ASD Lastrigiana

Dalle asd: la testimonianza di Enrico Gallo della Lastrigiana.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Enrico Gallo, opera nella Lastrigiana, un tuttofare indispensabile nel gestire le 18 squadre, è una di queste persone. Enrico è stato intervistato da Sporteams. La Lastrigiana conta circa 300 tesserati.

Obiettivi della società? “Dopo due anni puntiamo al consolidamento delle categorie. Coordino 18 squadre. Prendere l’ultima categoria, Allievi B di merito regionali. Siamo ultimi in alcune categorie. Gli allievi abbiamo cambiato allenatore, per le altre stiamo cercando di far quadrato. Per i Giovanissimi abbiamo avuto un problema con l’allenatore con la doppia squadra. Ora c’è la finestra di mercato per correggere il tutto. Dopo lo scudetto di due anni fa ci siamo un po’ rilassati. Gli Juniores sono terzi, Eccellenza al vertice, calcetto bene. Siamo una delle poche con tutte le squadre. Siamo nati per lottare e quindi puntiamo a salvarci”.

I valori che cercate di trasmettere? “Nello stesso tempo naturalmente il divertimento per i piccoli, il rispetto per tutti e per le strutture. Il risultato conta però e talvolta per questo bisogna. Anche con scelte impopolari e rischiose. Oggi non è più facile”.

Interventi sugli impianti? “Sono in cantiere da molti anni. Vogliamo intervenire sugli spogliatoi e sul campo di calcio a sette accanto. È tutto pronto ma non possiamo ancora far nulla”.

L’uso della tecnologia nelle asd? “Prima di metterla in funzione occorrono persone in grado di saperla usare. Serve investire sulla formazione. Da parte di Sporteams gran parte del lavoro è stato svolto. Il programma è molto intuitivo: è il nostro primo anno e andrà sicuramente meglio”.

Della tecnologia ha parlato anche Stella Spinelli del Signa.

Stella Spinelli Signa

Stella Spinelli, segretaria del Signa, società che si è aperta al digitale, è stata intervistata da Sporteams. Queste le sue parole.

Fulvio Coli, presidente Floria 2000

Spazio alle asd che si sono aperte al digitale. Fulvio Coli, presidente della Floria 2000, è stato intervistato da Sporteams.

Imposta di bollo sui conti correnti, i consigli di Fabio Zucconi alle asd.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo su come risparmiare sull’imposta di bollo sui conti correnti.

“Le associazioni e società sportive, come ogni soggetto diverso da una persona fisica che dispone di un conto corrente bancario, da molti anni devono pagare il bollo sugli estratti conto per un importo pari a 100 euro all’anno per ogni conto corrente di cui dispongono.

Questa imposta viene addebitata dai diversi istituti bancari con le più varie scadenze nel corso dell’anno e può generare un esborso anche rilevante per le società che abbiano rapporti con più di una banca e magari dispongano anche di conti correnti di appoggio per finanziamenti o anticipi fatture o altre esigenze.

Come è noto dal primo gennaio del 2019 è stata introdotta una nuova disposizione che esonera le società sportive dilettantistiche iscritte al Registro del CONI dall’imposta di bollo su una pluralità di atti e documenti.

In particolar modo la legge di bilancio per il 2019. Questa aveva previsto l’esonero dal pagamento delle imposte di bollo per “atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni”.

Come comportartsi in caso di sporsorizzazioni all’estero?

Ora una interpretazione fornita recentemente dall’Agenzia delle Entrate tramite la Risposta all’interpello numero 361 del 2019 ha esplicitamente riconosciuto che gli estratti di conto corrente possono fruire dell’esenzione dall’imposta di bollo in forza della norma contenuta nella legge di bilancio per il 2019

A fronte delle prime richieste formulate alle banche è emerso che i vari istituti di credito hanno procedure diverse per riconoscere l’esonero dell’imposta di bollo, ma al termine di una breve istruttoria si ottiene comunque, normalmente senza particolari difficoltà, il riconoscimento dell’esenzione.

È quindi opportuno che le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI procedano senza indugi a rivolgere alle banche con cui intrattengono rapporti di conto corrente la richiesta di esonero dall’imposta di bollo corredandola con la produzione di copia del certificato di iscrizione al Registro CONI. In tal modo si potrà ottenere una riduzione immediata del costo di tenuta del conto corrente”.

Lo Studio Zucconi ha inaugurato un nuovo servizio.

Sporteams Rassegna stampa, foto 11-15 novembre

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 11-15 novembre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 11-15 novembre.

