Check-up asd: è questo il nuovo servizio offerto dallo Studio Zucconi.

Lo Studio Fabio Zucconi inaugura un nuovo servizio per le asd. Si tratta del Check-up asd che permetterà di capire se si è in regola con gli obblighi fiscali e amministrativi.

Il commercialista Fabio Zucconi contribuisce al blog di Sporteams con interventi precisi e utili. Da come trattare i proventi dalle attività di somministrazione, agli acquisti all’estero passando per gli adempimenti per il registro CONI 2.0.

Di seguito cosa prevede il servizio Check-up asd.

“Lo studio ha implementato un nuovo servizio offerto a tutte le associazioni sportive dilettantistiche che consiste in una revisione completa del corretto adempimento dei principali obblighi fiscali e amministrativi.

Per lo svolgimento del servizio vi verrà fornito un elenco di documenti che ci dovranno essere resi disponibili in copia. Lo studio procederà quindi ad un’analisi completa della documentazione ricevuta e fornirà una relazione contenente una descrizione delle attuali modalità di svolgimento dell’attività amministrativa con l’indicazione delle modifiche necessarie o comunque ritenute utili.

A Sporteams Fabio Zucconi ha parlato a 360° delle asd.

Dall’esito degli approfondimenti contenuti nella relazione l’associazione potrà rendersi conto di tutte le eventuali criticità insite nell’attuale assetto amministrativo e fiscale. Dopo avere adottato le misure che verranno consigliate, potrà ridurre sensibilmente qualsiasi rischio di essere sanzionata ed in ogni caso avrà predisposto documentazione utile e decisiva per contestare qualsiasi rilievo degli organi accertatori con evidenti risultati in termini di minori rischi patrimoniali per l’associazione e per le persone fisiche che rispondono per conto dell’associazione stessa (principalmente quindi per il Presidente – legale rappresentante)”.

Il servizio dello Studio Zucconi nel dettaglio.

4-8 novembre, rassegna stampa Sporteams

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 4-8 novembre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 4-8 novembre.

Gli atleti inaugurano la nuova era tecnologica

“C’erano una volta i campioni che vincevano le maratone olimpiche correndo a piedi nudi. Oggi hanno chip sottopelle e nelle scarpe solette di carbonio”.

Antonio Ruzzo parla in un articolo di inizio settimana su Il Giornale della nuova era già iniziata, quella dell’uomo macchina. Questi chip controllano il livello di ossigeno nel sangue, per migliorare le prestazioni e controllare il calore del corpo. A sperimentarlo gli atleti.

Sempre di più nello sport vengono utilizzate “maglie termiche, in fibre riscaldanti, sintetiche, che permettono il controllo dell’umidità. Fibre che attraverso dei sensori a contatto con la pelle trasferiscono i dati a reti wireless e permettono di capire se i muscoli sono stanchi e se sono bene ossigenati. Ci sono orologi (se si possono ancora chiamare orologi) che con un lettore ottico leggono il polso, monitorano il cuore”.

Problema doping? La tecnologia offre una soluzione anche a questo.Un chip piazzato sotto la pelle sicuramente potrebbe spiegarci e svelarci se nel suo sangue e nelle sue urine c’è del doping“.

Infine il giornalista si chiede che fine farà l’uomo, se sarà sostituito dalle macchine, se gioveranno davvero al genere umano oppure serviranno solo ad arricchire chi arriverà per primo a mettere le mani sulle idee più innovative e giunge alla conclusione: “Certo nulla sostituirà il talento, l’intelligenza dell’allenatore e le lunghe ore di fatica dell’allenamento. Ma la ricerca vola e nei prossimi anni ad utilizzare queste tecnologie saranno i giovanissimi di oggi che vivono già in una dimensione digitale. Sarà difficile un po’ per tutti tenere il passo”.

Oltre alla rassegna del 4-8 novembre Sporteams ha parlato di sport e innovazione anche la settimana precedente.

ImpacTo

A Torino si svolgerà l’8 e il 9 novembre un evento su sport, innovazione e territorio organizzato da Sport Innovation Hub all’interno del Festival della Tecnologia

Due giornate dedicate a “ripensare lo sport come chiave per il futuro dei giovani e delle nuove tecnologie, per i progetti imprenditoriali e come leva di crescita per il turismo e l’innovazione sociale del nostro territorio” spiega Torinotoday.it. Apriranno l’evento il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli e la danzatrice su ghiaccio Gaia Russo

Otto le aree di interesse. La comunicazione del calcio e i social. L’innovazione tecnologica nello sport. Il caso del turismo sportivo in Piemonte. La centralità delle infrastrutture per lo sport. Sport e salute. Prevenzione e sicurezza, nello sport e non solo. Le buone prassi che nascono nello sport. Sport e inclusività.

Sport & Business Summit

Grande successo dell’evento Sport & Business Summit organizzato da Il Sole 24 Ore a Milano il 4 novembre. Hanno partecipato oltre 300 professionisti e addetti ai lavori.

