo Sporting Arno. Leggi l’intervista del presidente Piero Balleggi.

Una delle partite più importanti è quella dello stadio. Ci sono passi avanti? “Abbiamo partecipato ad una manifestazione di interesse del Comune e adesso abbiamo lo stadio in gestione per 15 anni. Il Comune, dal canto suo, ha dovuto iniziare alcuni lavori tra cui adeguamento tribuna, torri faro, sistemazione dello spogliatoio per gli arbitri femminili e dei bagni per disabili. Sono tutti interventi chiesti da CONI. Noi invece speriamo di iniziare i lavori per il campo sintetico a fine gennaio in modo da aver pronto il terreno per fine aprile. Il presidente Stefano Silla è entusiasta e stiamo crescendo. Lo stadio sarebbe un punto di incontro importante per la città e per tutto il territorio”.

Academy Porcari è stata una delle prime asd a credere nell’innovazione digitale rappresentata da Sporteams. Com’è stato l’impatto? “Ha semplificato molto la gestione dei processi sportivi dentro la società. Dalle convocazioni, ai pagamenti e molto altro. Vedo che lo usano sia i genitori, per esempio per le visite, sia gli allenatori. Siamo contenti”.

Anche Cristina Castagni (Scuola Calcio Vada) ha parlato di Sporteams. Leggi la sua intervista.

Registro CONI, foto da ASI Lombardia

Registro CONI: i consigli di Fabio Zucconi quando non si ha l’atto costitutivo originale della asd.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento su come ovviare alla mancanza di una copia originale dell’atto costitutivo necessaria per il Registro CONI 2.0.

“Le associazioni e società sportive affiliate alla FIGC-LND devono seguire la procedura messa a punto dalla Federazione per l’aggiornamento della propria posizione sul Registro CONI 2.0. A tal fine è necessario caricare sul portale della LND alcuni documenti tra i quali lo statuto vigente e l’atto costitutivo con indicazione della data di registrazione.

È capitato a molte associazioni di non riuscire a reperire l’originale dell’atto costitutivo con gli estremi di registrazione e di non sapere come fare ad adempiere all’onere di caricamento di questi dati con la conseguenza assai importante e pregiudizievole di non poter stampare il proprio certificato di iscrizione al Registro del CONI.

Leggi il contributo precedente di Fabio Zucconi.

Suggeriamo quindi una soluzione adottata con successo da alcune associazioni che si trovavano in questa situazione. Innanzitutto è necessario partire con il caricamento dello statuto vigente con l’indicazione della data di registrazione. Nel caso in cui si siano perse le tracce anche dello statuto o dei suoi estremi di registrazione occorrerà procedere immediatamente alla nuova registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Dopo di che nello spazio in cui dovrebbe essere caricato l’atto costitutivo consigliamo di caricare una dichiarazione su carta intestata firmata dal Presidente con la quale si attesta: che la associazione è stata costituita in anni molto risalenti (sarebbe opportuno poter indicare l’anno preciso); che l’esistenza e lo svolgimento dell’attività sportiva dell’associazione sono comprovate dalla partecipazione ai campionati federali nelle diverse stagioni (cosa che deve essere nota alla Federazione); che non è stato possibile rinvenire copia dell’atto costitutivo originario o una copia registrata dello stesso stante la distanza nel tempo della sua stipula e  i numerosi avvicendamenti degli organi dirigenziali dell’associazione avvenute nel frattempo e che per questo motivo non si è in grado di fornire la documentazione richiesta”.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 14-18 ottobre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 14-18 ottobre.

Sport e digitale

Un binomio sempre più stretto. Sport e tecnologia sono destinati ad essere sempre più connessi. La conferma viene dal Festival dello Sport di Trento, grazie anche allo Sport Tech District, conclusosi il 13 ottobre. C’è stato grande entusiasmo per la Formula E, con Felipe Massa e Lucas di Grassi che hanno girato con le rispettive monoposto nel centro cittadino, su un piccolo circuito allestito attorno al MUSE, il museo delle Scienze di Trento disegnato da Renzo Piano. Le vetture della Formula E hanno mostrato “la mobilità ecosostenibile del futuro grazie alle loro avanzate tecnologie”,  scrive Sportup il 14 ottobre.