La Crescita della sport industry italiana

L’Italia è tra i paesi europei dove le vendite dell’industria dello sport crescono di più. Così si evince dal report annuale FESI (Federation of the European Sporting Goods Industry), fondata da Assosport (associazione nazionale dei produttori di articoli sportivi). Il dialogo tra sport e industria è continuo, con scambio di informazioni e ricerca, con crescita di competenze e innovazione.

Ski Industry ha registrato ancora una volta segno positivo, cresce costantemente. Lo sci ha un ruolo fondamentale anche per quello che riguarda la tecnologia. In un articolo su Sporteconomy.it si parla anche di questo riguardo all’argomento Skipass: “Appuntamento fisso per tutti gli appassionati, Skipass si inserisce nel sistema montagna a tutti gli effetti, proponendo una formula versatile molto interessante tra engagement e tecnologia”.

Così il direttore generale di ModenaFiere, Marco Momoli: “I veri protagonisti sono gli atleti e lo spettacolo agonistico. E’ una vera apertura che viene proposta in un momento strategico quando l’attesa per l’inverno è palpabile e densa di voglia di novità, le stesse che poi gli appassionati cercano e vogliono conoscere più a fondo. Skipass è l’incontro tra la partecipazione e l’entusiasmo, tra l’attrazione della competizione e l’umanità dei campioni. Una situazione unica che grazie alle partnership con Fisi/Federazione Italiana Sport Invernali e Fis/Federazione Internazionale Sci si arricchisce di contenuti e proposte introvabili altrove”.

Oltre alla rassegna dell’11-15 novembre, Sporteams ha parlato di questi temi anche la settimana scorsa.

La tecnologia della F1 migliora il mondo

La tecnologia delle monoposto di Formula 1 ha migliorato e continua a migliorare il mondo. Nel corso degli anni sono stati sviluppati motori molto innovativi. Ha aiutato anche altri sport. Ha contribuito al progresso delle città e, in particolare, ha fatto un gran lavoro per l’ambiente e per la salute facendo da modello per le emissioni minime.

Ne parla Davide Leone su Circusf1.com. La prima cosa che viene in mente non può che essere l’attuale V6 Turbo-ibrido utilizzato in F1 dal 2014, un vero gioiellino della tecnologia, nonché il motore più efficiente sul pianeta. Tanto per fare un paragone, queste power unit producono il 20% di potenza in più e il 26% in meno di CO2 rispetto ai V8 aspirati utilizzati fino al 2013”.

Le auto su strada riprendono i modelli sviluppati in F1 per i motori, contribuendo sia alla performance sia a minori emissioni.

“La tecnologia utilizzata nel Circus in questi ambiti è stata ripresa in molti altri sport, in particolare la vela e il ciclismo. Ad esempio, la McLaren ha collaborato con la Specialized, noto brand di biciclette, per creare la “Venge”, una bici da corsa ultraleggera in fibra di carbonio che ha già vinto svariate gare – prosegue Circusf1.com – Nel mondo della vela, invece, Adrian Newey (ancora lui!) e l’ex boss McLaren Martin Whitmarsh hanno più volte fornito le loro conoscenze ad alcuni team dell’America’s Cup, sfruttando la somiglianza fra aerodinamica e idrodinamica”.

L’autore dell’articolo continua parlando dell’applicazione di queste tecnologie nelle città, soprattutto nell’ambito dei trasporti: “Anche il trasporto pubblico beneficia degli sforzi dei team: la McLaren Applied Technologies ha sfruttato una tecnologia derivata dalla F1 per sviluppare un’infrastruttura del 5G che connettesse strade, ferrovie e trasporto suburbano. Un altro esempio? I sensori e gli strumenti di analisi dei dati, nati in F1, sono utilizzati nella Metropolitana di Singapore e non solo: sono utilizzati anche dai controllori del traffico aereo per prevedere quali voli hanno la più alta possibilità di subire ritardi, alla partenza o all’arrivo”.

Infine si spiega come queste innovazioni derivanti dalla Formula 1 salvino vite umane e facciano risparmiare. “Il sistema di dati della McLaren è usato addirittura negli ospedali per monitorare in maniera continua i pazienti in terapia intensiva. Inoltre, mentre operano, i chirurghi possono posizionarsi sul gomito dei sensori derivati da quelli usati in F1, che permettono di ricevere un feedback estremamente specifico durante l’intervento. Anche gli ormai velocissimi pit-stop effettuati in F1 hanno avuto ricadute positive in campo medico: un’équipe dell’Ospedale Universitario del Galles ha analizzato i pit-stop della Williams nel 2016 per migliorare la coordinazione fra medici, infermieri e anestesisti.