Tra i vari temi trattati da segnalare i prossimi Mondiali di Sci Alpino (Cortina 8-21 febbraio), i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 e il suolo dei progetti sportivi nella rigenerazione urbana.

Ospiti di assoluto livello. Joe Barone (consigliere delegato della Fiorentina), Paolo Scaroni (presidente del Milan), il vicepresidente dell’UEFA Michele Uva, Guy-Laurent Epstein (direttore marketing UEFA), Fabio Lalli (CEO di Iquii), Luigi De Siervo (Ad Lega Serie A), Giuliano Giorgetti (Senior content & digital advisor Fifa), Ludovica Mantovani (Presidente Divisione calcio femminile Figc), Andrea Cimbrico (Responsabile Area Comunicazione FIR) e Marzio Perrelli (Executive Vice President Sport Sky Italia). 

I due dirigenti delle società di Serie A presenti hanno parlato anche dei progetti dei rispettivi stadi di proprietà futuri, mentre Uva si è soffermato sul tema del razzismo dopo il caso Balotelli, condannando fermamente i responsabili di tali atti (le dichiarazioni di Sibilia della LND in merito).

L’analisi in particolare si concentrata sui nuovi trends dello sport e sulla questione “discontinuità e innovazione”: “Nel fatturato globale in crescita dell’industria dell’entertainment, nel 2018 lo sport rappresenta poco più di un quinto (21%), seguito a ruota dagli e-sport con il 15 per cento spiega Il Sole 24 Ore Nonostante il trend complessivo sia previsto ancora in crescita da qui fino al 2023, gli operatori del settore sport dovrebbero però prestare attenzione a tutti gli altri attori del mondo dell’entertainment (si veda grafico), perché potrebbero potenzialmente “drenare” fan e diventare a tutti gli effetti i loro competitor diretti. Globalizzazione e digitalizzazione hanno infatti portato maggiore facilità di produzione di contenuti e maggiore accessibilità ai fan, facendo sì che la competizione sia adesso trasversale ed elevatissima”.

La carta dei princìpi universali Esports

Inclusività, rispetto e ambiente sicuro e positivo. Sono questi i principi su cui si basano le regole degli eSports elaborate dalle associazioni di questa industria come l’italiana AESVI, l’europea ISFE, la statunitense ESA, la canadese ESAC, IGEA di Australia e Nuova Zelanda, la britannica UKIE e altre. 

In particolare vengono banditi: insulti, minacce e linguaggio violento per mantenere un ambiente tranquillo e sicuro; i comportamenti disonesti, ingannevoli e volti a barare per non compromettere il fair play; atteggiamenti discriminatori, promuovendo l’inclusività tra le varie culture e una comunità aperta e variegata. Infine le associazioni legate agli eSports vogliono promuovere la comunicazione interpersonale, il pensiero critico e far sviluppare un clima di amicizia sia tra compagni di squadra sia tra avversari. 

Sporteams condivide i valori degli eSports

Tra gli eventi di questo settore grande successo ha avuto la semifinale di League of Legends tra G2 e SKT che ha raggiunto quasi la cifra record di 4 milioni di spettatori, come sottolinea Powned.it. La finale è prevista per il 10 novembre a Parigi. Sarà ancora scontro tra Europa e Cina, con G2 da una parte e i FunPlus Phoenix, campioni dell’LPL cinese nel Summer con la vittoria sugli RNG.

“Da una parte la squadra favorita del torneo fin dall’inizio della competizione, per la prima volta un’europea, perché i G2 Esports dopo aver vinto l’MSI 2019 e i due titoli casalinghi cercano il Grande Slam, impresa mai riuscita a nessuno nella storia di League of Legends – sottolinea Esportsmag.it – Dall’altra gli FPX, squadra semisconosciuta fino a poco tempo fa che nell’ultimo anno in Cina ha finalmente trovato la propria dimensione, grazie agli investimenti realizzati dopo l’adozione del modello a franchigie, stile NBA”.

Da Sporteams

Come ogni lunedì Fabio Zucconi, commercialista specializzato nella consulenza alle asd, dispensa consigli per le società sportive dilettantistiche. Questa settimana parla della legge 398/1991 riguardo alle sponsorizzazioni dall’estero

I consigli di Zucconi della scorsa settimana

Zucconi parla della questione IVA per quanto concerne sia le sponsorizzazioni da paesi UE che da paesi extraeuropei.

“Nel caso di fattura attiva di sponsorizzazione a soggetto estero la società sportiva dovrà emettere una fattura senza l’applicazione dell’IVA e dovrà indicare nella fattura la dicitura “Operazione non soggetta ad IVA – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente extra-UE o “Operazione verso committente UE soggetta a inversione contabile – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente comunitario.

Se la prestazione è rivolta a committente comunitario – prosegue il consulente – si dovrà preliminarmente verificare che la partita IVA del committente estero sia presente nella banca-dati VIES e la stessa società sportiva dovrà preliminarmente essere iscritta o richiedere l’iscrizione a tale banca-dati”.

