Carlo Angioli, foto

Dalle asd: la testimonianza di Carlo Angioli, direttore generale del Litorale Pisano.

Sporteams vuole rendere merito a tutte quelle persone che operano nelle asd. Alcune di queste società stanno inoltre facendo uno sforzo importante per aprirsi al digitale. Una di queste il Litorale Pisano. Queste le riflessioni al blog di Sporteams del direttore generale Carlo Angioli.

Società rinata da poco e già molto attiva. “Sì, la società è nata nel 2017. Siamo subentrati alla società precedente. Questa aveva circa 40 bimbi. Abbiamo partecipato al bando per il campo di Marina di Pisa. Il bando è andato deserto e quindi siamo andati in affidamento diretto. Abbiamo speso in adeguamento quasi 80 mila euro. Sul litorale pisano era finito il calcio. Il campo era stato chiuso per irregolarità. Siamo subentrati e abbiamo messo in moto. Adesso siamo a 110″.

Il Litorale Pisano è diventato un punto di riferimento per la zona? “Abbiamo preso anche un campo a Tirrenia, il Kennedy, dove facciamo le partite. Stiamo anche cercando avere la convenzione per il campo San Piero a Grado. Siamo contenti perché siamo riusciti a portare anche U15 e U16 del Livorno, e la Prima Squadra Tirrenia”.

Per il prossimo anno? “Abbiamo fatto affiliazione tecnica con l’Empoli calcio. Fornirà un supporto tecnico ai nostri allenatori importante. Abbiamo deciso di farlo per far crescere la nostra scuola calcio. Da sempre è un nostro obiettivo”.

Le asd sono un punto di riferimento per le comunità. “Quel che ci interessa di più è fare qualcosa nel sociale. È un campo comunale e dev’essere fruibile a tutta al comunità. Abbiamo stilato un progetto per l’inclusione dei ragazzi disabili. Una difficoltà che abbiamo incontrato è la mancanza di ambienti chiusi: servono per esempio 30 metri per una palestra polifunzionale. Speriamo il prossimo anno di poterlo fare per includere anche questi ragazzi. Puntare tutto sull’agonismo non va bene. Il calcio nasce per il sociale”.

Anche Ilaria Benedetti dello Sporting Pietrasanta pensa che le asd abbiano un ruolo sociale decisivo.

Sport e digitale. L’impatto nella vostra asd della tecnologia? “Sono quello più avvezzo a usare la tecnologia e non ho mai avuto problemi. Siamo stati una delle prime società a scegliere Sporteams. Progetto che mi è piaciuto subito. Mancava qualcosa che riunisse nel digitale dirigenti, allenatori e giocatori e Sporteams ci è riuscita. Adesso abbiamo intenzione di rimuovere tutti i gruppi Whatsapp per passare integralmente all’app”.

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