Dal Festival dello Sport Trento 2019

“Gli stadi e lo sport resteranno sul serio una zona franca per l’uomo? Detto in altre parole, i robot giocheranno mai a calcio?”. Questa è una delle domande principali che ha aperto il dialogo nello Sport Tech District al già citato Festival dello Sport. Sul tema sono intervenuti Matteo Lanfranchi, ricercatore esperto di robotica, e il filosofo Giulio Giorello. Se da un lato la tecnologia si sta dimostrando utile, dall’altro – assicurano – l’uomo rimane determinante.

Calcio femminile

Presenti al Festival di Trento anche alcune rappresentanti del calcio femminile. Tra queste l’ex calciatrice Carolina Morace, il Presidente Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, il CT della Nazionale Milena Bertolini ed il terzino della Fiorentina Women Alia Guagni

Grande attenzione per il dibattito sul calcio femminile. “Purtroppo credo siano necessarie oggi nel nostro Paese e si debba insistere su un discorso di informazione e di educazione. Oggi le figure femminili sono quasi del tutto assenti nel calcio maschile ad ogni livello, questo fa riflettere e ci fa capire che siamo ancora in una società in cui la posizione della donna è particolare” ha commentato Milena Bertolini

“Abbiamo visto in campo – ha aggiunto Alia Guagni sull’ultimo Mondiale femminile – tanta voglia di divertirsi e di giocare, una passione per il calcio che magari in quello maschile oggi appare più offuscata dagli interessi e credo che il pubblico di tutto il mondo abbia apprezzato questo aspetto. Per noi è stato un vortice di emozioni, ci siamo godute ogni istante”. 

Ludovica Mantovani ha colto l’occasione per lanciare un monito alla Federazione Nazionale Dilettanti: “Tutto è nelle mani della Federazione Nazionale Dilettanti che deve iniziare anche a rispondere alle richieste delle giovani calciatrici”.

L’AI anche in Serie A

Pochi giorni fa è arrivata la notizia della partnership tra l’U.S. Sassuolo Calcio e Wallabies. Questa startup italiana si occupa “di utilizzare strumenti di data science in campo sportivo”, come scritto da Calcio&Finanza. I neroverdi utilizzeranno il machine learning e gli algoritmi di intelligenza artificiale per lo scouting, in modo tale da individuare i migliori talenti italiani, europei e internazionali. 

“Il lavoro svolto dalle macchine di Wallabies – ha dichiarato Luigi Libroia, CEO della startup – può essere paragonato a quello di 400 osservatori, con tutti i benefici che ne conseguono. Wallabies non vuole sostituirsi all’uomo, ma può rappresentare un fondamentale supporto strategico e un prezioso vantaggio competitivo sulla concorrenza: uno strumento di machine learning può aiutare l’uomo a superare i suoi limiti”.

Wallabies e Sporteams si sono incontrate in passato all’evento Social Football Summit, tenutosi a Roma il 23 novembre 2018, risultando tra le migliori 15 startup in Italia nella prima edizione di Startup Competition ReSoccer

Social Football Summit - WeGil Roma (SporTeams)
ReSoccer – Startup Competition. Sporteams tra le migliori 15.

Vuoi saperne di più sul digitale? Visita il sito di HT Value per la rassegna stampa del 14-18 ottobre su digitale e innovazione.

Da Sporteams

Due importanti contributi nella settimana del 14-18 ottobre. Il primo da Fabio Zucconi, commercialista e consulente per le asd. Il secondo da Cristina Castagni, responsabile di segreteria della Scuola Calcio Vada

Zucconi ha fornito un utile inquadramento sui proventi che derivano da attività di somministrazione di bevande e alimenti nelle asd. “Può essere inquadrata in maniera differente – ha spiegato – dal punto di vista fiscale a seconda delle modalità di svolgimento”.

Leggi l’articolo completo.