“La tecnologia usata in F1 arriva a influire sui nostri portafogli e sulle nostre tavole – conclude Leone – i supermercati hanno iniziato ad implementare nei frigoriferi delle vere e proprie alette sviluppate dalla Williams Advanced Engineering. Queste alette permettono alle unità di disperdere meno aria fredda, il che vuol dire che viene usata meno energia e che i corridoi sono più caldi e accoglienti per i clienti”.

La FIGC sempre più digitale

“il digitale rappresenta ormai un elemento centrale e imprescindibile sia nella vita che nel lavoro di ogni singolo individuo”

La Federazione Italia Giuoco Calcio diventa sempre più innovativa. La prova è la nuova partnership con TeamSystem, leader italiano nel mercato del software gestionale e delle soluzioni digitali per la gestione del business di imprese e professionisti.

TeamSystem è diventata Digital Premium Partner della Federazione e la presentazione è stata fatta alla presenza del CT Roberto Mancini, del Segretario Generale FIGC Marco Brunelli e del CEO TeamSystem Federico Leproux.

“Mira a contribuire alla diffusione della cultura digitale in Italia attraverso un dialogo diretto con i supporter delle Nazionali italiane” si legge su Calcioefinanza.it.

La notizia sottolinea la grande importanza dell’innovazione digitale nello sport, come spiegano Leproux e Brunelli: “Investire in innovazione e credere nei giovani talenti italiani dalle grandi potenzialità è da sempre una delle linee-guida principali della nostra strategia – afferma il CEO della società di software – Parallelamente a questa iniziativa, inoltre, abbiamo aperto un tavolo di lavoro per lo sviluppo di nuove soluzioni che accompagneranno la Federazione nel proprio percorso digitale”.

“La FIGC – dice Brunelli – ha investito molto sull’innovazione e la trasformazione digitale e continuerà a farlo sempre più nei prossimi anni, anche insieme ai nostri partner. In tal senso, l’ingresso di TeamSystem nella squadra delle aziende che sostengono le Nazionali sarà un’occasione ulteriore per trovare soluzioni innovative, flessibili e veloci anche sul fronte dell’organizzazione generale, delle strutture e dei processi operativi.
eSports

Per il secondo anno consecutivo il team italiano Mkers sarà presente con la propria divisa su Fifa 20 per la modalità Ultimate Team. A riportarlo è Esportmag.it in un articolo di lunedì 11 novembre: “Il lancio ufficiale è avvenuto l’8 Novembre, durante la prima FUT Champions Cup della stagione a Bucarest in Romania. EA Sports fa sapere che il kit da gioco sarà disponibile nello store online”.
Soddisfatto Paolo Cisaria, CEO di Mkers: “Essere presenti all’interno del titolo di gioco con la divisa ufficiale è sicuramente un orgoglio oltre che un riconoscimento per quello che siamo riusciti a fare su questo titolo – spiega a Esportmag.it   Per noi questa attività ha anche valore come leva di marketing offrendo un ulteriore spazio di visibilità al nostro main sponsor Armani Exchange.

La squadra Mkers sarà presente e protagonista alla nuova edizione del Social Football Summit il 20 e il 21 novembre (Anche Sporteams ha partecipato all’edizione precedente). L’evento prevede dibattiti su calcio e innovazione tecnologica e digital marketing.

Italia protagonista sempre a Fifa 20 grazie Diego “Crazy_Fat_Gamer” Campagni, tra gli otto migliori nella Fut Champions Cup. Il giocatore varesino ha raggiunto le semifinali di Bucarest e si è qualificato per la prossima FCC, che si svolgeranno sempre nella capitale rumena. Come riporta ancora Esportmag.it il giovane player si porta a casa un premio di 7.500 dollari e 800 Fifa Pro Points.

Intanto Tim e FIGC hanno raggiunto un accordo di sponsorship per la eNazionale per l’Europeo virtuale 2020, lanciato dalla UEFA per la prima volta. “La scelta della FIGC di investire negli eSports – commenta il segretario generale della FIGC Marco Brunelli, come riporta Calcioefinanza.itaumenta le opportunità di interazione, condivisione di esperienze e fan engagement anche sotto un profilo formativo, in modo da coinvolgere le nuove generazioni in specifici progetti educativi. La formazione della eNazionale è infatti solo il primo passo di una strategia più ampia su una realtà come quella degli eSports in forte crescita. Inoltre al Circo Massimo di Roma si svolgeranno anche le finali scudetto delle squadre giovanili sia maschili che femminili nel mese di giugno. Un altro appuntamento che vedrà protagonisti gli eSports in occasione del 60° anniversario del torneo europeo.