A questo punto, sottolinea sempre Zucconi,  è importante che le asd compilino il registro IVA minori, inserendo la sponsorizzazione nella colonna “Operazioni non rilevanti ai fini IVA” per non generare debiti. Bisogna, però, tenere conto che tutto ciò ha una riduzione dei proventi rispetto alle sponsorizzazioni nazionali: “pari all’11% del prezzo della sponsorizzazione. Infatti, nel caso di sponsorizzazione con committente nazionale, l’associazione sportiva avrebbe dovuto versare l’IVA nell’ambito della liquidazione trimestrale per un importo pari alla metà dell’IVA esposta in fattura (con aliquota al momento pari al 22%) e l’altra metà dell’IVA sarebbe stata trattenuta”

Qui l’articolo completo

Al blog di Sporteams questa settimana ha rilasciato un’intervista la segretaria dello Sporting Pietrasanta Ilaria Benedetti. La segretaria parla di come cresca sempre di più la società, di come inizialmente avesse soltanto prima squadra e juniores per poi ampliarsi e avere una propria scuola calcio.

“All’’inizio del mio lavoro come segretaria dello Sporting Pietrasanta non avevo molta dimestichezza con la tecnologia, ma mi sono applicata e ho imparato. Sporteams? È un’innovazione che ho abbracciato subito. Ringrazio Tommaso per aver sempre risposto alle mie domande e per avermi aiutato”

Infine la segretaria dello Sporting Pietrasanta racconta di come le asd siano un punto di riferimento per i ragazzi e di come il presidente della società si sia impegnato molto, soprattutto per i più giovani e per creare un ambiente in cui possano fare gruppo e divertirsi: “Lui fa una scuola calcio non d’élite, lui fa una scuola calcio per toglierli dai telefonini. Lui prende tutti i ragazzi perché siamo per lo sport e per lo stare insieme. Serafino Coluccini è una persona molto concreta e sensibile che fa calcio con il cuore”. 

Qui l’intervista completa

Dalle asd: la testimonianza di Ilaria Benedetti, segretaria dello Sporting Pietrasanta.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è lo Sporting Pietrasanta, società nata nel 2017 e che già vanta 200 iscritti.

Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Ilaria Benedetti, segretaria.

Obiettivi della società? “La squadra sta già dando risultati. Quando siamo partiti, avevamo solo Prima Squadra e Junioners. Siamo partiti con quasi niente. L’anno scorso abbiamo fatto il campus, poi anche scuola calcio. Ci siamo attivati anche per l’omologazione del campo”.

“Il nostro primo obiettivo nella prossima stagione sarà la promozione al campionato superiore, con la prossima stagione ricorre il 40° anniversario dello storico campionato di C2”.

Serafino Coluccini a Voce Apuana.

Quale è stato l’impatto del digitale? “All’inizio del mio lavoro come segretaria dello Sporting Pietrasanta non avevo molta dimestichezza con la tecnologia ma mi sono applicata e ho imparato. Sporteams? È un’innovazione che ho abbracciato subito. Ringrazio Tommaso per aver sempre risposto alle mie domande e per avermi aiutato”.

Anche il presidente dello Sporting Arno ha parlato positivamente della tecnologia.

Le asd rimangono uno dei punti di riferimento per le comunità e sono centrali nella crescita dei giovani. Condividi? “Assolutamente sì. È l’obiettivo del presidente. Lui fa una scuola calcio non d’élite, lui fa una scuola calcio per toglierli dai telefonini. Lui prende tutti i ragazzi perché siamo per lo sport e per lo stare insieme. Serafino Coluccini è una persona molto concreta e sensibile che fa calcio con il cuore. Siamo passati in Prima Categoria e ne siamo molto contenti: era ciò che volevamo. Da cinquanta bambini siamo passati a duecento. Servono quindi anche i risultati sul campo ma quello che ci piace di più è che i bambini giochino e si divertano insieme”.

Trattamento delle sponsorizzazioni dall’estero per le asd, i consigli di Fabio Zucconi in regime di legge 398/1991.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento sul trattamento delle sponsorizzazioni dall’estero.

“Nel caso di fattura attiva di sponsorizzazione a soggetto estero la società sportiva dovrà emettere una fattura senza l’applicazione dell’IVA e dovrà indicare nella fattura la dicitura “Operazione non soggetta ad IVA – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente extra-UE o “Operazione verso committente UE soggetta a inversione contabile– articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente comunitario.

Se la prestazione è rivolta a committente comunitario si dovrà preliminarmente verificare che la partita IVA del committente estero sia presente nella banca-dati VIES e la stessa società sportiva dovrà preliminarmente essere iscritta o richiedere l’iscrizione a tale banca-dati.

Ciò premesso, una volta emessa la fattura, si dovrà procedere alla compilazione del Registro IVA minori. Si ritiene che l’importo del prezzo della sponsorizzazione oggetto di fatturazione vada inserito nella colonna “Operazioni non rilevanti ai fini IVA”. In questo modo questa operazione non genererà alcun debito di IVA.