Dal mondo delle asd invece arrivano le parole di Cristina Castagni, segretaria della Scuola Calcio Vada. Tra i vari argomenti toccati, Cristina ha parlato anche dell’utilizzo dell’app Sporteams: “L’app mi piace molto, anche a livello estetico, dal punto di vista grafico. Ci sono alcuni nostri allenatori che la stanno usando molto. Se la usa l’allenatore, a caduta la usano anche le famiglie”.

Leggi l’intervista completa.

Cristina Castagni, segretaria Vada

Dalle asd: la testimonianza di Cristina Castagni del Vada Calcio sulla digitalizzazione.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è la asd Vada, società che ha oltre 250 tesserati. Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Cristina Castagni, responsabile della segreteria.

Lavoro oscuro ma imprescindibile per una asd quello della segreteria. “Penso che sia fondamentale. Senza segreteria – letteralmente – non si potrebbe andare in campo. Mi occupo di iscrizioni, delle convocazioni, delle note gara”.

Gli obiettivi del Vada? “Far crescere e far arrivare in prima squadra i nostri talenti. In più siamo anche felici se qualcuno dei nostri giovani viene richiesto dalle altre squadre. Negli ultimi anni ne sono partiti dieci trovando casa in squadre come Livorno, Pisa (per approfondire), Pontedera e Fiorentina”.

Per Lionello Belcrei (Academy Porcari) un impianto completamente rinnovato è una delle priorità.

Siete stati una delle prime asd a scommettere sul digitale per semplificare la gestione. Come vi trovate con Sporteams? “Indubbiamente bene. La sfida è farlo utilizzare a tutti, anche se qualcuno ancora non lo usa ma si tratta di pochissimi. La app mi piace molto, anche a livello estetico, dal punto di vista grafico (per approfondire). Ci sono alcuni nostri allenatori che la stanno usando molto: alcuni sono molto coinvolti e ci caricano anche le foto. L’uso da parte delle famiglie? Di solito se la usa l’allenatore, a caduta anche le famiglie la utilizzano. Mi batto tutte le settimane perché la usino. Perché è utile soprattutto per le scadenze delle visite mediche e per le convocazioni”.

Sporteams ha presentato l’ultima versione della programmazione gare. Vuoi conoscere tutte le novità?

Fabio Zucconi

Inquadramento fiscale dei proventi derivanti da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd, Fabio Zucconi fa chiarezza.

Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd, inaugura uno spazio sul blog. Questo il suo intervento sui proventi da attività di somministrazione alimenti e bevande nelle asd.

“L’attività di somministrazione di alimenti e bevande posta in essere dalle associazioni sportive può essere inquadrata in maniera differente dal punto di vista fiscale a seconda delle modalità di svolgimento.

Si ritiene che tale attività rientri in quella istituzionale e quindi non generi alcun obbligo fiscale solo nel caso in cui la società sportiva sostenga dei costi per l’acquisto di generi alimentari somministrati ai propri tesserati o soci durante lo svolgimento dell’attività sportiva senza richiedere alcun corrispettivo o al massimo corrispettivi pari al costo dei beni acquistati.

Leggi l’intervista di Fabio Zucconi a Sporteams.

L’attività di somministrazione correlata alla gestione di un bar o di un posto di ristoro con incasso di corrispettivi invece va sempre considerata commerciale e, se svolta in connessione con l’attività sportiva, può beneficiare delle agevolazioni di cui alla legge 398/1991. Affinché tale attività possa essere considerata connessa all’attività sportiva si ritiene che debba sussistere un collegamento spazio- temporale tra la somministrazione e l’attività sportiva (quindi il bar dovrà essere all’interno dell’impianto sportivo e dovrà rimanere aperto esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività sportiva) ed inoltre non devono sussistere gli elementi del rischio di impresa e della concorrenzialità.

Nel caso di attività di somministrazione effettuata durante lo svolgimento di manifestazioni di raccolta fondi i corrispettivi possono essere esclusi dalla tassazione diretta e dalla costituzione del plafond di 400.000 euro previsto dalla legge 398/1991 purché si provveda a tutti gli adempimenti previsti dalla norma agevolativa (rendiconto della manifestazione e limite di proventi complessivi annui agevolati pari a 51.645,69 e di due eventi nell’anno)”.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.