A Coverciano c’è stato il lancio del Road Show 2K20 sugli eSports

Nella finale di League of Legends invece trionfa il team cinese Fun Plus Phoenix. La Gazzetta dello Sport sottolinea come il tifo fosse tutto per la squadra spagnola G2, ma non è bastato: “Dall’inizio alla fine il coro è stato uno solo: “Let’s go G2”, il tifo era tutto per il team europeo favorito per la vittoria finale. Il 2019 sembrava proprio l’anno giusto per rompere il dominio asiatico che dura dal 2012. Ma ventimila voci non sono bastate”.

Sempre a Parigi prende vita un importante ed ambizioso progetto eSport: Vitality. Finanziamenti per 14 milioni di euro sono arrivati da Rewired.gg, come nota Everyeye.it. Inoltre Vitality può contare su molte partnership del calibro di Red Bull, Renault e Adidas.

“Tutto questo passerà non solo attraverso l’apertura di un centro specializzato, dedicato alla preparazione fisica e mentale dei giocatori all’interno dello Stade de France – spiega l’articolo di Everyeye.itma anche di un HQ all’avanguardia di mille metri quadri situato nel pieno centro di Parigi”.

Infine il campione di motociclismo Max Biaggi dice la sua sugli eSports al Corriere dello Sport: “Un po’ mi affascina questo mondo, sono un po’ negato con i tasti però grazie ai miei figli mi sto appassionando. Aprilia poi è stata pioniera come azienda motociclistica nell’approcciarsi agli eSports ed è bello vedere i ragazzi che si avvicinano e provano a simulare quello che facciamo noi in pista. Da vedere sullo schermo devo dire che è molto reale, dà proprio l’idea di vedere una gara registrata quando si gioca. Non c’è l’effetto del vento, la vibrazione ma credo che un giorno non lontano riusciranno a simulare anche questo”.

Da Sporteams

Come ogni lunedì Fabio Zucconi, commercialista e consulente per le asd, propone dei consigli per le associazioni sportive. Questa settimana spiega sul blog di Sporteams un nuovo servizio che il suo studio offre: il Check-up asd.

I consigli di Zucconi della settimana precedente

Il servizio consiste nel controllare se una asd è in regola con gli obblighi amministrativi e fiscali. cosa prevede con precisione? “Lo studio ha implementato un nuovo servizio offerto a tutte le associazioni sportive dilettantistiche che consiste in una revisione completa del corretto adempimento dei principali obblighi fiscali e amministrativi.

Per lo svolgimento del servizio vi verrà fornito un elenco di documenti che ci dovranno essere resi disponibili in copia. Lo studio procederà quindi ad un’analisi completa della documentazione ricevuta e fornirà una relazione contenente una descrizione delle attuali modalità di svolgimento dell’attività amministrativa con l’indicazione delle modifiche necessarie o comunque ritenute utili”.

Leggi l’articolo completo

Parola questa settimana a Carlo Angioli, Direttore Generale del Litorale Pisano. Dopo la rinascita della società sportiva nel 2017 sono state sistemate anche le irregolarità precedenti riguardanti il campo da gioco. Il Litorale Pisano è diventato un punto di riferimento per la comunità della zona e l’affiliazione con l’Empoli Calcio sta aiutando molto gli allenatori di questa asd.

Anche Ilaria Benedetti (Sporting Pietrasanta) ha parlato di Sporteams

Un progetto per il sociale quello che ha in mente Carlo e anche per le persone che non possono fare sport. Sulla tecnologia non ha dubbi. “Siamo stati una delle prime società a scegliere Sporteams. Mancava qualcosa che riunisse nel digitale dirigenti, allenatori e giocatori e Sporteams ci è riuscita”.

Leggi l’intervista completa

Carlo Angioli, foto

Dalle asd: la testimonianza di Carlo Angioli, direttore generale del Litorale Pisano.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste il Litorale Pisano. Queste le riflessioni al blog di Sporteams del direttore generale Carlo Angioli.

Società rinata da poco e già molto attiva. “Sì, la società è nata nel 2017. Siamo subentrati alla società precedente. Questa aveva circa 40 bimbi. Abbiamo partecipato al bando per il campo di Marina di Pisa. Il bando è andato deserto e quindi siamo andati in affidamento diretto. Abbiamo speso in adeguamento quasi 80 mila euro. Sul litorale pisano era finito il calcio. Il campo era stato chiuso per irregolarità. Siamo subentrati e abbiamo messo in moto. Adesso siamo a 110″.