Fabio Zucconi ha dato un consiglio anche sugli acquisti all’estero.

È importante tenere in considerazione che in questo caso l’associazione sportiva  ha una riduzione dei propri proventi rispetto alle sponsorizzazioni effettuate nei confronti di soggetti nazionali pari all’11% del prezzo della sponsorizzazione. Infatti, nel caso di sponsorizzazione con committente nazionale, l’associazione sportiva avrebbe dovuto versare l’IVA nell’ambito della liquidazione trimestrale per un importo pari alla metà dell’IVA esposta in fattura (con aliquota al momento pari al 22%) e l’altra metà dell’IVA sarebbe stata trattenuta.

C’è un modo per risparmiare sull’imposta di bollo.

Per la compilazione della dichiarazione dei redditi invece il provento derivante dalla attività di sponsorizzazione, che pure non rileva ai fini dell’IVA, risulta imponibile. Tale importo deve concorrere alla somma dei proventi da indicare al rigo RG2 del Modello Redditi ENC per le associazioni sportive dilettantistiche e al rigo RF70 del modello Redditi SC per le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata”.

Lo Studio Fabio Zucconi offre molti servizi alle asd.

Sporting Arno, Presidente Piero Balleggi

Dalle asd: la testimonianza di Piero Balleggi, presidente Sporting Arno.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è lo Sporting Arno. Queste le riflessioni al blog di Sporteams del presidente Piero Balleggi.

Quali sono gli obiettivi dello Sporting? “Una delle nostre priorità è costruire un buon settore giovanile. L’obiettivo è – ovviamente – mandare qualche ragazzo nelle categorie importanti. Quanti sono riusciti a salire di categoria? Fino ad oggi sono stati circa 12, di cui alcuni fino alla Serie A. Per esempio Berni portiere (terzo portiere Inter, ndr) oppure Cristiano Piccini che adesso è al Valencia dopo l’esperienza in Portogallo”.

Anche lo Sporting Pietrasanta punta molto sulla crescita dei giovani.

Alcuni numeri dello Sporting Arno. Quanti sono gli associati? Avete intenzione di intervenire sugli impianti? “I nostri associati sono circa 300. L’impianto? Sì, abbiamo intenzione di rinnovarlo. L’idea è di mettere a norma l’impianto e fare il terreno in erba sintetica. Ci saranno anche interventi sul campo di Calcio a 5”.

Un passaggio sull’impatto della tecnologia nel settore delle asd. Come vi siete trovati con Sporteams? “Sporteams? Ne ho sentito parlare molto bene dai nostri collaboratori. Dal mio punto di vista sono molto d’accordo sull’utilizzo della tecnologia”.

Cristina Castagni della Scuola Calcio Vada ha detto: “Mi batto perché tutti usino Sporteams”.

Il tuo ruolo? “Negli anni passati è stato bellissimo. Abbiamo avuto anche molte soddisfazioni. Adesso noto che è diventato tutto più aziendale. Con obblighi crescenti. Con maggiori responsabilità in più ambiti. Forse il miglioramento più significativo negli anni – come dicevamo prima – è stato proprio l’introduzione tecnologia. Già difficile così, figuriamoci senza la tecnologia”.

Anche Lionello Belcrei (Academy Porcari) ha parlato di Sporteams.

Acquisti all’estero: i consigli di Fabio Zucconi alle asd in regime di legge 398/1991.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento su come ovviare ad una normativa particolarmente complessa per le asd in caso di acquisti all’estero.

“La normativa che disciplina gli aspetti fiscali delle transazioni sovrannazionali è particolarmente complicata e farraginosa. Questa rende le transazioni delle società sportive con fornitori o clienti internazionali meno conveniente rispetto a quella con una controparte nazionale e particolarmente complessa con riferimento agli adempimenti richiesti.

Leggi il contributo di Fabio Zucconi sui proventi da attività di somministrazione.

In effetti nel caso di acquisti di beni o servizi da un fornitore estero (es. acquisti tramite internet) la società sportiva dovrà svolgere una serie di adempimenti particolarmente gravosi.

  1. Iscrizione alla banca-dati VIES.
  2. Ricezione dal fornitore estero di fattura senza l’applicazione dell’IVA con obbligo di integrazione e applicazione del regime dell’inversione contabile (per operazioni intra-comunitarie) o obbligo di emettere autofattura (per operazioni extra-UE) con aggiunta dell’IVA determinata in base alle aliquote e alla normativa fiscale italiana.
  3. Protocollazione e archiviazione della fattura integrata o dell’autofattura.
  4. Compilazione del Registro Iva minori.
  5. Liquidazione dell’IVA trimestrale con versamento dell’IVA sull’acquisto effettuato all’estero.
  6. Compilazione e trasmissione dei dati relativi alle operazioni con l’estero. Il cosiddetto esterometro.

Nel caso in cui l’acquisto dal fornitore estero fosse invece destinato esclusivamente all’attività istituzionale la procedura prevede altri adempimenti in sostituzione di quelli sopra indicati con d) e) e f).

d) Utilizzo di un registro IVA specifico per le integrazioni delle fatture estere o le autofatture.

e) Versamento dell’imposta dovuta, non più all’interno della ordinaria liquidazione trimestrale dell’IVA, ma con modalità specifiche.

f) Nel solo caso di acquisti intra-comunitari, presentazione di un’ulteriore dichiarazione mensile denominata INTRA-12.

Come si vede quindi una banale operazione di acquisto che se fosse stata effettuata da un fornitore italiano avrebbe avuto come unico obbligo quello di conservare copia della fattura e numerarla progressivamente genera in caso di acquisto da fornitore estero una serie di incombenze particolarmente gravose che richiedono l’assistenza di un professionista e assoggettano al rischio di sanzioni in caso di errori nell’adempimento.

Leggi il contributo di Fabio Zucconi sul registro CONI.

Tutto ciò premesso si ritiene che, salvo acquisti di beni o prestazioni di servizio particolarmente importanti che abbiano caratteristiche assai migliori rispetto ai prodotti che potrebbero essere acquistati presso fornitori italiani, ben difficilmente si avrà convenienza ad effettuare acquisti all’estero data la quantità di adempimenti che questa operazione rende necessaria.

Una soluzione alternativa consiste nel delegare l’acquisto ad una persona fisica (residente in Italia) che successivamente rivenda il bene alla società sportiva.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.

Rassegna stampa Sporteams 21-25 ottobre

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 21-25 ottobre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 21-25 ottobre.

Il digitale in Italia: tra incertezze e passi avanti

“La trasformazione digitale non può consistere in una semplice traslazione dalle forme analogiche a quelle elettroniche”.

Agendadigitale.eu

A che punto è il processo di trasformazione digitale in Italia? Ne trattano nel dettaglio tre articoli Agendadigitale.eu. Emerge un quadro non rassicurante. Incertezze legislative, poca attenzione alla semplificazione, mancata reingegnerizzazione dei processi e mancato sviluppo di competenze digitali e manageriali ne complicano lo sviluppo.

Un altro punto fondamentale è stato sottolineato dall’attuale ministra per l’innovazione tecnologica e digitalizzazione Paola Pisano e riguarda le poche risorse a disposizione per attuare alcuni progetti e incrementarne altri (come SPID, PagoPA). Tutto ciò riguarda anche il personale, fermo a 50 persone invece di 510 come aveva indicato Diego Piacentini nella sua relazione per il ministero.

La nota positiva viene dal fatto che tutto l’esecutivo condivida l’esigenza della digitalizzazione del paese, il lato negativo riguarda il continuo dover rincorrere gli enti locali a dotarsi ed utilizzare le risorse digitali a disposizione. 

Anche nel Nadef (Nota di Adeguamento del Documento di Economia e Finanza) ci sono riferimenti espliciti all’innovazione tecnologica. “Con la dichiarata intenzione di rinnovare Industria 4.0 e di promuovere un disegno di legge sull’economia dell’innovazione e la possibilità di attrarre nuovi investimenti, dall’altro si parla ben poco di semplificazione, al di là del solito richiamo agli aspetti giuridici della semplificazione normativa e della cosiddetta de-codificazione” sottolinea sempre Agendadigitale.eu.

Altro grande problema sono gli ostacoli incontrati dal Public Procurement a causa del quadro normativo poco chiaro, pertanto si ha un “framework caotico”. Le startup che lavorano per la pubblica amministrazione sono solo il 10% ed è emerso che la maggior parte dei Comuni non svolge analisi dei fabbisogni di procurement.

“Ben il 67% degli enti pubblici comunali non effettua questa pratica – si legge ancora su Agendadigitale.eu –  Allo stesso modo, l’83% dei Comuni non analizza le performance d’acquisto dopo la gara. L’attività considerata più difficile dai Comuni è la gestione del capitolato: il 58% la considera critica, il 66% troppo onerosa. Eppure, la tecnologia e la digitalizzazione sono strumenti utili per gestire la complessità“.

Vuoi conoscere tutte le ultime sull’innovazione digitale? Visita il sito di HTValue.

Un aiuto a tutto questo viene dato dal NSO (Nodo Smistamento Ordini) per lo scambio di ordini tra enti pubblici e privati in modo trasparente introdotto e reso obbligatorio dalla Legge di bilancio 2018, che al momento riguarderà solo il Servizio Sanitario Nazionale, ma sarà esteso in seguito.