Il Litorale Pisano è diventato un punto di riferimento per la zona? “Abbiamo preso anche un campo a Tirrenia, il Kennedy, dove facciamo le partite. Stiamo anche cercando avere la convenzione per il campo San Piero a Grado. Siamo contenti perché siamo riusciti a portare anche U15 e U16 del Livorno, e la Prima Squadra Tirrenia”.

Per il prossimo anno? “Abbiamo fatto affiliazione tecnica con l’Empoli calcio. Fornirà un supporto tecnico ai nostri allenatori importante. Abbiamo deciso di farlo per far crescere la nostra scuola calcio. Da sempre è un nostro obiettivo”.

Le asd sono un punto di riferimento per le comunità. “Quel che ci interessa di più è fare qualcosa nel sociale. È un campo comunale e dev’essere fruibile a tutta al comunità. Abbiamo stilato un progetto per l’inclusione dei ragazzi disabili. Una difficoltà che abbiamo incontrato è la mancanza di ambienti chiusi: servono per esempio 30 metri per una palestra polifunzionale. Speriamo il prossimo anno di poterlo fare per includere anche questi ragazzi. Puntare tutto sull’agonismo non va bene. Il calcio nasce per il sociale”.

Anche Ilaria Benedetti dello Sporting Pietrasanta pensa che le asd abbiano un ruolo sociale decisivo.

Sport e digitale. L’impatto nella vostra asd della tecnologia? “Sono quello più avvezzo a usare la tecnologia e non ho mai avuto problemi. Siamo stati una delle prime società a scegliere Sporteams. Progetto che mi è piaciuto subito. Mancava qualcosa che riunisse nel digitale dirigenti, allenatori e giocatori e Sporteams ci è riuscita. Adesso abbiamo intenzione di rimuovere tutti i gruppi Whatsapp per passare integralmente all’app”.

Check-up asd: è questo il nuovo servizio offerto dallo Studio Zucconi.

Lo Studio Fabio Zucconi inaugura un nuovo servizio per le asd. Si tratta del Check-up asd che permetterà di capire se si è in regola con gli obblighi fiscali e amministrativi.

Il commercialista Fabio Zucconi contribuisce al blog di Sporteams con interventi precisi e utili. Da come trattare i proventi dalle attività di somministrazione, agli acquisti all’estero passando per gli adempimenti per il registro CONI 2.0.

Di seguito cosa prevede il servizio Check-up asd.

“Lo studio ha implementato un nuovo servizio offerto a tutte le associazioni sportive dilettantistiche che consiste in una revisione completa del corretto adempimento dei principali obblighi fiscali e amministrativi.

Per lo svolgimento del servizio vi verrà fornito un elenco di documenti che ci dovranno essere resi disponibili in copia. Lo studio procederà quindi ad un’analisi completa della documentazione ricevuta e fornirà una relazione contenente una descrizione delle attuali modalità di svolgimento dell’attività amministrativa con l’indicazione delle modifiche necessarie o comunque ritenute utili.

A Sporteams Fabio Zucconi ha parlato a 360° delle asd.

Dall’esito degli approfondimenti contenuti nella relazione l’associazione potrà rendersi conto di tutte le eventuali criticità insite nell’attuale assetto amministrativo e fiscale. Dopo avere adottato le misure che verranno consigliate, potrà ridurre sensibilmente qualsiasi rischio di essere sanzionata ed in ogni caso avrà predisposto documentazione utile e decisiva per contestare qualsiasi rilievo degli organi accertatori con evidenti risultati in termini di minori rischi patrimoniali per l’associazione e per le persone fisiche che rispondono per conto dell’associazione stessa (principalmente quindi per il Presidente – legale rappresentante)”.

Il servizio dello Studio Zucconi nel dettaglio.

4-8 novembre, rassegna stampa Sporteams

Sport dilettantistico e innovazione digitale: la rassegna stampa di Sporteams del 4-8 novembre.

Uno spazio per restare connessi all’innovazione digitale e allo sport dilettantistico. Ecco dunque la rassegna stampa di Sporteams che esce il venerdì. Questa quella della settimana 4-8 novembre.

Gli atleti inaugurano la nuova era tecnologica

“C’erano una volta i campioni che vincevano le maratone olimpiche correndo a piedi nudi. Oggi hanno chip sottopelle e nelle scarpe solette di carbonio”.

Antonio Ruzzo parla in un articolo di inizio settimana su Il Giornale della nuova era già iniziata, quella dell’uomo macchina. Questi chip controllano il livello di ossigeno nel sangue, per migliorare le prestazioni e controllare il calore del corpo. A sperimentarlo gli atleti.

Sempre di più nello sport vengono utilizzate “maglie termiche, in fibre riscaldanti, sintetiche, che permettono il controllo dell’umidità. Fibre che attraverso dei sensori a contatto con la pelle trasferiscono i dati a reti wireless e permettono di capire se i muscoli sono stanchi e se sono bene ossigenati. Ci sono orologi (se si possono ancora chiamare orologi) che con un lettore ottico leggono il polso, monitorano il cuore”.

Problema doping? La tecnologia offre una soluzione anche a questo.Un chip piazzato sotto la pelle sicuramente potrebbe spiegarci e svelarci se nel suo sangue e nelle sue urine c’è del doping“.

Infine il giornalista si chiede che fine farà l’uomo, se sarà sostituito dalle macchine, se gioveranno davvero al genere umano oppure serviranno solo ad arricchire chi arriverà per primo a mettere le mani sulle idee più innovative e giunge alla conclusione: “Certo nulla sostituirà il talento, l’intelligenza dell’allenatore e le lunghe ore di fatica dell’allenamento. Ma la ricerca vola e nei prossimi anni ad utilizzare queste tecnologie saranno i giovanissimi di oggi che vivono già in una dimensione digitale. Sarà difficile un po’ per tutti tenere il passo”.

Oltre alla rassegna del 4-8 novembre Sporteams ha parlato di sport e innovazione anche la settimana precedente.

ImpacTo

A Torino si svolgerà l’8 e il 9 novembre un evento su sport, innovazione e territorio organizzato da Sport Innovation Hub all’interno del Festival della Tecnologia

Due giornate dedicate a “ripensare lo sport come chiave per il futuro dei giovani e delle nuove tecnologie, per i progetti imprenditoriali e come leva di crescita per il turismo e l’innovazione sociale del nostro territorio” spiega Torinotoday.it. Apriranno l’evento il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli e la danzatrice su ghiaccio Gaia Russo

Otto le aree di interesse. La comunicazione del calcio e i social. L’innovazione tecnologica nello sport. Il caso del turismo sportivo in Piemonte. La centralità delle infrastrutture per lo sport. Sport e salute. Prevenzione e sicurezza, nello sport e non solo. Le buone prassi che nascono nello sport. Sport e inclusività.

Sport & Business Summit

Grande successo dell’evento Sport & Business Summit organizzato da Il Sole 24 Ore a Milano il 4 novembre. Hanno partecipato oltre 300 professionisti e addetti ai lavori.

Tra i vari temi trattati da segnalare i prossimi Mondiali di Sci Alpino (Cortina 8-21 febbraio), i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 e il suolo dei progetti sportivi nella rigenerazione urbana.

Ospiti di assoluto livello. Joe Barone (consigliere delegato della Fiorentina), Paolo Scaroni (presidente del Milan), il vicepresidente dell’UEFA Michele Uva, Guy-Laurent Epstein (direttore marketing UEFA), Fabio Lalli (CEO di Iquii), Luigi De Siervo (Ad Lega Serie A), Giuliano Giorgetti (Senior content & digital advisor Fifa), Ludovica Mantovani (Presidente Divisione calcio femminile Figc), Andrea Cimbrico (Responsabile Area Comunicazione FIR) e Marzio Perrelli (Executive Vice President Sport Sky Italia). 

I due dirigenti delle società di Serie A presenti hanno parlato anche dei progetti dei rispettivi stadi di proprietà futuri, mentre Uva si è soffermato sul tema del razzismo dopo il caso Balotelli, condannando fermamente i responsabili di tali atti (le dichiarazioni di Sibilia della LND in merito).

L’analisi in particolare si concentrata sui nuovi trends dello sport e sulla questione “discontinuità e innovazione”: “Nel fatturato globale in crescita dell’industria dell’entertainment, nel 2018 lo sport rappresenta poco più di un quinto (21%), seguito a ruota dagli e-sport con il 15 per cento spiega Il Sole 24 Ore Nonostante il trend complessivo sia previsto ancora in crescita da qui fino al 2023, gli operatori del settore sport dovrebbero però prestare attenzione a tutti gli altri attori del mondo dell’entertainment (si veda grafico), perché potrebbero potenzialmente “drenare” fan e diventare a tutti gli effetti i loro competitor diretti. Globalizzazione e digitalizzazione hanno infatti portato maggiore facilità di produzione di contenuti e maggiore accessibilità ai fan, facendo sì che la competizione sia adesso trasversale ed elevatissima”.

La carta dei princìpi universali Esports

Inclusività, rispetto e ambiente sicuro e positivo. Sono questi i principi su cui si basano le regole degli eSports elaborate dalle associazioni di questa industria come l’italiana AESVI, l’europea ISFE, la statunitense ESA, la canadese ESAC, IGEA di Australia e Nuova Zelanda, la britannica UKIE e altre. 