Verso il Social Football Summit

Poco meno di un mese e la nuova edizione del Social Football Summit prenderà il via allo Stadio Olimpico di Roma. L’evento è dedicato al digital marketing e all’innovazione nel mondo del calcio. Questa seconda edizione è caratterizzata dalla partnership con la Lega Serie A e dalla presenza di speaker internazionalidellafootball industry, con rappresentanti della FIFA, della UEFA e FIGC

 “La partnership con Lega Serie A è motivo di forte orgoglio– Ha dichiarato il 23 ottobre a footstats.it Gianfilippo Valentini, fondatore di Social Media Soccer e di Go Project, organizzatori dell’evento – testimonia che abbiamo saputo cogliere l’importanza di temi che sono fondamentali per Club ed operatori del calcio. Due giorni dove eccellenze del Digital Marketing e del mondo dell’Innovazione si confronteranno e racconteranno le loro case history. Un momento di formazione, networking e approfondimento valorizzato dal lancio della call Innovation Needs Lega Serie A dedicata a start Up e giovani talenti”. La call citata da Valentini è rivolta a tutti i progetti di impresa innovativa presentati sia in forma singola (Call for Talents per i neolaureati) che di gruppo (Call for Growth per le startup) da soggetti residenti in Italia. 

L’anno scorso ha partecipato anche Sporteams. L’evento avrà inizio la mattina del 20 novembre alle ore 9. 

La tecnologia ti cambia la vita, in meglio. Ecco come.

La tecnologia può cambiare in meglio la vita delle persone? Per qualcuno sì. Periodicodaily.com ha individuato in un articolo 5 modi che lo confermano. 

Spesso queste tecnologie di cui parla l’articolo riguardano gli anziani e le persone affette da patologie. Si tratta di strumenti di monitoraggio remoto, come i fitness tracker per monitorare i livelli di ossigeno nel sangue; telemedicina, che consente ai medici di vedere i propri pazienti da casa con dispositivi di localizzazione fitness collegati; invecchiamento sul posto, come gli ascensori domestici per la mobilità degli anziani; tracciamento GPS, che consente alle persone di chiedere aiuto e comunicare ad esempio le cadute direttamente agli operatori sanitari; supporto dietetico e nutrizionale, con l’assistenza domiciliare per persone che hanno determinate esigenze dietetiche grazie ad alcune app. 

La UEFA si apre alle startup

Non solo Goal line technology e VAR. L’innovazione continua e il calcio europeo diventa sempre più tecnologico.

La UEFA ha siglato un accordo con tre startup selezionate dopo la conclusione dello Startup Challenge creato dall’Innovation Hub della federazione. Il maggiore organo del calcio europeo ha inoltre lanciato il proprio portale Open Innovation

L’Innovation Hub è partito già lo scorso anno e ha già dato i suoi frutti in fatto di tecnologia nel calcio. Le startup che hanno avuto questa grande possibilità offerta dalla UEFA sono: WSC Sports, Formalytics e Livelike.

L’israeliana WSC Sports “crea e distribuisce pacchetti automatizzati di highlights per piattaforme digitali utilizzando l’intelligenza artificiale” spiega Businesscommunity.it. Formalytics, con sedi a Perth, Londra e San Francisco, ha creato un’app che permette a qualsiasi calciatore di monitorare e migliorare le proprie abilità. la startup statunitense Livelike ha pensato ai tifosi con una piattaforma capace di aumentare l’interazione durante le gare. 

Il Direttore della Sostenibilità Finanziaria e della Ricerca presso la UEFA, Andrea Traverso ha dichiarato in un’intervista a Businesscommunity.it: “In Uefa dobbiamo creare piattaforme per l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo, oltre a supportare l’uso delle moderne tecnologie e l’uso dei dati al fine di migliorare il nostro modello di lavoro e di business, e creare un migliore coinvolgimento con i nostri fan”.

Leggi la rassegna stampa della settimana 14-18 ottobre.

Da Sporteams

Nuovo contributo del commercialista e consulente per le asd Fabio Zucconi, questa settimana sul Registro CONI. In particolare ha dato dei consigli su come fare quando non si ha l’atto costitutivo originale delle asd

“È capitato a molte associazioni di non riuscire a reperire l’originale dell’atto costitutivo con gli estremi di registrazione e di non sapere come fare ad adempiere all’onere di caricamento di questi dati con la conseguenza assai importante e pregiudizievole di non poter stampare il proprio certificato di iscrizione al Registro del CONI” ha spiegato Zucconi.

“Suggeriamo quindi una soluzione adottata con successo da alcune associazioni che si trovavano in questa situazione. Innanzitutto è necessario partire con il caricamento dello statuto vigente con l’indicazione della data di registrazione. Nel caso in cui si siano perse le tracce anche dello statuto o dei suoi estremi di registrazione occorrerà procedere immediatamente alla nuova registrazione presso l’Agenzia delle Entrate”.

“Dopo di che – ha concluso – nello spazio in cui dovrebbe essere caricato l’atto costitutivo consigliamo di caricare una dichiarazione su carta intestata firmata dal Presidente”.

Leggi l’articolo completo

Dopo l’intervista a Cristina Castagni del Vada, il 23 ottobre è stata la volta di Lionello Belcrei, direttore generale dell’Academy Porcari. Il dirigente ha parlato della neonata asd e dell’uso dell’app di Sporteams.