In particolare vengono banditi: insulti, minacce e linguaggio violento per mantenere un ambiente tranquillo e sicuro; i comportamenti disonesti, ingannevoli e volti a barare per non compromettere il fair play; atteggiamenti discriminatori, promuovendo l’inclusività tra le varie culture e una comunità aperta e variegata. Infine le associazioni legate agli eSports vogliono promuovere la comunicazione interpersonale, il pensiero critico e far sviluppare un clima di amicizia sia tra compagni di squadra sia tra avversari. 

Sporteams condivide i valori degli eSports

Tra gli eventi di questo settore grande successo ha avuto la semifinale di League of Legends tra G2 e SKT che ha raggiunto quasi la cifra record di 4 milioni di spettatori, come sottolinea Powned.it. La finale è prevista per il 10 novembre a Parigi. Sarà ancora scontro tra Europa e Cina, con G2 da una parte e i FunPlus Phoenix, campioni dell’LPL cinese nel Summer con la vittoria sugli RNG.

“Da una parte la squadra favorita del torneo fin dall’inizio della competizione, per la prima volta un’europea, perché i G2 Esports dopo aver vinto l’MSI 2019 e i due titoli casalinghi cercano il Grande Slam, impresa mai riuscita a nessuno nella storia di League of Legends – sottolinea Esportsmag.it – Dall’altra gli FPX, squadra semisconosciuta fino a poco tempo fa che nell’ultimo anno in Cina ha finalmente trovato la propria dimensione, grazie agli investimenti realizzati dopo l’adozione del modello a franchigie, stile NBA”.

Da Sporteams

Come ogni lunedì Fabio Zucconi, commercialista specializzato nella consulenza alle asd, dispensa consigli per le società sportive dilettantistiche. Questa settimana parla della legge 398/1991 riguardo alle sponsorizzazioni dall’estero

I consigli di Zucconi della scorsa settimana

Zucconi parla della questione IVA per quanto concerne sia le sponsorizzazioni da paesi UE che da paesi extraeuropei.

“Nel caso di fattura attiva di sponsorizzazione a soggetto estero la società sportiva dovrà emettere una fattura senza l’applicazione dell’IVA e dovrà indicare nella fattura la dicitura “Operazione non soggetta ad IVA – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente extra-UE o “Operazione verso committente UE soggetta a inversione contabile – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente comunitario.

Se la prestazione è rivolta a committente comunitario – prosegue il consulente – si dovrà preliminarmente verificare che la partita IVA del committente estero sia presente nella banca-dati VIES e la stessa società sportiva dovrà preliminarmente essere iscritta o richiedere l’iscrizione a tale banca-dati”.

A questo punto, sottolinea sempre Zucconi,  è importante che le asd compilino il registro IVA minori, inserendo la sponsorizzazione nella colonna “Operazioni non rilevanti ai fini IVA” per non generare debiti. Bisogna, però, tenere conto che tutto ciò ha una riduzione dei proventi rispetto alle sponsorizzazioni nazionali: “pari all’11% del prezzo della sponsorizzazione. Infatti, nel caso di sponsorizzazione con committente nazionale, l’associazione sportiva avrebbe dovuto versare l’IVA nell’ambito della liquidazione trimestrale per un importo pari alla metà dell’IVA esposta in fattura (con aliquota al momento pari al 22%) e l’altra metà dell’IVA sarebbe stata trattenuta”

Qui l’articolo completo

Al blog di Sporteams questa settimana ha rilasciato un’intervista la segretaria dello Sporting Pietrasanta Ilaria Benedetti. La segretaria parla di come cresca sempre di più la società, di come inizialmente avesse soltanto prima squadra e juniores per poi ampliarsi e avere una propria scuola calcio.

“All’’inizio del mio lavoro come segretaria dello Sporting Pietrasanta non avevo molta dimestichezza con la tecnologia, ma mi sono applicata e ho imparato. Sporteams? È un’innovazione che ho abbracciato subito. Ringrazio Tommaso per aver sempre risposto alle mie domande e per avermi aiutato”

Infine la segretaria dello Sporting Pietrasanta racconta di come le asd siano un punto di riferimento per i ragazzi e di come il presidente della società si sia impegnato molto, soprattutto per i più giovani e per creare un ambiente in cui possano fare gruppo e divertirsi: “Lui fa una scuola calcio non d’élite, lui fa una scuola calcio per toglierli dai telefonini. Lui prende tutti i ragazzi perché siamo per lo sport e per lo stare insieme. Serafino Coluccini è una persona molto concreta e sensibile che fa calcio con il cuore”. 

Qui l’intervista completa

Dalle asd: la testimonianza di Ilaria Benedetti, segretaria dello Sporting Pietrasanta.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste è lo Sporting Pietrasanta, società nata nel 2017 e che già vanta 200 iscritti.

Queste le riflessioni al blog di Sporteams di Ilaria Benedetti, segretaria.

Obiettivi della società? “La squadra sta già dando risultati. Quando siamo partiti, avevamo solo Prima Squadra e Junioners. Siamo partiti con quasi niente. L’anno scorso abbiamo fatto il campus, poi anche scuola calcio. Ci siamo attivati anche per l’omologazione del campo”.

“Il nostro primo obiettivo nella prossima stagione sarà la promozione al campionato superiore, con la prossima stagione ricorre il 40° anniversario dello storico campionato di C2”.

Serafino Coluccini a Voce Apuana.

Quale è stato l’impatto del digitale? “All’inizio del mio lavoro come segretaria dello Sporting Pietrasanta non avevo molta dimestichezza con la tecnologia ma mi sono applicata e ho imparato. Sporteams? È un’innovazione che ho abbracciato subito. Ringrazio Tommaso per aver sempre risposto alle mie domande e per avermi aiutato”.

Anche il presidente dello Sporting Arno ha parlato positivamente della tecnologia.

Le asd rimangono uno dei punti di riferimento per le comunità e sono centrali nella crescita dei giovani. Condividi? “Assolutamente sì. È l’obiettivo del presidente. Lui fa una scuola calcio non d’élite, lui fa una scuola calcio per toglierli dai telefonini. Lui prende tutti i ragazzi perché siamo per lo sport e per lo stare insieme. Serafino Coluccini è una persona molto concreta e sensibile che fa calcio con il cuore. Siamo passati in Prima Categoria e ne siamo molto contenti: era ciò che volevamo. Da cinquanta bambini siamo passati a duecento. Servono quindi anche i risultati sul campo ma quello che ci piace di più è che i bambini giochino e si divertano insieme”.

Trattamento delle sponsorizzazioni dall’estero per le asd, i consigli di Fabio Zucconi in regime di legge 398/1991.

Sporteams ospita i contributi di Fabio Zucconi, commercialista e revisore contabile specializzato nella consulenza per le asd. Questo il suo intervento sul trattamento delle sponsorizzazioni dall’estero.

“Nel caso di fattura attiva di sponsorizzazione a soggetto estero la società sportiva dovrà emettere una fattura senza l’applicazione dell’IVA e dovrà indicare nella fattura la dicitura “Operazione non soggetta ad IVA – articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente extra-UE o “Operazione verso committente UE soggetta a inversione contabile– articolo 7-ter D.P.R. n.633/1972” nel caso di committente comunitario.

Se la prestazione è rivolta a committente comunitario si dovrà preliminarmente verificare che la partita IVA del committente estero sia presente nella banca-dati VIES e la stessa società sportiva dovrà preliminarmente essere iscritta o richiedere l’iscrizione a tale banca-dati.

Ciò premesso, una volta emessa la fattura, si dovrà procedere alla compilazione del Registro IVA minori. Si ritiene che l’importo del prezzo della sponsorizzazione oggetto di fatturazione vada inserito nella colonna “Operazioni non rilevanti ai fini IVA”. In questo modo questa operazione non genererà alcun debito di IVA.

Fabio Zucconi ha dato un consiglio anche sugli acquisti all’estero.

È importante tenere in considerazione che in questo caso l’associazione sportiva  ha una riduzione dei propri proventi rispetto alle sponsorizzazioni effettuate nei confronti di soggetti nazionali pari all’11% del prezzo della sponsorizzazione. Infatti, nel caso di sponsorizzazione con committente nazionale, l’associazione sportiva avrebbe dovuto versare l’IVA nell’ambito della liquidazione trimestrale per un importo pari alla metà dell’IVA esposta in fattura (con aliquota al momento pari al 22%) e l’altra metà dell’IVA sarebbe stata trattenuta.

C’è un modo per risparmiare sull’imposta di bollo.

Per la compilazione della dichiarazione dei redditi invece il provento derivante dalla attività di sponsorizzazione, che pure non rileva ai fini dell’IVA, risulta imponibile. Tale importo deve concorrere alla somma dei proventi da indicare al rigo RG2 del Modello Redditi ENC per le associazioni sportive dilettantistiche e al rigo RF70 del modello Redditi SC per le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata”.

Lo Studio Fabio Zucconi offre molti servizi alle asd.