“Siamo nati nel 2016 e abbiamo lavorato per costituire la prima squadra con 25 tesserati – ha iniziato Belcrei – Abbiamo anche la squadra di calcio a 5 che gioca nel campionato. Il primo anno abbiamo raccolto circa 70 tesserati. Oggi ne possiamo contare circa 240. Siamo partiti dall’annata 2005 e da quelle successive. L’unico anno che adesso ancora ci manca è il 2003″.

Queste invece le sue parole su Sporteams. “Ha semplificato molto la gestione dei processi sportivi dentro la società dalle convocazioni, ai pagamenti e molto altro. Vedo che lo usano sia i genitori, per esempio per le visite, sia gli allenatori. Siamo contenti”.

Leggi l’intervista completa

Lionello Belcrei, foto con nuovo simbolo Academy Porcari

Dalle asd: la testimonianza di Lionello Belcrei dell’Academy Porcari sulla digitalizzazione.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è l’Academy Porcari, società che ha oltre 200 tesserati. Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Lionello Belcrei, direttore generale.

Società giovane ma non per questo priva di ambizioni. Facciamo un punto sulla crescita dell’Academy Porcari. “Siamo nati nel 2016 e abbiamo lavorato per costituire la prima squadra con 25 tesserati. Abbiamo anche la squadra di calcio a 5 che gioca nel campionato. Il primo anno abbiamo raccolto circa 70 tesserati. Oggi ne possiamo contare circa 240. Siamo partiti dall’annata 2005 e da quelle successive. L’unico anno che adesso ancora ci manca è il 2003”.

Una asd con una lunga storia è lo Sporting Arno. Leggi l’intervista del presidente Piero Balleggi.

Una delle partite più importanti è quella dello stadio. Ci sono passi avanti? “Abbiamo partecipato ad una manifestazione di interesse del Comune e adesso abbiamo lo stadio in gestione per 15 anni. Il Comune, dal canto suo, ha dovuto iniziare alcuni lavori tra cui adeguamento tribuna, torri faro, sistemazione dello spogliatoio per gli arbitri femminili e dei bagni per disabili. Sono tutti interventi chiesti da CONI. Noi invece speriamo di iniziare i lavori per il campo sintetico a fine gennaio in modo da aver pronto il terreno per fine aprile. Il presidente Stefano Silla è entusiasta e stiamo crescendo. Lo stadio sarebbe un punto di incontro importante per la città e per tutto il territorio”.

Academy Porcari è stata una delle prime asd a credere nell’innovazione digitale rappresentata da Sporteams. Com’è stato l’impatto? “Ha semplificato molto la gestione dei processi sportivi dentro la società. Dalle convocazioni, ai pagamenti e molto altro. Vedo che lo usano sia i genitori, per esempio per le visite, sia gli allenatori. Siamo contenti”.

Anche Cristina Castagni (Scuola Calcio Vada) ha parlato di Sporteams. Leggi la sua intervista.

Registro CONI, foto da ASI Lombardia

Registro CONI: i consigli di Fabio Zucconi quando non si ha l’atto costitutivo originale della asd.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento su come ovviare alla mancanza di una copia originale dell’atto costitutivo necessaria per il Registro CONI 2.0.

“Le associazioni e società sportive affiliate alla FIGC-LND devono seguire la procedura messa a punto dalla Federazione per l’aggiornamento della propria posizione sul Registro CONI 2.0. A tal fine è necessario caricare sul portale della LND alcuni documenti tra i quali lo statuto vigente e l’atto costitutivo con indicazione della data di registrazione.

È capitato a molte associazioni di non riuscire a reperire l’originale dell’atto costitutivo con gli estremi di registrazione e di non sapere come fare ad adempiere all’onere di caricamento di questi dati con la conseguenza assai importante e pregiudizievole di non poter stampare il proprio certificato di iscrizione al Registro del CONI.

Leggi il contributo precedente di Fabio Zucconi.

Suggeriamo quindi una soluzione adottata con successo da alcune associazioni che si trovavano in questa situazione. Innanzitutto è necessario partire con il caricamento dello statuto vigente con l’indicazione della data di registrazione. Nel caso in cui si siano perse le tracce anche dello statuto o dei suoi estremi di registrazione occorrerà procedere immediatamente alla nuova registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Dopo di che nello spazio in cui dovrebbe essere caricato l’atto costitutivo consigliamo di caricare una dichiarazione su carta intestata firmata dal Presidente con la quale si attesta: che la associazione è stata costituita in anni molto risalenti (sarebbe opportuno poter indicare l’anno preciso); che l’esistenza e lo svolgimento dell’attività sportiva dell’associazione sono comprovate dalla partecipazione ai campionati federali nelle diverse stagioni (cosa che deve essere nota alla Federazione); che non è stato possibile rinvenire copia dell’atto costitutivo originario o una copia registrata dello stesso stante la distanza nel tempo della sua stipula e  i numerosi avvicendamenti degli organi dirigenziali dell’associazione avvenute nel frattempo e che per questo motivo non si è in grado di fornire la documentazione richiesta”.

Visita il sito dello Studio Fabio Zucconi per conoscere i servizi offerti alle asd.

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 14-18 ottobre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 14-18 ottobre.

Sport e digitale

Un binomio sempre più stretto. Sport e tecnologia sono destinati ad essere sempre più connessi. La conferma viene dal Festival dello Sport di Trento, grazie anche allo Sport Tech District, conclusosi il 13 ottobre. C’è stato grande entusiasmo per la Formula E, con Felipe Massa e Lucas di Grassi che hanno girato con le rispettive monoposto nel centro cittadino, su un piccolo circuito allestito attorno al MUSE, il museo delle Scienze di Trento disegnato da Renzo Piano. Le vetture della Formula E hanno mostrato “la mobilità ecosostenibile del futuro grazie alle loro avanzate tecnologie”,  scrive Sportup il 14 ottobre.

Dal Festival dello Sport Trento 2019

“Gli stadi e lo sport resteranno sul serio una zona franca per l’uomo? Detto in altre parole, i robot giocheranno mai a calcio?”. Questa è una delle domande principali che ha aperto il dialogo nello Sport Tech District al già citato Festival dello Sport. Sul tema sono intervenuti Matteo Lanfranchi, ricercatore esperto di robotica, e il filosofo Giulio Giorello. Se da un lato la tecnologia si sta dimostrando utile, dall’altro – assicurano – l’uomo rimane determinante.

Calcio femminile

Presenti al Festival di Trento anche alcune rappresentanti del calcio femminile. Tra queste l’ex calciatrice Carolina Morace, il Presidente Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, il CT della Nazionale Milena Bertolini ed il terzino della Fiorentina Women Alia Guagni

Grande attenzione per il dibattito sul calcio femminile. “Purtroppo credo siano necessarie oggi nel nostro Paese e si debba insistere su un discorso di informazione e di educazione. Oggi le figure femminili sono quasi del tutto assenti nel calcio maschile ad ogni livello, questo fa riflettere e ci fa capire che siamo ancora in una società in cui la posizione della donna è particolare” ha commentato Milena Bertolini

“Abbiamo visto in campo – ha aggiunto Alia Guagni sull’ultimo Mondiale femminile – tanta voglia di divertirsi e di giocare, una passione per il calcio che magari in quello maschile oggi appare più offuscata dagli interessi e credo che il pubblico di tutto il mondo abbia apprezzato questo aspetto. Per noi è stato un vortice di emozioni, ci siamo godute ogni istante”. 

Ludovica Mantovani ha colto l’occasione per lanciare un monito alla Federazione Nazionale Dilettanti: “Tutto è nelle mani della Federazione Nazionale Dilettanti che deve iniziare anche a rispondere alle richieste delle giovani calciatrici”.

L’AI anche in Serie A

Pochi giorni fa è arrivata la notizia della partnership tra l’U.S. Sassuolo Calcio e Wallabies. Questa startup italiana si occupa “di utilizzare strumenti di data science in campo sportivo”, come scritto da Calcio&Finanza. I neroverdi utilizzeranno il machine learning e gli algoritmi di intelligenza artificiale per lo scouting, in modo tale da individuare i migliori talenti italiani, europei e internazionali. 

“Il lavoro svolto dalle macchine di Wallabies – ha dichiarato Luigi Libroia, CEO della startup – può essere paragonato a quello di 400 osservatori, con tutti i benefici che ne conseguono. Wallabies non vuole sostituirsi all’uomo, ma può rappresentare un fondamentale supporto strategico e un prezioso vantaggio competitivo sulla concorrenza: uno strumento di machine learning può aiutare l’uomo a superare i suoi limiti”.

Wallabies e Sporteams si sono incontrate in passato all’evento Social Football Summit, tenutosi a Roma il 23 novembre 2018, risultando tra le migliori 15 startup in Italia nella prima edizione di Startup Competition ReSoccer

Social Football Summit - WeGil Roma (SporTeams)
ReSoccer – Startup Competition. Sporteams tra le migliori 15.

Vuoi saperne di più sul digitale? Visita il sito di HT Value per la rassegna stampa del 14-18 ottobre su digitale e innovazione.

Da Sporteams

Due importanti contributi nella settimana del 14-18 ottobre. Il primo da Fabio Zucconi, commercialista e consulente per le asd. Il secondo da Cristina Castagni, responsabile di segreteria della Scuola Calcio Vada

Zucconi ha fornito un utile inquadramento sui proventi che derivano da attività di somministrazione di bevande e alimenti nelle asd. “Può essere inquadrata in maniera differente – ha spiegato – dal punto di vista fiscale a seconda delle modalità di svolgimento”.

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Dal mondo delle asd invece arrivano le parole di Cristina Castagni, segretaria della Scuola Calcio Vada. Tra i vari argomenti toccati, Cristina ha parlato anche dell’utilizzo dell’app Sporteams: “L’app mi piace molto, anche a livello estetico, dal punto di vista grafico. Ci sono alcuni nostri allenatori che la stanno usando molto. Se la usa l’allenatore, a caduta la usano anche le famiglie”.

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